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La pastiera napoletana classica

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La pastiera napoletana classica

Tra le tante varianti anche lei non può mancare! 🙂

Le dosi che metto sono abbondanti, e servono  per due pastiere grandi (ruoto da 28 cm) o per tre medie  (ruoto da 20 cm)
Ingredienti:

Pastafrolla:
-700 gr farina
-350 gr burro
-due uova medie
-300 gr zucchero
-pizzico sale
Impastare, fare la palla, lasciar riposare in frigo almeno un’ora.

Grano cotto:
-Una lattina di grano per pastiera da 580 gr
-250 gr latte
-40 gr burro
-scorza di un limone grattugiata
Mescolare gli ingredienti in un pentolino e far cuocere per 10′, mescolando continuamente. Lasciar raffreddare.

Ripieno:
-800 gr ricotta (l’ideale è mezza pecora e mezza mucca ma va bene anche tutta pecora, l’unica cosa indispensabile è che sia ricotta fresca e non confezionata)
-300 gr zucchero
-8  uova medie
-scorza di un limone grattata
-cannella
-acqua di fior d’arancio
-150 gr di cedro candito
Passare al setaccio la ricotta, lavorarla a crema con lo zucchero, quindi amalgamare uno alla volta gli otto tuorli. Aggiungere la scorza di limone, la cannella, l’acqua di fior d’arancio (qui le dosi vanno a gusto, e dipendono anche da quanto è “carica” l’acqua di fior d’arancio che si usa: tenere comunque presente che in cottura un po’ svanisce), il cedro tagliato a dadini.
Mescolare col grano e completare aggiungendo per ultimi gli albumi montati a neve.

Per ogni pastiera, dividere la pastafrolla in tre parti, usare la prima per foderare il fondo del ruoto e la seconda per le pareti. Versare nello stampo il ripieno, livellarlo, coprirlo con una griglia fatta col restante terzo della pastafrolla.
Cuocere in forno a 180° per un’ora, o comunque finchè la superficie è dorata.
Lasciar riposare la pastiera almeno 24 ore -ma se è di più è meglio, io se la famiglia non fa qualche blitz notturno non faccio mai meno di due- e prima di servirla spolverarla di zucchero a velo.

 

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  1. Un successone! Ne ho fatte due, una grande e una media, tutta ricotta di vacca che quella di pecora non l’ho trovata. Ho frullato il grano e a quella media ho aggiunto le gocce di cioccolato, ottenendo il favore delle figlie (il figlio non mangia dolci quasi mai) e die vari parenti che si sono avvicendati in questi giorni.

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