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FACCIAMO PANE E FOCACCIA IN CASA

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FACCIAMO PANE E FOCACCIA IN CASA

Fare il pane in casa è un gesto di sobrietà e non violenza, con innegabili vantaggi economici ed ambientali. Il pane casalingo accorcia la distanza tra agricoltore e consumatore (agricoltore, macinazione, panificazione, rivenditore) tagliando fuori tre passaggi mercantili, con le loro storture economiche, sprechi, inquinamento. Toglie i camion dalle strade, riducendo le emissioni di CO2, il traffico e gli incidenti stradali. Contribuisce ad instaurare una nuova economia, non fondata sulla crescita economica ma sul benessere umano ed ecologico… (kiki100)

FACCIAMO PANE E FOCACCIA IN CASA

LA FORZA DELLA FARINA (VALE74)
La farina si distingue da tipo a tipo a seconda del w ad esempio il manitoba è circa 350w mentre l’americana è 400w; noi, con il manitoba, ci facciamo la ciabatta (tutto manitoba), viene con molti alveoli e gli diciamo pane soffiato con l’americana le rosette (tutte vuote) e i cornetti… non so se sono stata chiara. Solitamente sulle confezioni che trovate al supermercato c’è l’indicazione del w della farina.
LA w ti dice la “forza” della farina: più la farina ha “W” alto più è forte e ti fa venire gli impasti soffici… per il pane comune con mollica compatta va bene una farina con w205 o 235 per le baguette usiamo 50% di 235 e 50% di manitoba (w 300) per le rosette normali usiamo la 235 assoluta ma se ce le richiedono vuote usiamo manitoba o americana (dipende dal prezzo della farina) l’americana costa molto di + del manitoba.

 

PANE SENZA IMPASTO
Credo che questo sia il più semplice da fare in casa, Io faccio sempre questo pane usando però il lievito madre, veloce, si adatta ad ogni tipo e tempo di lievitazione
Io impasto la sera, la mattina faccio le pieghe e all’ora di pranzo cuocio. 30 minuti nel forno caldo a 230° nella pirofila coperta poi altri 20 a 180° sulla griglia . Per una crosta più consistente 30 minuti a 250° nella pirofila coperto e 10/15m. a 200° sulla griglia e lascio raffreddare nel forno
Oppure impasto la mattina, la sera faccio le pieghe, una notte in frigo e la mattina presto cuocio.
Ho fatto un esperimento su questo pane (sia con il LDB che con PM) la sera ho fatto l’impasto, al mattino intorno alle 07.00 ho fatto le pieghe e avvolto il tutto nel canovaccio e messo nel microonde per 10/15 minuti con funzione defrost, ha lievitato benissimo.
Ecco il risultato:
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RICETTE

PANE SICILIANO

Impastare 500 g di farina (350 grano duro e il resto 00) con 20 g lb, 10 g sale, 2 cucchiai di olio oliva, 1 di malto e l’acqua che serve ad avere un impasto sodo ma morbido (300 g o anche poco più)
Impastate nell’impastatrice per circa 6 minuti
Sbattete sulla spianatoia, poi copritelo a cupola con una grossa pentola ( o uno straccio umido e una coperta) e fate raddoppiare
ora riprendete l’impasto, rimettetelo in macchina e fategli fare ancora qualche minuto di impasto, tiratelo fuori e dategli una lavorata a mano.
Formate 2 palle, lavoratele girando sempre nella stessa direzione e portando la pasta in dentro contemporaneamente, poi allungate le palle formando 2 filoni. Fate dei tagli e bagnateli, poi tuffateli in un piatto pieno di semini di sesamo e metteteli a lievitare.
Infornate sulla teglia a forno caldo (215) per 10 minuti poi abbassate a 180 fino alla cottura desiderata. A metà cottura metteteli sulla griglia così cuociono bene anche sotto.Totale circa 40-45 minuti di cottura ma dipende dal forno.
Si conserva bene per 5 giorni, perciò non occorre congelare

CIABATTA
allora ragazze oggi ho iniziato a fare le ciabatte: nel tardo pomeriggio ho impastato 700 g. di farina con 14 g. di lievito di birra , 1 cucchiaino di malto, niente sale e 400 di acqua tiepida. questo impasto va lasciato lievitare fino a domani. poi vi dirò a domani
stamane sollevato il coperchio dal pentolone l’impasto si presentava così
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l’ho versato nella kenwood e ci ho aggiunto 300 g di farina, il sale (20 g.) e l’acqua tiepida necessaria ad ottenere un impasto molto morbido.
(circa 300)
ho azionato l’impastatrice a velocità 2 per una decina di minuti.
poi ho preso l’impasto e l’ho rimesso nella pentolona, l’ho coperto e l’ho lasciato rifermentare in luogo tiepido una mezz’ra.
(intanto ho iniziato a lavorare x le biove)
al termine della mezz’ora ho infarinato la spianatoia per bene e ci ho rovesciato l’impasto
l’ho ricoperto di farina molto bene e, usando al minimo le mani e usando invece una bella spatola ho diviso l’impasto tutto spiaccicolento in pezzi più piccoli.
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li ho tirati leggermentissimamente per dare una forma più allungata e li ho messi a lievitare
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ho acceso il forno
dopo la lievitazione li ho presi con grande delicatezza e li ho capovolti sulla teglia bollente cosparsa di farina.
ho infornato una mezz’ora (qui dipende dal vostro forno e dai gusti. a me piace croccante)

Viene buono anche se lo mettete a lievitare direttamente sulla teglia cosparsa di farina e dopo infornate la teglia nel forno caldo
Va mangiato il giorno stesso oppure va congelato

BIOVE O FRANCESI (CREDO)
ora passiamo alle BIOVE oppure forse sono FRANCESINI oppure BHO? però sono ottime e molto molto soffici e amate dalle mie bimbe x la morbidezza
Il giorno prima, nel tardo pomeriggio (è inverno ci vuole più tempo di lievitazione) ho impastato 300 g di farina con un pezzettino di lievito di birra e 150 di acqua. Sarà la mia pasta di riporto che userò domani per fare i panini.
al mattino ho preso la pasta di riporto e ho aggiunto 700 g. di farina e l’acqua necessaria ad ottenere un impasto sostenuto (circa 300)
ho aggiunto del burro ( 20 g), un cucchiaio raso di malto
ho azionato l’impastatrice a vel. 2 per 6 minuti
ho aggiunto il sale (20g)
altri 6 minuti di lavorazione . ogni tanto gli davo una sbattuta alla max velocità
fatto lievitare una mezz’ora
l’ho tirato fuori ed ho iniziato a lavorarlo sul serio.
l’ho steso con il mattarello
l’ho piegato su se steso e l’ho risteso
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l’ho ripiegato e risteso tante tante volte fino ad ottenere un impasto lucido
ho diviso l’impasto in panetti della dimensione di un pugno ( circa 150 g.)
ho allungato ogni panetto con le mani e poi con il mattarello li ho stesi bene fino ad ottenere delle strisce lunghe circa 40 cm e larghe 10-15 cm
le ho arrotolate su se stesse
ho messo a lievitare
sempre con l’aiuto di aurora (3 anni hehe) potrete notare la sua opera dopo che lievita insieme ai panini hehe
al raddoppio ho preso un taglierino affilato che uso solo per i tagli del pane
ho diviso in 2 parti ogni panetto, notare le ditate di aurora nei panini
su ogni panetto, posizionato con la parte tagliata in alto, ho fatto una incisione
ho lasciato riposare ancora 20 minuti (qui è intervenuta la mia aurora che ha voluto.. hem hem.. migliorare l’aspetto dei panini hehe va bhe dai )
poi ho infornato
sono buoni anche il giorno dopo ma è meglio congelarli

PANINI AL LATTE CON STRUTTO EMULSIONATO
anche io uso la ricetta classica dei panini al latte:
biga: 120 farina
75 acqua
1 lievito
impastare e far lievitare 18 ore
emulsionare sbattendo 20 g acqua con 20g zucchero e 80 ng strutto a temperatura ambiente (l’aqcqua va aggiunta poca alla volta)
impasto: 200 g biga, 600 farina, 120 emulsionato, 320 latte, 10g sale, 20g lievito di birra.
lievitare un’ora
sgonfiare brevemente e fare i panini, coprire e fare lievitare 50 minuti
cuocere a 200° 25 – 30 minuti

PANINI AL LATTE CON BURRO E LATTE
siccome li faccio spesso perchè valentina a merenda a scuola vuole solo quelli, a volte se ho fretta faccio invece un impasto più veloce:
impasta 2 cucchiai di farina con con 1 cucchiaio di zucchero e 2 di latte e 40 à lievito di birra e lascia lievitare 20 minuti.
poi metti nella ciotolona 500 g. di farina ( meno i 2 cucchiai di prima) , fai il buco, ci metti il lievito come sopra, 80 g burro sciolto, 1 cucchiao di zucchero, e tanto latte quanto te ne basta per fare un impasto morbido ma elastico
fai lievitare fino a che raddoppia poi sgonfi e fai i panini, lascia che lievitino ancora mezz’oretta, spolvera di zucchero e poi inforna circa 20 minuti a 200°
questa ricetta l’avevo trovata su un libro del corriere della sera ma ho provato e vengono buoni.
io quando sono freddi li taglio a metà e li surgelo. al mattino (alle 7) tiro fuori 2 metà e ci metto dentro il prosciutto, e li infilo in cartella. si scongelano e vengono pronti alle 10.

PANINI AL LATTE SENZA UOVA
300ml latte
25g olio di oliva
500g farina 00
30gj zucchero (io ne ho messi 20)
10g di sale
1 bustina lievito secco (io uso lidl)

inserito il tutto nella mdp, fatto andare il programma impasto pizza, con lievitazione, poi ho diviso in 10 salsicciotti che ho “arrotolato” con le mani, ho fatto raddoppiare il volume in forno tiepido, poi ho fatto cuocere circa 20 min a 180 gradi, quando sono dorati sono pronti, volendo is possono spennellare con l’uuovo! semplici e buonissimi davvero

PANGOCCIOLI di Nuvi e Bianca
500 gr farina manitoba
un panetto di lievito
125 gr di latte
125 gr di acqua
70 gr di burro sciolto
70 gr di zucchero
1 uovo
Opzioni
1 cucchiaino di sale
100 gr di cocce di cioccolato

sciogli il lievito nel latte
aggiungi tutti gli altri ingredienti (tranne il cioccolato)
impasta molto bene e fai crescere
quando raddoppia di volume aggiungi le cocce di cioccolato
impasta e fai crescere di nuovo
con questa dose puoi realizzare 30 panini
sembrano picoli ma crescono molto
inforna a 180° per 15 minuti
se non metti le gocce di cioccolato puoi usarli da farcire con cose salate

nb io li ho fatti anche senza uovo e vengono ottimi. inoltre ho provato a farli tipo krapfen, con ripieno di nutella e con ripieno di marmellata e sono venuti davvero buoni, fatti a forma di pallina e cotti al forno come sopra.

BRETZEL di Mildred
Ieri sera ho fatto i bretzel. Era tanto che volevo farli, ma ho trovato tante ricette diverse (alcune completamente diverse, qualcuna col burro, altre con lo yogurt ). Alla fine ho fatto un mix di come faccio il pane di solito (cioè col latte) e tre delle ricette che avevo. Sono venuti buoni!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ingredienti (per ottenere 10 bretzel):

100g farina 00 250 g farina manitoba
7g = 1 cucchiaino di sale fino
7g = 1 cucchiaino di lievito di birra in polvere (LIDL)
7g = 1 cucchaino di zucchero
200 ml di latte tiepido
2 litri d’acqua
8 cucchiai di bicarbonato di sodio per cucina
sale grosso
un albume

Sciogliere il lievito di birra nel latte con lo zucchero. Amalgamare le farine, il latte zuccherato con il lievito ed il sale fino. Lavorare a lungo finché l’impasto è ben liscio. Dividere subito l’impasto in 10 pezzi (da 60-65 g ciascuno) e fare dei cordoncini lunghi circa 40 cm lasciandoli più sottili sui lati e più cicciotti al centro. Per fare ‘sti cordoncini ci vuole Ercole, dato che l’impasto è elastico e lavorandolo tende a tornare com’era. Ho trovato più facile cominciare da un’estremità del cordoncino, tenendola ferma, e pian piano allungandolo. Fare un cerchietto coi cordoncini lasciando fuori 10 cm di pasta per lato e incrociare 2 volte i cordoncini. Appiccicare i cordoncini in modo da formare un cuore
Lasciar lievitare mezz’ora sulla spianatoia.
Accendere il forno a 200°. Portare ad ebollizione 2 l d’acqua con 8 cucchiai di bicarbonato di sodio per uso alimentare (l’ho trovato all’Esselunga, della San Martino) ed immergere un bretzel alla volta.

Appena viene a galla (quasi immediatamente da quando lo si immerge) va scolato e messo sulla teglia con sotto la carta-forno. Va levato subito perché tende a lievitare in acqua. Le foto non le ho fatte perché o scolavo o fotografavo.

Ho fatto 2 teglie da 5 bretzel l’una.
Quando i bretzel sono asciutti spennellarli con l’albume sbattuto diluito con un cucchiaio d’acqua (la prossima volta sto passaggio lo salto, e pure l’aspettare che siano asciutti).
Mettere poco sale grosso a pioggia ed infornare per circa 15 minuti.
Quando son cotti si capisce perché profumano ed hanno un bel colorino brunito. Vanno mangiati tiepidi perché, una volta freddi, diventano gommosi (ma questo lo fanno anche quelli comprati).

LA FOCACCIA DI MADAMA

La versione classica
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Con pomodori e origano
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Con farina ai 7 cereali e una nevicata di semi di papavero e sesamo
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Volendo si può cuocere già ripiena, magari con cotto e fontina o stracchino e salsiccia.

LA FOCACCIA LIGURE DI BISCOTTO
Acqua – 350 ml
Farina – Manitoba 500 gr
Lievito di birra – 25 gr
Olio – extravergine d’oliva 200 ml
Sale – 15 gr
Zucchero 10 gr

Per preparare la focaccia alla genovese, sciogli il lievito di birra e lo zucchero in una ciotola con 100 ml di acqua tiepida (che toglierete dai 350 ml totali) e attendi che si formi una schiumetta in superficie. Versa a pioggia la farina setacciata in un recipiente, aggiungi i restanti 250 ml d’acqua, il sale e il lievito precedentemente sciolto in acqua.
Impasta il tutto per almeno15-20 minuti: l’impasto della focaccia, dovrà risultare molto morbido ed elastico, più soffice e appiccicoso rispetto a quello della pasta del pane o della pizza.
Poni il composto in un contenitore, coperto da un canovaccio e al riparo da correnti d’aria (ad una temperatura di circa 24°) e lascialo lievitare per almeno due ore, magari mettendolo dentro al forno spento.
Nel frattempo ungi una teglia con una parte di olio e fai una emulsione con il rimanente olio e una pari quantità di acqua.
Stendi la pasta della focaccia nella teglia, senza fare i bordi più alti, e spennella la superficie con l’emulsione di acqua e olio; con le dita “massaggia” la superficie della focaccia, praticando, con la loro pressione, i caratteristici buchetti. Lascia riposare la focaccia per almeno un’ora sempre in un ambiente adeguato, dopodiché spargi qualche grano di sale medio/grosso sulla sua superficie ed inforna nel forno alla massima temperatura possibile.
In genere sono sufficienti 10/15 minuti per la cottura della focaccia.
io dopo 5 minuti spuzzo velocemente un po’ d’acqua,mi rende croccante la focaccia e sopratutto me la fa ancora lievitare,e poi mi piace come esce
lei mette meno olio nell’impasto e solo in uscita evo spennellato,rimane inalterato e intenso il gusto,e forma un particolare e gustoso effetto!sono tocchi personali,tutti noi facciamo le stesse ricette con i nostri tocchi

LE ROSETTE BY MOOREA

Ho letto su cookaforum la ricetta delle rosette e, naturalmente, come non provarla!
L’unico mio problema è che non ho lo stampo da rosetta e nemmeno il taglia mela e quindi non sapevo come fare, quindi ho fatto così: arrivati al punto in cui bisogna “stampare” ho preso una tazzina da caffè e ho “disegnato” il fiore, prima il centro e poi i lati, sovrapponendo i petali per non lasciare fuori pezzi di pasta. ero dubbiosa ma ci ho provato lo stesso.
sono venute fantastiche. ok la forma non era proprio quella tipica delle rosette ma le ricordava parecchio e dentro erano vuote che più vuote non si può! che soddisfazione! Però avevo gente per la grigliata e prima di fare le foto il pane era già finito! ma giuro vuotissssssiiimoooo!!! Fin troppo vuoto!

così spinta dall’emozione ieri ho sperimentato una nuova ricetta di pane. Praticamente le rosette sono “troppo” vuote, volevo adattare la mia ricetta” troppo piena” di mollica, mixarla per ottenere una giusta via di mezzo e ci sono riuscita, ora la posto certa di fare cosa gradita alle mie amiche panettiere del forum hehe!

Ho anche fatto le foto

allora ho fatto impasto biga con un chilo di farina manitoba
ho lasciato tutta notte
al mattino ho aggiunto mezzo chilo di farina, il sale (il faccio sempre 20-25 g per chilo ma va a gusti) e 1 cucchiaio di malto ( mezzo chilo è la metà della biga, quindi di più di quella necessaria per le rosette ma di meno di quella che uso di solito per il pane)

ho impastato fino ad avere il classico impasto liscio come seta. poi ho preso la pasta in mano sulla spianatoia l’ho sbattuto come al solito e l’ho tirato ed avvolto tirato e avvolto per inglobare aria, solito procedimento…

l’ho messo a lievitare coperto a cupola

Poi, a lievitazione avvenuta ( 2 ore circa anche meno perchè fa caldo)
ho fatto un pò di formati.
stavolta invece delle forme rosetta ho fatto forme più classiche perchè appunto volevo pane non vuoto e non troppo pieno.

Fare lievitare ancora un pò
Scaldare il forno molto bene, con dentro la piastra posizionata sul fondo del forno (qui ho usato il procedimento ROSETTE perchè quindi il calore forte ed immediato, produce vapore istantaneo che essendo leggero spinge verso l’alto la pasta creando il vuoto appunto.. credo che sia questo il motivo del rigonfiamento)
Cuocere le forme direttamente sulla piastra caldissima, sul fondo del forno, spostandole in alto dopo ceh si sono gonfiate, per farle colorire bene anche sopra.

Aggiungo qui la cottura invece nel forno a legna, del pane di settimana scorsa. Normalmente viene molto meglio, ma piove da settimane ed il forno essendo fuori risente molto di questa umidità
Ho utilizzato al ricetta che già avevo postato in precedenza per il pane siciliano e per i formati lavorati tipo chiocciola (steso sottile e poi arrotolato su se stesso)
Ho scaldato bene il forno, ho spostato la brace con fuoco tutta a sinistra ed ho infornato a destra, senza chiudere il forno

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ho girato le forme perché mi piacciono croccanti e colorite da tutte le parti

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qui la favolosa ricetta per afre le ROSETTE SOFFIATE, un pane che rimane VUOTO DENTRO
http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=64656
grazie Nuvoletta di coockaforum!

per fare le rosette serve lo stampo per pane rosetta oppure il tagliamela, in mancanza io mi sono ingegnata con una tazzina da caffè rovesciata
@skiver wrote:

più che altro un disegno un qualcosa di come ha fatto i petali con la tazzina

ho fatto così
perfarelerosetteconlatazzina
come vedi nell’ultimo passaggio ho usato i bordi esterni della tazzina per “raccogliere” la pasta eccedente e quindi non ho lasciato nessuna pasta fuori… non so se si capisce bene. Guarda che non viene esattamente perfettamente la rosetta però la ricorda molto e soprattutto viene vuota

PIZZA COTTA CON FORNETTO FERRARI
400 farina 00
100 farina Manitoba
250 latte
50 acqua
10 sale
10 olio
8 lievito di birra
un pizzico di zucchero

Il procedimento descritto è per il Bimby io uso la semplice mdp
Nel boccale mettere latte, acqua, zucchero e lievito 1 min. vel 2 40 gradi (37 x tm31)
Aggiungere farina, olio e sale 30 sec. vel 6 e 1,30 a spiga (30 sec. vel 6 e 2,30 a spiga x tm31)
Lasciare nel boccale coprendo con misurino e sopra un telo ,fino a quando l’impasto raggiunge il misurino stesso. Sgonfiare per un minuto a spiga spingendo la pasta con la spatola. Lasciare di nuovo lievitare nel boccale fino al raggiungimento del misurino.
Togliere la pasta dal boccale, lavorarla un pochino e formare della palline (come quelle del pizzaiolo) da 200-250 gr. l’una.
Metterle sull’asse della pasta infarinato, spolverarle con farina e lasciare lievitare fino all’uso, coprendo sempre con un telo.
Stendere la pasta con il polso (no mattarello) e poi sollevandola, allargarla sempre con la punta delle dita.
Per il p.e. appoggiare la pasta sulle palette infarinate e farcire a piacere.

IL PANE FANTASIA DI MOOREA
Bisogna fare l’impasto classico : io faccio 500 di farina ( metà manitoba) con 300 di liquido (io uso 200 di latte ed il resto acqua ed un filo di olio fino ad arrivare a 300 sulla mia caraffa ), 1 cuccchiaino di sale ed uno di zucchero, 1 cucchiano di malto, mezzo cubetto lb e una punta di lm (facoltativo)
impastare fino ad avere un impasto liscio
fare raddoppiare
Schiacciare la pasta e dividere in panini. Rotolarli ognuno nei semini (usando per ogni semino tipologie di semini diverse: sesamo, lino, papavero, miglio, avena. girasole ecc)
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metterli vicini in una teglia
fare lievitare
(si uniranno tra loro un po’ come il danubio)
infornare, fare cuocere 40 minuti poi togliere dalla forma e fare asciugare ancora se piace croccante

delicius!
mi dispiace non ho la foto del pane sformato perché avevo ospiti e ce lo siamo pappati prima di fotografarlo
ma lo faccio  spesso quindi la prossima volta lo fotografo anche cotto: comunque viene alto e i panini si uniscono tra loro, uno spettacolo!

Io lo servo con gli antipasti

 

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  1. giuseppe says:

    Il pane dive
    nta duro ela mollica e cruda

  2. @vivalafocaccia wrote:

    Brava@ ma come hanno detto sopora, un po’ altina.

    Io la faccio cosi’ secondo la ricetta originale di mio padreche aveva un panificio a genova

    Ciao

    http://vivalafocaccia.com/2009/09/21/la-video-ricetta/

    conosco questo sito, ma tu sei il tizio sul video?

  3. ma questo video e’ fatto in america? riconosco l’olio di Costco :mrgreen:

  4. Brava@ ma come hanno detto sopora, un po’ altina.

    Io la faccio cosi’ secondo la ricetta originale di mio padreche aveva un panificio a genova

    Ciao

    http://vivalafocaccia.com/2009/09/21/la-video-ricetta/

  5. Guardate in cosa sono incappata oggi per caso…magari lo conoscete già…
    http://www.profumidalforno.it/forum/index.php

    Ci sono dei bei post interessanti di spiegazione sul funzionamento dei lieviti ecc.

    E anche qualche ricetta interessante…

    però questi sono “tosti”, mica come me 😆
    Si parla di 2 giorni di lavoro/lievitazione per fare il pane…sicuramente viene buonissimo, ma per ora io mi accontento della mia lievitazione notturna 😉

  6. ragazze ma che fame che mi fate venire!!! gnammm gnammma gnammm

  7. ecco la foto della mia preferita:

  8. @fran73 wrote:

    Lu, anche io lo preparo stasera…;)

    bene, allora lo facciamo insieme!!!! 😉

  9. Lu, anche io lo preparo stasera…;)

  10. Oggi provo a farlo io, il pane senza impasto.

  11. Grazie!!
    Mi sa che oggi domani provo..poi vi saprò dire…;)

  12. infarina bene il canovaccio
    come farina ce ne va un decimo di cubetto, quindi la punta di cucchiaino del lievito di birra in bustina,diluito in parte dell’acqua necessaria
    230 g va bene
    devi ribaltare l’impasto dal canovaccio direttamente nella pirofila da forno bella calda, metterci il coperchio ed infornare nel forno caldissimo
    dopo almeno 25 minuti puoi togliere il coperchio e terminare la cottura sulle griglie per fare incroccantire bene la crosta

    questo per il pane senza impasto che mescoli solo con il cucchiaio

    per i pani con impasto la lievitazione dipende dal tempo, se usi un cubetto di lievito di birra ( o una bustina) con solo 500 g di farina, lieviterà in poco tempo ma sentirai il sapore di lievito e forse farai un pelino fatica a digerirlo.
    più allunghi i tempi di lievitazioni più puoi mettere meno lievito
    il siciliano idem. la differenza è che è fatto di sola farina di grano duro , quindi è un impasto duro, lo impasti bene a mano , quando raddoppia ( e questo avviene in 2 ore ma dipende da quanto lievito e dalla temperatura) lo schiacci per sgonfiarlo, fai le forme e le lasci lievitare nuovamente, lo rotoli nel sesamo ed inforni
    il siciliano è un pane abbastanza compatto, è il suo buono, non deve avere alveoli grandi come altri tipi di pane
    chiedi pure siamo qui

  13. Ragazze, mi affaccio anche io qui per la prima volta…posso fare qui le mie domande?

    Vorrei cimentarmi pure io con il pane, però ho delle domande…non ho la macchina del pane quindi farei tutto con impasto manuale e forno normale…e mi piacerebbe provare la ricetta di madama, giusto come primo pane…per cui, per riassumere passo passo per me che sono stordita:

    – preparo la sera l’impasto
    – lo faccio lievitare tutta notte in una terrina coperta da pellicola
    – la mattina lo lavoro, faccio le pieghe, lo metto nel canovaccio (ma inumidito o normale?) e faccio lievitare per altre 2 ore
    – lo travaso nella pentola calda (ma va bene qualunque pentola? io non ne ho di terracotta o ghisa…o posso usare anche pirofile da forno?)
    – inforno e cuocio prima nella pentola (ma con il coperchio o anche senza??) poi sulla griglia secondo i tempi indicati da madama in prima pagina…però però …il mio forno non arriva a 250, che faccio, metto sul massimo, o 230? Che fo?

    Corretto?

    Qualche altra domanda fondamentale:

    – se invece di fare un a pane unico volessi dividerlo in 2 e fare due panetti, quando lo divido? La mattina prima di mettere nel canovaccio, o subito la sera prima della lunga lievitazione?

    – Al momento ho in casa il lievito di birra Mastro Fornaio…e non mi raccapezzo con le dosi…sulla busta c’è scritto che una bustina corrisponde ad un cubetto di lievito fresco da 25 gr, ma poi dice che quella dose (la bustina intera, che di peso fa 7 gr) è la dose giusta per 500 gr di farina.
    Quindi se uso quello, ci metto tutta la bustina per 500 gr di farina, giusto? Perchè invece sulla confezione della farina (manitoba) c’è scritto che per 500 gr di farina ci andrebbe un cubetto di lievito fresco o 2 bustine di secco :grat: Ma ci sono diversi tipi di secco?

    – Perchè per la maggior parte dei pani riportati nelle vostre ricette (anche ciabatte, rosette (modificate) di moorea) l’impasto lo si lascia a lievitare tutta la notte, mentre per esempio per il pane siciliano no???

    Scusate il papiro e le domande forse banali ma è la prima volta che mi cimento con il pane..;)

    Grazie!

  14. appena finisce il caldo e la rifaccio posterò una foto!

    ingredienti:
    300 gr di farina manitoba
    200 gr di farina 0
    3-4 cucchiai di olio di oliva extra vergine
    12 gr di sale marino
    10 gr di zucchero
    1 cubetto o 1 bustina di lievito di birra
    325 ml circa di acqua naturale riscaldata (non uso quella potabile perchè a roma è piuttosto dura e poco favorevole all’impasto) non superiore a 37° (circa 10 sec. al microonde) e/o quanto basta perchè la pasta sia elastica, morbida e si attacchi pochissimo alle mani (non deve essere troppo asciutta)

    decorazione:
    pomodorini datterino o simili, olive taggiasche

    lavorazione:

    io sciolgo il sale in 1/3 di acqua
    unisco la farina, lo zucchero, il lievito, mescolo e aggiungo l’olio iniziando ad impastare. aggiungo l’acqua senza sale (una parte) e impasto (o lo faccio fare al robot), dopo un po’ di lavorazione aggiungo l’acqua col sale e impasto (sale e lievito non devono essere mischiati insieme).
    in base alla consistenza aggiungo altra acqua.
    finito l’impasto lo sbatacchio un poco sul tavolo, metto il tutto (bagnando un poco la parte superiore con olio) nel forno pre-riscaldato a 50° per la lievitazione di circa 1 ora. il forno lo lascio spento, al bisogno lo riaccendo sempre a 50° per qualche min.
    nel frattempo taglio i pomodorini (circa 400 gr se non sbaglio) a spicchietti, unisco sale e origano a proprio gusto.
    preparo anche le olive, snocciolandole.

    finito il primo tempo di lievitazione, preparo la teglia mettendo olio di oliva a coprire e stendo la pasta facendo andare un po’ d’olio sui bordi (così diventa croccante!)
    cospargo con i pomodorini e le olive.
    rimetto in forno a lievitare come sopra un altra mezzora minimo.
    finitala seconda lievitazione accendo il forno a 200/220° una volta caldo,
    aggiungo origano alla focaccia e 2 cucchiai di olio, via in forno a metà altezza!
    quando si colora bene (circa 15 min.) la tiro fuori.

    a me piace da matti!

  15. ecco le notizie sulla farina,io non ne tenevo conto fino ad alcuni anni fa,poi dopo un corso bellissimo con un meraviglioso pasticcere che ha ampliato la mia cultura,ne tengo conto e vedo i risultati

    Forza della farina
    La proprietà più importante della farina, di cui tenere conto per la scelta del tipo più adatto ad una certa ricetta, è il suo contenuto proteico, in particolare di quello di gliadina e glutenina. Queste due proteine semplici poste a contatto con l’acqua formano un complesso proteico detto glutine che costituisce la struttura portante dell’impasto rappresentata come forza della farina. Si tratta di una sorta di reticolo all’interno della massa di farina e acqua che la rende compatta, elastica e capace di trattenere gli amidi ed eventualmente i gas della lievitazione che formano così le bolle caratteristiche della struttura spugnosa di pane ed altri prodotti lievitati.
    In base alla quantità, ma anche alla qualità, del glutine contenuto in una data farina, l’impasto con l’acqua avrà più o meno resistenza ed elasticità, e varierà anche il tempo necessario per la lievitazione.

    Tecnicamente, la forza di una farina si indica con il fattore di panificabilità W il cui valore varia proporzionalmente al contenuto proteico e che di norma non viene indicato nelle confezioni in commercio in quanto decifrabile solo dai tecnici del settore (panificatori, pasticcieri ecc.); per regolarsi, una stima del W di una data farina si può fare guardando il contenuto di proteine riportato sulla confezione.
    Un alto valore di W indica un alto contenuto di glutine; questo vuol dire che la farina assorbirà molta acqua e che l’impasto sarà resistente e tenace, e che lieviterà lentamente perché le maglie del reticolo di glutine saranno fitte e resistenti. Viceversa, un W basso indica una farina che ha bisogno di poca acqua e che lievita in fretta, ma che darà un impasto (e un pane) leggero e poco consistente.
    Il valore di W si misura per ogni farina in base a prove meccaniche su impasti standard.

    Ecco un indice di massima:

    Fino a 170W (deboli): per biscotti, cialde, grissini e dolci friabili; anche per besciamella e per rapprendere salse. Assorbono circa il 50% del loro peso in acqua.
    Da 180W a 260W (medie): Pane francese, panini all’olio, pizza, pasta: assorbono dal 55% al 65% del loro peso in acqua.
    Da 280W a 350W (forti): Pane classico, pizza, pasta all’uovo, pasticceria a lunga lievitazione: babà, brioche. Assorbono dal 65% al 75% del loro peso in acqua.
    Oltre i 350W (farine speciali): in genere fatte con particolari tipi di grano, vengono usate per “rinforzare” farine più deboli, mescolandovele, oppure per prodotti particolari. Assorbono fino al 90% del loro peso in acqua.
    La farina in vendita nei normali negozi e supermercati varia fra i 150W e i 200W, ma si può trovare anche la farina manitoba, con circa 400W, per miscelarla alla farina “normale” e ottenere la forza voluta.

  16. @ludo68 wrote:

    Vorrei provare!!
    Ma mi sarebbero utili queste ulteriori informazioni:
    1) cosa è la farina rinforzata? E quale farina più proteica di un’altra??
    2) quanto la lasci riposare?
    3) la stendi col mattarello lungo; ma, con quelle dosi, quante teglie fai (tanto per sapere quanto deve diventare sottile);
    4) olio sotto e sopra: solo olio o olio miscelato ad acqua (come leggo per la focaccia normale?)
    5) acqua minerale… di che tipo?

    Grazie ; )

    1)manitoba,che è la più proteica

    2)minimo direi 40 minuti,perchè altrimenti non è elastica,bisogna dare il tempo al glutine di attivarsi.più la lasci riposare,meglio è,coperta x non farla indurire

    3)con 500gr di farina mi vengono 3 teglie rotonde molto grandi,ma non c’è scritto quanto e non saprei 😳

    4)ungi sotto e sopra,io uso un pennello,no,non si mette acqua,non ha nulla a che vedere con la focaccia normale ligure 😉

    5)l’acqua frizzante che usi ai pasti 😀

  17. I tempi di lievitazione sono sempre indicativi, perchè dipende dalla temperatura dell’ambiente, dall’umidità presente, dalla quantitàtà di lievito usata. Superando troppo i tempi indicati può provocare la slievitazione dell’impasto che potrebbe non gonfiare e prendere cattivo sapore.
    Per allungare i tempi di lievitazione devi diminuire il lievito o mettere l’impasto in frigo o entrambi.

    Per i lievitati è meglio lo statico.

  18. buongiorno ragazze..mi affaccio per la prima volta in questo 3d…tralasciando per il momento la pasta madre (non ho capito bene tutta la faccenda dei rinfreschi ecc…devo leggere bene) ieri come primo esperimento ho fatto la focaccia ligure di biscotto.
    Due questions:

    1- 200 ml di olio+200 di acqua: ma non è tantissimo?io ne ho messo, messo, messo e non finiva mai e mi sembrava che la focaccia galleggiasse sulla teglia…non l’ho messo tutto…ed effettivamente si sente il gusto dell’olio, ma in superficie non è molto oliosa come dovrebbe essere la focaccia ligure…devo davvero usarlo tutto?
    2- nella ricetta c’è scritto “forno alla max potenza”..il mio arriva a 250°…mi sembra troppo…dopo 5 minuti era ancora bianca,dopo 10′ era cotta, ma la superficie era già scuretta…effettivamente per il mio forno non rispetto mai le temperature,metto sempre leggermente meno perchè è potente, però ieri ho voluto seguire la ricetta…per me 200 dovrebbero bastare..PERO’ : ho usato il ventilato, devo invece usare lo statico?
    comunque la focaccia è venuta buona eh…mio marito ha apprezzato e stamattina per merenda a scuola l’ho data ad Alessia con prosciutto e formaggio…diciamo che come prima volta sono abbastanza soddisfatta…
    il mio prossimo obiettivo sono i pangoccioli di Nuvi e Bianca in settimana e magari il pane nel we…poi vi faccio sapere come è andata…

    Ah! un’ultima domanda: ma se un impasto deve lievitare due ore e io faccio di più succede qualcosa?perchè potrei impastare al mattino alle 7, ma fino alle 12:30 non sono a casa..è importante rispettare i tempi di lievitazione? (ok, fare meno capisco che non va bene, ma anche fare di più?) (PS non ho la mdp)
    grasssssie

  19. Vi presento il mio pane con la pm fatto oggi.
    Comincio ad avere soddisfazioni dalla mia cucciola.
    500 gr di farina (metà manitoba e metà 00), 250 gr di acqua, 100 gr di pm, 1 cucchiaio abbondante di olio evo, un cucchiaino di miele, un cucchiaino e 1/2 di sale.
    Impastato con la mdp e lasciata lievitare per circa 4 ore.
    Data la forma e lasciata lievitare coperta con pellicola, strofinaccio e copertina tutta la notte.
    Cotto a 180 gr per circa mezzora.
    Gusto per me un po’ acidulo ma per mio marito buono.
    Forse mettendo un po’ meno pm rimane meno acida.
    Devo dire però che ho non ho rinfrescato prima di usarla e l’avevo rinfrescata 2 gg fa e messa in frigo.

  20. sfornati ora per la colazione… 🙂

    Panini morbidissimi semi-integrali

    le dosi sono a piacere
    100/150 di farina integrale o di 5 cereali
    400/500 di farina
    4-5 cucchiai di olio di semi
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    20 gr ldb fresco
    acqua quanto basta

    Sciogliere il lievito nell’acqua e impastare con tutti gli altri ingredienti, formare una palla e lasciar riposare 15 minuti.
    Dividere l’impasto in pezzi da 100 gr. Dare una forma allungata (preferisco allungata perche se rotonda c’e’ piu’ mollica). Lasciar lievitare quanto basta, minimo 30 minuti se si ha proprio fretta come me stasera… infornare a 200 gradi forno ventilato…

    Sono morbidi e gustosissimi, vanno bene per la colazione, la merenda e per ogni occasione, pranzo e cena compresi…

    Buonanotte 🙂


    Stasera li ho rifatti con
    300 farina di semola rimacinata
    300 farina bianca
    20 gr lievito
    1 cucchiaino zucchero
    1 cucchiaino sale
    acqua quanto basta
    4 cucchiai olio di semi

    procedimento come sopra, vi metto qualche foto in piu’…

    buoni anche con la semola… morbidissimi… potete darli anche al nonno… :uaz:

    la prossima volta li faro’ piu’ piccoli (questi sono da 100 grammi)…

  21. Usando questa ricetta http://scorzadarancia.blogspot.com/2009/03/una-focaccia-che-avvicina.html ieri ho fatto questa magnifica focaccia che mi fa ricordare le mie origini.
    Da buona pugliese e barese devo dire che era perfetta 😉 alta come dovrebbe essere e morbida al punto giusto.
    Vi metto qualche foto!
    La prossima volta, la farò in una teglia più grande.

    Sbricio

  22. tante ricette di pane da provare…

    guardate qui…

    http://www.pianetapane.it/noe/pagine/liv1.asp?idp=2

  23. hai perfettamente ragione, certe volte mi è capitato di prenderne un trancio al super……….orrida!!

  24. si! si vedrai! ma non tentare di fare assomigliare la tua focaccia a quelle fatte industrialmente, la tua focaccia DEVE essere diversa proprio perchè non è industriale, è casalinga, meravigliosamente casalinga

  25. 1 su mezzo kg di farina è sufficiente?

  26. @stefyl wrote:

    la prossima volta invece di usare i fiocchi (poiche sono daccordo con morea sulle considerazioni dell’altro post) provero’ con l’aggiunta della patata bollita!

    ci ho provato!!!! :love è buonissima e non perde di sofficità! :abbr:

  27. la prossima volta invece di usare i fiocchi (poiche sono daccordo con morea sulle considerazioni dell’altro post) provero’ con l’aggiunta della patata bollita!

  28. ma io e’ la prima volta che faccio rinfreschi prima di fare il pane… con il pane senza impasto non li ho mai fatti…
    comunque io la pm la rinfresco ogni giorno, verso mezza notte… la tolgo dal frigo verso mentre preparo la cena e la rimetto in frigo al mattino alle 7.00

    io aspetto la bolletta poi vedo… qui il problema e’ che la bolletta dell’elettricita’ arriva solo a fine anno, durante l’anno versi acconti sul presunto consumo basato sul consumo dell’anno precedente, poi arriva il conguaglio… :paura:

  29. bello anche il tuo pane del lunedì
    ma io sono decisissima a non usare il forno fino a mercoledì

  30. è anche il fatto di dover fare i rinfreschi prima di fare il pane.
    in estate forse sarà più facile perchè devo programmare di fare il pane perchè accendere il forno a legna e curarlo mi obbliga a stare a casa libera da impegni
    ma in inverno cuocendo nel forno di casa, è più semplice fare il pane man mano che termina, senza programmarlo

  31. oggi, con la stessa pasta madre usata ieri per il pane casereccio ho fatto una versione veloce, speculando sul fatto che la pasta madre fosse gia’ in forza…

    1 solo rinfresco – ore 10.30
    150 pm
    150 farina
    90 acqua

    impasto – ore 14.00
    tutto la pm ottenuta
    500 farina
    1.5 cucchiaini sale
    1 cucchiaino malto
    240 acqua
    45 gr olio

    alle 17.00 ho tolto la palla d’impasto dalla ciotola, nel frattempo era lievitata un pochino ma non abbastanza, l’ho appoggiata sul tavolo infarinato, l’ho umidificata con lo spruzzino, l’ho tagliata in 4, ho girato il taglio sotto e ho lasciato cosi’ senza lavorare i pezzi per non sgonfiarli.

    Ho appoggiato gli impasti sulla carta da forno…
    mi serviva il pane per cena e c’era piu’ tempo per lasciar a lievitare…

    dopo 50 minuti alle 17.50 erano ancora uguali

    alle 17.50 ho inciso il taglio con la lametta…

    dopo 10 minuti ho acceso il forno statico a 230 gradi per 20 minuti e 200 gradi per altri 35 minuti…

    …tutto sommato per un pane del lunedi’ ci siamo accontentati… 😀

  32. anche la mia pm era diventata intrattabile, l’ho buttata via e l’ho rifatta e devo dire che nonostante sia nuova funziona molto meglio della vecchia… ha una consistenza giusta, prima era diventata una colla…

  33. @kiki100 wrote:

    @moorea wrote:

    grazie Bianca, farò un ultimo tentativo anche io con la pasta madre

    perche’ un ultimo tentativo 🙁 cosa succede?? 🙂

    ultimamente ogni tanto mi viene acido. non so se dipenda dal fatto che lo faccio con un tipo di farina nuovo, non raffinato e biologica, e che devo ancora imparare a conoscere
    può anche dipendere dal fatto che i miei impegni quotidiani si moltiplicano e difficilmente riesco a fare le cose quando dovrei, inforno anche ore dopo l’ora in cui avrei dovuto
    sto cercando di fare le cose con relax, quello che riesco lo faccio, quello che non riesco non lo faccio.
    e mi scoccia buttare via il pane acido, con farina BIO che mi costa un vero botto
    perciò faccio un ultimo tentativo ma se non mi convince amen, tanto ce l’ho congelata in freezer. per un pò andrò avanti a farlo con lb che mi da sempre risultati buoni e certi

  34. @moorea wrote:

    grazie Bianca, farò un ultimo tentativo anche io con la pasta madre

    perche’ un ultimo tentativo 🙁 cosa succede?? 🙂

  35. di nulla :bacbac:

  36. grazie Bianca, farò un ultimo tentativo anche io con la pasta madre

  37. ho rinfrescato la pasta madre e ne ho prso 120 gr

    l’ho fatta lievitare una oretta
    poi l’ho messa in 350 gr di acqua tiepida e, con le mani, l’ho sciolta (non completamente)

    ho aggiunto 500 gr di farine miste, un pò di sale ed ho amalgamato velocemente
    questo alle 9.30 circa

    alle 3 di pomeriggio ho rovesciato su un tagliere infarinato ed ho fatto le 4 pieghe

    non ho capovolto ma lasciato lievitare in quel modo nella penstola dove poi ho cotto(sotto ho messo la carta da forno)

    verso le 18.00 ho tolto l’impasto con l’aiuto della carta e l’ho poggiato in un contenitore di dimensioni simili; ho messo la pentola in forno e l’ho fatta riscaldare

    poi ho travasato l’impasto sempre con le pieghe in alto ed ho infornato a 220° per 30 minuti

    ho tolto dalla pentola ed ho continuato la cottura per altre 15 minuti

    Bianca

  38. @bianca267 wrote:

    mi sono appena mangiata la parte che ho tagliato con olio e sale 😳

    bianca è bellissimo! mi dai il tuo procedimento? quanta pm hai messo e quanta farina?

  39. prego, ci vediamo (i pani) piu’ tardi… 🙂

  40. @kiki100 wrote:

    le varie lievitazioni sono tre rinfreschi della pasta madre ravvicinati, per ottenere una pasta madre in forte e in forma…

    questi sono i tempi del mio pane qui sopra… puoi provare ad aumentare la pm e saltare i rinfreschi a condizione che la tua pm sia in forma…

    in effetti volevo provarci anch’io 😀

    http://panebiodinamico.blogspot.com/2009/03/pane-casereccio-di-marble-sorelle.html

    si le ho lette questa era la risposta…

    le varie lievitazioni sono dei rinfreschi di pm ravvicinati, puoi provare, io sto provando… vedi mio post precedente a questo… 🙂

  41. io sto facendo adesso adesso

    1 solo rinfresco – ore 10.30
    150 pm + 150 farina + 90 acqua

    impasto – ore 14.00
    tutto la pm ottenuta + 500 farina + 1.5 cucchiaini sale + 1 cucchiaino malto + 240 acqua… + 45 gr olio

    poi vedro’ cosa farci, pane o pizza…

  42. Kiki hai letto la mia domande sul tuo ultimo pane?

  43. @bianca267 wrote:

    mi sono appena mangiata la parte che ho tagliato con olio e sale 😳

    hai fatto benissimo :rrofl:

  44. mi sono appena mangiata la parte che ho tagliato con olio e sale 😳

  45. @bianca267 wrote:

    ieri sera ho cotto questo
    pane senza impasto, con lievito madre, cotto nella pentola di pirex

    mamma mia che buono, che bei buconi e che bella crosta!!!

  46. le varie lievitazioni sono tre rinfreschi della pasta madre ravvicinati, per ottenere una pasta madre in forte e in forma…

    questi sono i tempi del mio pane qui sopra… puoi provare ad aumentare la pm e saltare i rinfreschi a condizione che la tua pm sia in forma…

    in effetti volevo provarci anch’io 😀

    http://panebiodinamico.blogspot.com/2009/03/pane-casereccio-di-marble-sorelle.html

  47. ieri sera ho cotto questo
    pane senza impasto, con lievito madre, cotto nella pentola di pirex

  48. questo pane è splendido
    ma ho visto che una infinità di ore di lievitazione interrotte da varie lavorazioni

    come hai fatto? non hai dormito?

    vorrei provare a farlo, magari aumento un po’ il lievito madre così da diminuire i tempi di lievitazione… che ne pensi?

  49. Pane casereccio a lieviazione naturale delle sorelle Simili (di Marble)

    http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=10891

    oggi e’ stata una bellissima giornata…

  50. piu’ crosta e meno mollica… non acido!!! buono come un biscotto… :love

  51. tra un po’ scoppio… 😆
    no scherzo dai il pane integrale e’ piu’ sano… ho la coscienza serana… 😆

    l’impasto di oggi e’ per un’amica…

  52. mamma mia kiki!!! che meraviglia quella pagnottona!!

  53. ritiro quanto detto, stamattina ben raffreddato non era piu’ umidiccio, mangiabilissimo anche se itegrale slurp… non acido!!

    ora metto un nuovo impasto… 🙂

  54. l’ho rifatto (doppia quantita’) aumentando la farina integrale 60%…

    dentro e’ un pochino umido (poco, poco), onestamente…

    il giorno dopo con un velo di filadelfia e una fetta di bresaola…

  55. @moorea wrote:

    voglio provare il pane libanese di kiki

    l’ho rifatto l’altro giorno e lasciando le palline d’impasto (100 gr) in frigo, cosi’ sono riuscita a stenderle ancora piu’ sottili…

    appena tirate fuori dal forno ho bagnato il pane dalle due parti con uno spruzzino, infilato dentro una fodera di cuscino (pulita :uaz: ) e in un sacchetto di plastica… non son seccate…

  56. @bianca267 wrote:

    però, ora che mi fai riflettere, da quando ho la pasta madre non ho più usato la pentola

    farò una prova 😀

    per avere piu’ crosta non fare impasti troppo grandi se no si gonfia molto…

    io mi sono data al pane integrale… oggi l’ho rifatto aumentando la farina integrale…

  57. voglio provare il pane libanese di kiki

  58. OH MIO DIO CHE ONORE!!!!!

    allora aggiungete tutte le vostre focaccie fotografate!!

  59. @raffi69 wrote:

    Admin, che ne dite di fare un importantizzato solo di focacce??????

    QUESTO l’ho importantizzato. Oh Yes. :mrgreen:

  60. questa questa!!!!!!!
    grazie nika!!! adesso me la salvo nella mia cartella (chiamata appunto MOL ricette eheheheheh)
    smacksssssssssssssssssssssssssssssss

  61. la focaccia di PATATA era quella pugliese, per caso?

    FOCACCIA PUGLIESE

    500 GR FARINA
    1 CUCCHIAIO SALE FINO
    UNA TAZZINA DI OLIO EXTRA VERGINE
    1 LIEVITO ( io uso quello pane degli angeli, mastro fornaio)
    1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO
    1 piccola patata bollita e schiacciata ( non buttate l’acqua di cottura)Mettete la farina in un recipiente, aggiungete il sale, l’olio , la patata raffreddata , il lievito e mano mano aggiungete l’acqua per impastare…l’impasto deve risultare morbido, usate la mano, dopo di che mettete il tutto a lievitare nella teglia unta di olio in forno per un’ora e 1/2 .Ultimata la lievitazione, mettete su i pomodorini , l’origano, il sale e l’olio e infornate per mezzoretta

  62. ma che bella!!!!!! che brava che sei stata, è molto invogliante!!!!!!!!!!!!!!!!
    da provare anche questa versione!!!

    OT/io aspetto sempre quella di PATATA, era stata postata mesi fa, e me la sono persa!!!

    Admin, che ne dite di fare un importantizzato solo di focacce??????

  63. però, ora che mi fai riflettere, da quando ho la pasta madre non ho più usato la pentola

    farò una prova 😀

  64. era divina

    a me piace con meno mollica e più crosta
    mi ricorda il pane napoletano :love

  65. @bianca267 wrote:

    @kiki100 wrote:

    pero’ la pagnotta non l’hai messa dentro ad una pentola in forno, o sbaglio??

    Non sbagli
    L’ho cotta sulla pietra refrattaria.

    se l’avessi cotta in pentola/forno si sarebbe gonfiata…

    com’era? 🙂

  66. @kiki100 wrote:

    pero’ la pagnotta non l’hai messa dentro ad una pentola in forno, o sbaglio??

    Non sbagli
    L’ho cotta sulla pietra refrattaria.

  67. grazie 😀

  68. pero’ la pagnotta non l’hai messa dentro ad una pentola in forno, o sbaglio??

  69. @sheila wrote:

    bianca che ricette hai usato? sono 2 diverse , giusto?

    Le farine sono le stesse (come ho già detto mischio 5/6 pacchi di farine di diverso tipo)

    La pagnotta ho usato la ricetta senza impasto

    I filoni ho aggiunto mezzo bicchiere di olio di oliva ed ho impastato a lungo

    Entrambi con lievito madre

    Bianca

  70. bella … è altissimissima!

  71. bianca che ricette hai usato? sono 2 diverse , giusto?

  72. che bella!!! :burp:

  73. Se trovo la ricetta “perfetta” ti mando un vassoio di cannoli :mrgreen:

  74. ma è altissima…ricetta???

  75. ha veramente un aspetto invitante, brava!!!

  76. molto bella e molto alta!

  77. ecco ve la presento!


    Buon appetito!!!!

  78. bellissimi pani, complimenti bianca, tutto con pm?

  79. E ci credo 😯

  80. :appl solo oggi! ma hai una flotta di gente a pranzo! :uaz:

  81. ecco la mia panificazione di ieri da consumare oggi!

    sempre con la pasta madre
    Devo dire che sono molto soddisfatta!

    Bianca 🙂

  82. … complimenti non e’ sempre facile…

    pensa che mio marito, libanese, dopo alcuni anni di collaborazione ha saputo che il suo capo e’ ebreo ed e’ persino diventato il suo braccio destro, si apprezzano molto… e’ stato il suo capo a dirglielo per mio marito e’ stato quasi uno shock.
    Il capo di mio marito e’ tremendo spesso lo mette in situazioni imbarazzanti lo manda in giro per il mondo a visitare fornitori israeliani. Spesso quando si presenta rimangono cosi’ 😯 😆 . L’ultima volta l’ha persino iscritto ad un party offerto dai fornitori… :mrgreen:
    lui non voleva andarci ma ha dovuto accompagnarlo… 😆 :rrofl:

  83. @kiki100 wrote:

    allora forse mi puoi insegnare qualcosa… 🙂
    ma che famiglia particolare che avete avuto sia tu che tuo marito… 🙂 interessante… ma tuo marito gli arabi come li vede ? 😆

    :rrofl: la prima cosa che ha notato in casa mia (dei miei genitori) e’ stata una mappa attaccata nello studio di mio padre e pensa “ah bene Israele!”…si avvicina e legge sotto “Palestina” :rrofl:
    ma di fatto non ci sono stati mai problemi di vedute, perche’ il fine di entrambi e’ la pace e l’integrazione anche partendo da due presupposti diversi. I miei genitori avevano fondato il comitato Palestina, mio marito appena nato e’ andato a vivere in israele e ci e’ rimasto fno ai suoi 10 anni…per cui ovvio che partissero da punti diversi, per arrivare pero’ alla stessa conclusione…

  84. allora forse mi puoi insegnare qualcosa… 🙂
    ma che famiglia particolare che avete avuto sia tu che tuo marito… 🙂 interessante… ma tuo marito gli arabi come li vede ? 😆

  85. i miei genitori come hobby si interessavano dei paesi arabi e avevano molti amici di vari paesi che gli hanno insegnato le ricette. io sono cresciuta a hummus, mohamara e baba ganush 😆 e poi kua mamma faceva un riso con la carne che era favoloso!! dovrei ritrovare la ricetta.

    tra l’atro tra i nostri migliori amici c’erano una coppia lui siriano e lei svizzera (quella della torta di semolino di cui parlavo in un altro post) e abitavano vicino roma. i nostri pic nic nel bosco erano senza dubbio particolari, con il pane come il tuo, le salse, la taboula.. insomma sono sapori che mi ricordno periodi molto belli 😀

  86. @kiki100 wrote:

    @bianca267 wrote:

    che meraviglia!!!!!

    prossimamente vi mettero’ le foto di come si piega un panino libanese…. lo faro’ fare a mio marito 😀

    :bacbac: 😀

  87. @bianca267 wrote:

    che meraviglia!!!!!

    prossimamente vi mettero’ le foto di come si piega un panino libanese…. lo faro’ fare a mio marito 😀

  88. @sheila wrote:

    kiki!! che bel regalo che mi hai fatto….mi sembra che sia il pane che faceva mia mamma, quando preparava le cene arabe. la ricetta ce l’aveva data un nostro amico siriano. tu dove hai cotto il pane? sulla leccarìda o sul fondo del forno?

    io mi ricordo che il nostro amico ci aveva dato anche un ferro concavo su cui cuocerle questo pane e mia madre lo aveva cotto in giardino da amici. altrimenti ncasa lo coceva stando attentissima alla cottura sulla base del forno.

    come mai tua mamma preparava le cene arabe?? 🙂

    l’ho cotto sulla leccarda… e non tutti i pani si sono gonfiati…

    bisogna gettarli velocemente sulla leccarda rovente e chiudere… quelle che ho appoggiato per prime che son rimaste li un’attimino in piu’ prima di chiudere mentre pigliavo l’altra e l’appoggiavo, non si son gonfiate… 😈

    gli ingredienti sono un tentativo, credo che l’olio vada eliminato perche’ il giorno seguente hanno un profumo d’olio che non ci vuole…

  89. kiki!! che bel regalo che mi hai fatto….mi sembra che sia il pane che faceva mia mamma, quando preparava le cene arabe. la ricetta ce l’aveva data un nostro amico siriano. tu dove hai cotto il pane? sulla leccarìda o sul fondo del forno?

    io mi ricordo che il nostro amico ci aveva dato anche un ferro concavo su cui cuocerle questo pane e mia madre lo aveva cotto in giardino da amici. altrimenti ncasa lo coceva stando attentissima alla cottura sulla base del forno.

    Quote:
  90. che meraviglia!!!!!

  91. stasera il pane libanese l’ho fatto cosi’

    400 gr.farina 00
    100 manitoba
    15 gr. fiocchi di patate per fare il pure’ istantaneo… (facoltativo)
    250 latte intero
    la meta’ di un uovo sbattuto (facoltativo)
    circa 50 acqua (quanto basta per impastare bene)
    15 gr. lievito
    2 cucchiaini zucchero (io ho messo il malto)
    sale 5 gr

    lasciar riposare l’impasto 10 min, formare delle palline da 100 gr circa, lasciar lievitare, stendere sottile con il mattarello, infornare a 250 gradi… non aprire il forno finche si gonfiano a palloncino… dopodiche’ stare attente a che non si brucino… 😈

    appena sfornato, bagnarlo da entrambe le parti con uno spuzzino (o pennello) avvolgere in un telo (va benissimo metterli dentro la fodera di un cuscino) e mettere in un sacchetto di plastica chiuso a raffreddare (cosi’ non secca e diventa morbido)

    raffreddato e pronto…

  92. brava sheila così non si perde! :appl

  93. Ecco il passo passo del pane di semola di grano duro

    questa la ricetta
    http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=112571&highlight=pane+semola

    50 grammi di acqua in cui ho sciolto mezzo cubetto di lievito con un cucchiaino di miele

    nella ciotola avevo messo i restanti 400 gr di acqua.
    ho aggiunto il lievito sciolto

    poi ho aggiunto 600 gr di farina (semola rimacinata)

    ho iniziato ad impastare

    ho aggiunto il sale (3 cucchiaini) o 13 grammi

    si impasta fino a che non si ha una palla liscia.
    l’ho messa in una ciotola a lievitare

    cosi’ dopo un’ora! 😯

    cosi’ dopo 2 ore

    cosi’ dopo 2 ore e mezza

    a volte la faccio lievitare di piu’, ma oggi mi sembrava piu’ che sufficiente.
    ho preso la leccarda del forno, messo la carta forno e infarinato

    ho tolto la pellicola

    scaraventato l’impasto sulla leccarda

    ho dato all’impasto una forma rettangolare, ma senza maneggiarlo troppo

    poi ho preso i lembi e l’ho ripiegato su se stesso

    ho dato la forma alla pagnotta

    l’ho infarinata con la semola

    ho iniziato a fare i tagli con un coltello infarinato
    prima da una parte

    e poi dall’altra

    poi ho coperto con un panno e ho fatto riposare una mezz’oretta

    dopo mezz’ora di seconda lievitazione

    in forno a 200°

    in cottura dopo 20 minuti..

    in cottura dopo 20 minuti..

    gli ultimi 5 minuti togliero’ la pagnotta dalla leccarda e la mettero direttamente sulla griglia alzando la temperatura a 250°

    eccolo!!!


  94. OK …CAPITO…………………..GRAZIE MILLE

    LA PROSSIMA VOLTA PROVERO IL BASTONE SENZA PENTOLA, DIRETTAMENTE SULLA TEGLIA
    lE TEMPERATURE CHE USO VANNO BENE ?

    CIAO

  95. mi raccomando lascia le onde morbidissime, non schiacciarle. soloa lla fine , con la mano tipo karate, fai 3 pressioni sul tuo salsicciotto a distanza regolare uno dall’altra, come se fossero dei tagli

  96. si esattamente così hai capito perfettamente rosy, lo trovo comodo, dimmi se ti trovi anche tu

  97. Io uso LB,
    anche io faccio parecchie pizze e ho l’abitudine a tirare la pastasottile, ma non ho capito cosa intrendi per ventaglio, vuoi dire che la ACCARTOCCI a onde tipo VVVVVVV , lasci un pezzo liscio e con questo avvolgi le onde per chiudere il bastone di pane ?

    Scusa la testardaggine……………………….

    Rosy

  98. io stendo sittile più che posso, allrgando la pasta delicatamente con le mani ( io faccio spesso le pizze e ormai ho la mano ad allargare gli impasti anche con una mano sola!) . quando è bella larga sottile, la arrotolo su ste stessa come se fosse un ventaglio hai presente? quei ventagli veri che servono a sventolarci. l’ultimo giro di pasta serve ad avvolgere completamente il ventaglio chiuso su se stesso, che trattiene all’interno tanta aria
    rosy usi pasta madre o lb?
    se usi il lb è meglio che nella seconda lievitazione tu aspetti che sia effettivamente raddoppiato. metti il pane nel forno a 40 gradi e aspetta che raddoppi. poi delicatamente lo tiri fuori, lo tieni coperto ed intando porti il forno ad alta temperatura, e poi inforni. Sia che lo metti nel cuocipolo che se lo lasci sulla teglia, vedrai che viene alveolato
    se invece usi il LM devi stare attenta con i tempi e le temperature perchè rischi che inacidisca: con la pasta madre ho imparato a mie spese che 40° sono troppi, meglio 30°

    se decidi di arrotolare, puoi arrotolare su un piano infarinato, poi metti il rotolo ottenuto su carta da forno sopra una teglia oppure puoi piegare il rotolo su se stesso come una chiocciola e posizionarlo nel cuocipollo. fai lievitare al raddoppio e poi cuoci. non avere fretta. verrà ottimo in entrambi i modi.

  99. ……………..purtroppo da alcune panificazioni , il pane viene buono, ma pochissimo alveolato.( le prime volte ottenevo dei bei buconi )
    Vorrei sapere come ovviare , ecco come faccio :

    impasto la sera e la mattina sucessiva distendo la massa molle , ma ben ben gonfia su un canovaccio infarinato, stendo ne troppo sottile ne troppo alto , piego, copro il tutto con il canovaccio,lascio riposare per circa due ore( però a men non si gonfia come ho visto nelle foto del rotolo che sostituisce la piegatura) scaldo il forno , trasferisco il pane nelle pentole calde con le pieghe in alto, inforno per 25 min. a 240 e poi scopro e cuocio per altri 10min. a temperat. 200 ,.

    Se decidessi di arrotolare invece di piegare, come faccio a cuocere il pane visto che non ho pentole con coperchio per un rotolo lungo?

    Moorea , hai detto che stendi sottile sottile e pieghi, pieghi, pieghi, intendi dire che pieghi la massa lievitatacome da istruzioni originarie, poi rifai le pieghe sull’impasto già piegato, poi ri-ripieghi ancora,allora praticamente ogni pane viene ripiegato su se stesso più volte?
    hocapito o sono ……….tarella …..?

    Ringrazio tutte per un bell’aiuto

    Rosy

  100. si anche io sto rivalutando l’opzione 2. ci sta anche con il discorso rosette vuote. se le schiacciamo vengono vuote. è la manipolazione a creare i vuoti.. mumble mumble

  101. Visto che io invece rovescio il blob sullo strofinaccio e senza stendere troppo faccio le pieghe, mi verrebbe da pensare all’opzioe due.
    COnsiderando anche che dopo i panettoni ho avuto pani memo alveolati.

  102. dunque è un bel dilemma
    effettivamente io propongo 2 dati:
    1)facendo i panettoni le nostre paste madri hanno acquistato maggiore forza con le legature varie
    2) effettivamente anche la stesura ha un suo valore: io ho questa alveolatura effettivamente però io lo stendo sempre molto …. faccio sempre un rettangolone sottile e piego ripiego ripiego diverse volte. può essere….

  103. ecco il mio arrotolato


  104. bene madama ne sono felifce. io ieri sera non ho resistito e ho fatto una pentola in più e l’ho fatto anche io
    stamane ho fatto le pieghe ed 1 l’ho arrotolato
    non stupitevi del fatto che faccio tanto pane, noi siamo in 5 ed io in settimana non ho tempo…
    Tu madama mi dici che dopo che le bimbe sono a letto tu ti alzi, annalisa è amcora nella fase-cozza in cui se mi alzo urla, deve addormentarsi con me accanto e da lì non mi devo muovere hehe
    faccio il pane un paio di chili alla volta per farlo durare qualche giorno
    di solito faccio un paio di pezzature da 1 chilo l’una, stavolta ho fatto 4 da mezzo chilo.. ma è lo stesso
    e visto che avevo il forno caldo ho infornato anche le merendine delle bambine per la settimana

    sai madama la tua alveolatura di oggi è la stessa alveolatura che sto ottenendo io da un mese a questa parte…come mai? non so..

  105. Molto di più, ora dobbiamo stabilire se è stato per l’arrotolatura preceduta da una bella stesura della pasta, o dal fatto che è rimasto a temperatura ambiente anzichè in frigo.

  106. direi che è venuto molto più alveolato o sbaglio madama?

  107. IL PANE SENZA IMPASTO ARROTOLATO

    Per l’ìimpasto ho proceduto come al mio solito, giovedì sera intorno a mezzanotte ho rinfrescato 100g che ho lasciato a temperatura ambiente fino al mattino. Venerdì mattina alle 07.30 (+o-) ho preso tutta la pm rinfrescata la sera prima che durante la notte era diventata bella gonfia, e ho impastato come da ricetta.
    La sera anzichè fare le pieghe ho arrotolato come segue:
    Ho steso per bene l’impasto su un canovaccio infarinato con la semola

    ho cominciato ad arrotare con delicatezza

    fino ad ottenere un salciciotto

    Che poi ho avvolto nel classico canovaccio per l’ultima lievitazione
    per tutta la notte (solitamente lo metto frigo per paura che passi la lievitazione, stavolta l’ho lasciato a temperatura ambiente)

    Stamattina era bello gonfio

    Ed ecco il risultato finale (manca la foto del pane intero appena sfornato, mi scuserete)

  108. che bel pane madama… io stasera ho fatto una legatura… mi andava di riprovare con un nuovo sistema…

    l’ho fatta cosi’

    http://panebiodinamico.blogspot.com/2009/01/legatura-della-pasta-madre.html

    sperem…

  109. madama poi aggiungiamo allora anche questo esperimento che mi incuriosisce tanto.. non vedo l’ora di vedere la foto! falla mi raccomando!

  110. grazie madama, perchè io non posso oggi ho già fatto in totale 1 chilo e mezzo di farina, mio marito mi sta guardando male hehe

  111. Si è soffice, ma la mollica rimane cmq. più compatta rispetto a quello con il ldb.

    Per l’arrotolatura sperimento subito ho giusto l’impasto pronto che aspettava di essere “piegato”, stasera lo arrotoliamo 😉

  112. madama vedo una alveolatura bellissima, sembra leggero. E’ soffice?
    ora bisognerebbe provare, secondo me, invece di fare le pieghe, allargarlo sottile e poi arrotolarlo come per la baguette per vedere che effetto fa….

  113. madama, mi sto convincendo che non sia stata la frullatura a fare la differenza ma LA FORZA della pasta madre…. probabilmente a furia di fare panettoni la nostra pasta madre deve essere migliorata parecchio e quindi ora ci da un pane decisamente migliore per questa ragione…
    comunque domani mattina vedremo.. sto facendo una prova in tal senso

  114. Questo è quello di oggi, fatto però con il vecchio sistema, l’aveolatura mi sembra buona. Che ne dici moorea?

    Guardate che interessante questo post, al punto 14 si parla proprio dell’alveolatura.

  115. oh menomale beatrix, sai che mi ero davvero preoccupata? ho pensato di avere senza dubbio fatto qualche casino a trascrivere la ricetta.. non era possibile che a me venisse in un modo e a voi no… pensa che infatti sto facendo un casino in casa ora che mio marito mi sta guardando come se fossi una matta hehe
    sto facendo praticamente un esperimento perchè volevo capire che differenza c’è, (se c’è) tra i 3 metodi di pane senza impasto con pasta madre
    va bhe ormai che ho iniziato proseguo
    ora metto un post così vieni a vedere che MOL-amica stramba hai!

  116. @moorea wrote:

    no a me esce una mollica molto bella, asciutta soffice ed alveolata
    state parlando del pane senza impasto con pasta madre?

    Direi che le foto parlano chiaro! :mrgreen:
    Moorea, io delicatamente l’ho allargato un po’, ma oggi che l’ho rifatto (anche stasera non l’ho ancora tagliato però) prendendolo l’ho trovato molto leggero! :mrgreen:
    La prossima volta, però, le pieghe le farò veloci come te.
    Un bacio

  117. yuk, si il pane senza impasto con pm…

    credo di aver tenuto l’impasto troppo molle… riprovero’…

  118. no a me esce una mollica molto bella, asciutta soffice ed alveolata
    state parlando del pane senza impasto con pasta madre?

  119. l’ho fatto una volta e il risultato non mi e’ piaciuto molto… ho mangiato solo la crosta del pane…
    la mollica sembrava plastica… ho sbagliato qualcosa o anche a voi esce la mollica plasticosa?

  120. Beatrix, vorrei precisare come faccio io le pieghe del pane senza impasto con pasta madre alla mia maniera, cioè adattato ai miei ritmi di vita:
    la sera metto tutto nella pentolozza e giro
    al mattino
    prendo l’impasto bollicioso e – senza manipolarlo ne allargarlo, cioè così com’è, ne tiro i lembi esterni destra e sinistra appoggiandoli uno sull’altro. lo stesso faccio poi con sopra e sotto. con grande delicatezza
    attendo un riposo relativo (da mezz’retta ad un’oretta massimo) ed inforno

  121. @moorea wrote:

    non ho atteso che raddoppiasse, ma considera che ho piegato alle 7 ed ho infornato alle 8 circa… un’oretta ha riposato comunque. però visivamente non era raddoppiato. ha rddoppiato direttamente nel forno

    Il pane era comunque molto buono, somigliava tanto a un pane di un paese dei miei dintorni che ha proprio quella caratteristica della mollica abbastanza densa (non che non ci fossero gli alveoli, però) ma di certo, l’oretta che tu l’hai lasciato fuori, ha fatto la differenza secondo me, nel senso che lo ha fatto almeno riprendere dallo shock della se pur breve manipolazione. 😕 :abbr:

  122. sheila e kiki grazie… :abbr:

  123. @beatrix58 wrote:

    @moorea wrote:

    ho acceso il forno
    ho infornato a 200 gradi anche se non era raddoppiato, perchè non ho atteso la nuova lievitazione

    Anch’io faccio il pane tutti i giorni, sempre con buoni risultati.
    Ieri ho preparato per provare questo tuo senza la seconda lievitazione (ho capito bene che l’hai messo subito in forno? 😕 ) l’aspetto è bello come sempre, ma lo trovo pesante, prendendolo tra le mani, però, perchè non l’ho ancora tagliato.
    Mi sono persa qualcosa? 😕
    Un abbraccio

    non ho atteso che raddoppiasse, ma considera che ho piegato alle 7 ed ho infornato alle 8 circa… un’oretta ha riposato comunque. però visivamente non era raddoppiato. ha rddoppiato direttamente nel forno

  124. moorea :abbr:

  125. anch’io metto qui per non perderli

    Fine Art of Bread Baking part 2 on Everyonesitalian.com



    Fine Art of Bread Baking part 3 on Everyonesitalian.com



    Fine Art of Bread Baking part 4 on Everyonesitalian.com



    Fine Art of Bread Baking part 5 on Everyonesitalian.com



    Fine Art of Bread Baking part 6 on Everyonesitalian.com



    Fine Art of Bread Baking part 7 on Everyonesitalian.com



    Fine Art of Bread Baking part 8 on Everyonesitalian.com

    Fine Art of Bread Baking part 9 on Everyonesitalian.com

  126. @moorea wrote:

    ho acceso il forno
    ho infornato a 200 gradi anche se non era raddoppiato, perchè non ho atteso la nuova lievitazione

    Anch’io faccio il pane tutti i giorni, sempre con buoni risultati.
    Ieri ho preparato per provare questo tuo senza la seconda lievitazione (ho capito bene che l’hai messo subito in forno? 😕 ) l’aspetto è bello come sempre, ma lo trovo pesante, prendendolo tra le mani, però, perchè non l’ho ancora tagliato.
    Mi sono persa qualcosa? 😕
    Un abbraccio

  127. @moorea wrote:

    oggi è morto mio nonno madama .. la fine di un lungo periodo di sofferenza… oggi guardavo negli occhi mia nonna ( sua moglie) e le dicevo quanto le voglio bene, quanto le sono grata per le cose che mi ha insegnato, le ho raccontato che preparo le meringhe, sa fregua… il sugo.. la torta di ricotta, il pane..le zeppole e i fatti fritti…i sospiri…
    Lei mi guardava e non faceva cenni.. una neonata nel corpo di una nonnina…non diceva nulla.. gli occhi tristi .. chissà se capiva ciò che le dicevo? le ho ricordato quando mi faceva addormentare facendomi i grattini sulla testa, per un momento ho visto i suoi occhi fissarmi e la sua mano ha stretto la mia.. Le mie bimbe mi hanno dato un disegno da mettere in tasca al nonno, che le rappresenta felici e sorridenti vicino a lui, “così lo porterà in paradiso e si ricorderà di noi anche lassù”

    sono ricordi preziosi, sei stata carinissima con la nonna…

  128. Ma che meraviglia :burp:
    un filo di olio nuovo…. che bontà!!!!!!!!

  129. Ecco il pane. Ho riscontrato un aumento della grandezza degli alveoli , ma solo in alcune zone e non su tutta la superfice ed una maggiore leggerezza della mollica.



    Questo è quello con senza la frullatura della pm

  130. stamane ho assaggiato il pane di ieri , appunto ho fatto il “pane dell’errore.
    allora guarda mai come adesso sarebbe bello che attraverso lo schermo si potesse anche proporre degli assaggi… è un pane diverso. il sapore della pasta madre non si sente affatto forse anche perchè la sto rinfrescando un giorno si ed uno no. E’ sofficissimo, compatto ma leggero, arioso.
    Però io con questa prova devo valutare la conservabilità quindi vi aggiornerò in seguito nei giorni su questo. la mia intenzione è trovare un pane che sia davvero BUONO nei giorni seguenti: e per buono intendo BUONO DAVVERO; soffice .. Molti mangiano il pane del giorno prima ma solo perchè si accontentano… io non voglio accontentarmi voglio un pane BUONISSIMO ( marò so testarda he!)

  131. @Madamadorè wrote:

    Nel grande dolore della perdita di tuo nonno pensa alla fortuna che hai avuto ad averlo vicino così a lungo. Pensa alla sua vissuta appieno, ha visto te grande, sposata, ha visto nascere le tue bimbe.
    Questo mi ha aiutato a superare il dolore della perdita dei miei nonni e di accompagnarli con serenità nel loro ultimo viaggio.

    Ti abbraccio forte forte moorea :abbr:

    in realtà un ictus purtroppo lo ha distrutto nel corpo e nello spirito 20 anni fa… è da 20 anni che soffriva miseramente, gli ultimi anni respirava attaccato ad una macchina .. tante volte ci siamo chiesti quale sia il confine tra la parola ” cure” e la parola ” accanimento”.. specialmente quando vedi un omone grande e forte trasformarsi nella larva di se stesso.. Sua moglie ( la mia adorata nonna) l’ha amorevolmente e faticosamente curato fino all’anno scorso fino a quando – ironia della sorte – l’ha colpita una emorragia cerebrale che l’ha messa nelle stesse condizioni… una neonata appunto nel corpo di mia nonna– una neonata dolcissima.. sempre sorridente .. affettuosa .. una bambina che a volte si guarda intorno senza capire dove si trova.. altre volte chiede della sua mamma.. altre volte invece mi guarda e mi riconosce,.. in un impeto ricorda tutto e comprende quale sia la situazione… e mi stringe le mani e mi dice che mi vuole bene, mi guarda le mie figlie e mi dice “che belle”
    Ma è raro.. di solito è appunto in questo suo mondo di neonata… dicono che i neonati parlano con gli angeli e forse anche i vecchietti quando tornano bambini parlano con gli angeli
    credo che ora che suo marito se n’è andato anche lei potrà partire

  132. Un abbraccio forte anche da parte mia.

  133. Nel grande dolore della perdita di tuo nonno pensa alla fortuna che hai avuto ad averlo vicino così a lungo. Pensa alla sua vissuta appieno, ha visto te grande, sposata, ha visto nascere le tue bimbe.
    Questo mi ha aiutato a superare il dolore della perdita dei miei nonni e di accompagnarli con serenità nel loro ultimo viaggio.

    Ti abbraccio forte forte moorea :abbr:

  134. Moorea :abbr:

  135. si madama hai ragione, mi sembrano troppi sul serio.. 1/3 è quasi un rinfresco! no sono certa che in passato non facevano così: quando ero alle elementari la mia maestra ci fece fare una ricerca libera impostata come una inrevista dal titolo ” se io fossi un giornalista”. ognuno intervistò qualcuno, io che già allora avevo la passione per la cucina intervistai le vecchiette, le nonnine dei cortili vicini a casa mia alla ricerca delle loro ricette antiche.. ricordo come allora questi racconti.. quelle mani raggrinzite… ricordo un rimedio a base di aglio per le punture di insetto hehe.. ricordo il risotto con l’ossobuco… la casseuola.. e il pane con la pasta madre e ricordo che loro dicevano “un toc grand quant un pugn per fare un pan d’un chilo”, e prima di fare la forma ne tiravano via un pezzetto per la panificazione successiva. e fanno così ancora in sardegna, un pugno di madre. solo che fanno panoni grandi. per il mezzo chilo ci va metà pugno
    Madama perchè non lo scriviamo noi un libro ? :bacbac:

    Non ho provato l’impasto con lo yogurth perchè oggi ho voluto rifare il mio “pane dell’errore” perchè voglio confrontare consistenza e sapore e conservabilità dei 2 pani. l’ho appena tirato fuori per farlo raffreddare, lo assaggerò domani. Ma è più soffice e meno compatto, molto più leggero ed arioso seppur saporito. domani li confronto

    oggi è morto mio nonno madama .. la fine di un lungo periodo di sofferenza… oggi guardavo negli occhi mia nonna ( sua moglie) e le dicevo quanto le voglio bene, quanto le sono grata per le cose che mi ha insegnato, le ho raccontato che preparo le meringhe, sa fregua… il sugo.. la torta di ricotta, il pane..le zeppole e i fatti fritti…i sospiri…
    Lei mi guardava e non faceva cenni.. una neonata nel corpo di una nonnina…non diceva nulla.. gli occhi tristi .. chissà se capiva ciò che le dicevo? le ho ricordato quando mi faceva addormentare facendomi i grattini sulla testa, per un momento ho visto i suoi occhi fissarmi e la sua mano ha stretto la mia.. Le mie bimbe mi hanno dato un disegno da mettere in tasca al nonno, che le rappresenta felici e sorridenti vicino a lui, “così lo porterà in paradiso e si ricorderà di noi anche lassù”
    uff madama sono attapirata oggi fare il pane non mi è bastato

  136. Fatto impasto moorea. Domani documento con foto.

    Sai cosa stò leggendo nel libro che ho acquistato, che la quantità di pm da utilizzare per manificare deve essere 1/3 del peso totale pane prodotto indi per cui secondo sempre il libro se con l’impasto base del p.s.i. viene fuori un pane da circa 850g. (farina+ acqua giusto?) sarebbero necessari 280g. circa di pm. A me sembrati troppini.

    Hai provato l’impasto con lo yogurt?

  137. @moorea wrote:

    …. per ora voglio però continuare solo con il LM perchè anche se è più pesante vedo che piace molto alla mia famiglia per fortuna, ed anche ai miei amici…

    si madama e beatrix, anche a noi piace anche così … assolutamente… però io sono affascinata dal mondo del pane, e mi piace pensare che potrò ulteriolmente migliorarlo, per questo non uso sempre e solo lo stesso metodo ma amo provare, sperimentare.. perchè imparo dai miei errori e anche perchè mi diverto e mi rilasso

  138. Infatti la pesantezza del pane con pm è una delle sue caratteristiche, che ne permettono maggiore conservabilità, ma se si riusisse ad ottenere anche la leggerezza non sarebbe male. Anche se devo dire che noi lo apprezziamo pure così.

  139. madama non vedo l’ora che tu lo provi: ho bisogno di te perchè vorrei perfezionare questo metodo e dare più leggerezza all’impasto. l’equilibrio di leggerezza ideale l’ho ottenuto solo mettendo nell’impasto pm e lb insieme. Invece nelle ultime settimane sto panificando solo con pm, che mi sta dando soddisfazioni, sto migliorando come vedi anche tu dall’alveolatura ma la consistenza è pur sempre più pesante rispetto all’aggiunta del lb. rimane proprio letteralmente più pesante ma dura decisamente più a lungo, rimane più buono. sabato proprio a frullare il lb con dello yogurth vediamo cosa succede
    ho letto comunque che è normale, praticamente la leggerezza dell’impsato la da il LB , che poi in cottura muore, mentre le proprietà organolettiche di gusto e le proprietà salutistiche le da la PM. quindi bisognerebbe per avere il pane perfetto usarle entrambe. per ora voglio però continuare solo con il LM perchè anche se è più pesante vedo che piace molto alla mia famiglia per fortuna, ed anche ai miei amici… anche se quando ho ospiti preferisco usare entrambi i lieviti.
    quindi tornando a noi, una volta trovato il “modus operandi ideale” per il pane senza impasto con LM, voglio perfezionarlo ocn l’aggiunta di una punta di LB e verificare se migliora, se diventa più leggero pur mantenendo la conservabilità

  140. Capito 😀
    Vedi che se spieghi come tu parlassi ad un infante prima o poi capisco :love2

  141. no i 70 che uso non sono rinfrescati il giorno stesso.. risalgono alla precedente panificazione, per questo la lavo

  142. madama:
    prendo la mia pasta madre, ne stacco 70 grammi, il resto lo rinfresco e lo rimetto in frigo.
    prendo quei 70 grammi ( che quindi sono stati rinfrescati sicuramente qualche giorno prima e possono più o meno avere odore forte o no) e li lavo ( se è acido la tengo a bagno, se è fresca no)
    poi la frullo nel minipimer e faccio il pane
    faccio lievitare tutta notte
    al mattino piego ed inforno anche senza che abbia raddoppiato ( per mancanza di tempo.. il sabato invece faccio raddoppiare perchè sono a casa.. in settimana non ce la faccio)

  143. Quindi i 70g. che usi non sono rinfrescati, aiuto mi stò incartando 😆

  144. però madama va perfezionato, ho condiviso questi esperimenti che sono il risultato di una lunga serie di prove.. ma sono certa che si può e si deve migliorare

  145. si madama, infatti precedentemente a questo metodo mi veniva un pane con alveolatura minuta e fitta. ora viene così
    le cose che ho cambiato sono:
    la marca della farina
    il metodo

    come farina ho acquistato alla metro un cartone di farina integrale che uso insieme all amanitoba sempre marca metro ( è una ottima manitoba davvero)

    il metodo ormai l’ho rifatto diverse volte ed è sempre questo:prendo 70 grammi e il resto lo rinfresco per la prossima volta e lo ripongo in frigo.
    a quei 70 grammi invece faccio bagnetto veloce ( l’ultima volta le ho dato giusto una sciacquata senza lasciarcelo perchè non avevo tempo)
    frullato 70 grammi esatti con parte dell’acqua e 1 cucchiaino di zucchero
    (io l’ultima volta ho fatto dose doppia e quindi ho usato 140 di madre e 800 di acqua con un chilo di farina e 2 cucchiaini di sale – ho dovuto usare più acqua per ottenere la solita consistenza forse la farina integrale ne chiede di più)
    viene una specie di latte bianco
    l’ho unito alla farina ( il sale lo avevo messo sulla farina), ho mescolato con una mano sola
    ho messo il coperchio
    ho lasciato tutta notte coperto con una coperta calda ( casa mia è fredda)
    mattina ore 7 appena aveglia fatto le pieghe e messo nella pirofila
    atteso un’oretta giusto il tempo di lavarmi e preparare le bambine poi ho acceso il forno
    non era lievitato nulla anzi sembrava collassato
    ho infornato senza coperchio (temevo che restando così tutto il giorno l’umidità stessa lo bagnasse dopo cotto) puntando il forno perchè si spegnesse un’ora dopo ( dose un chilo di pane)
    forse se l’avessi tagliato sopra sarebbe venuto meglio, ma è cresciuto un casino ( specifico che è cresciuto DOPO che io sono uscita di casa, quindi dopo i primi 10 minuti di cottura). mia suocera che era a casa mia a curarmi le figlie mi ha chiamata in ufficio sbalordita per dirmi che sul pane si era aperta un bocca enorme e che sembrava una tartaruga 😀 . praticamente si è spaccato sopra perchè non l’avevo tagliato
    ma è venuto molto buono, nessun minimo sentore di acido ed alveolatura molto bella

  146. Moorea una domanda sul tuo metodo di panificare. Non ho chiara una cosa sul bagnetti e i rinfreschi.
    Prima rinfreschi la pasta madre e poi gli fai i 2 bangnetti, giusto? poi rinfreschi di nuovo, aspetti tot ore e poi frulli?
    Sono curiosa di provare il tuo medoto, perchè il pane viene con alveoli belli grandi, cosa anomala per la pasta madre.

  147. abbaimo il forno a legna in giardino, in estate faccio lì il pane ma in inverno lo accendo solo il sabato perchè ci vuole del tempo, va curato, e non posso stare fuori al freddo e al gelo con le mie figlie che sono ancora piccole ( e poi quando sono a casa ho mille cose da fare contemporaneamente non ho certo tempo di starmene fuori in giardino..) …. mi spiace di non averlo in casa! ma mi sento già fortunatissima ad averlo in giardino!

  148. @moorea wrote:

    kiki mi attirano molto.
    ma come le cuocio? sono mooolto tentata ma non so come cuocerle. credo che proverò sabato quando accendo il forno a legna… mi sembrano quasi delle pizze bianche..

    uau, il forno a legna… ma dove ce l’hai, in casa?

    si assolutamente vanno cotte nel forno a legna molto caldo…

    io non so come cuocerle perche’ nel fornetto pizza se gonfiano toccano la resistenza… 😉

    sono piu’ morbide e piu’ leggere di pizze bianche…

    loro toglievano l’impasto dal frigo gia’ porzionato, stendevano 4 mm e cuocevano… era un impasto facile da stendere non troppo elastico…

  149. kiki mi attirano molto.
    ma come le cuocio? sono mooolto tentata ma non so come cuocerle. credo che proverò sabato quando accendo il forno a legna… mi sembrano quasi delle pizze bianche..

  150. lol, noi li mangiavamo a colazione con le verdure al curry… e il the… in Bangladesh… 🙂

    potremmo fare a chi riesce a produrli… vi do qualche indicazione in piu’…

    sebbene non mi abbia dettagliato la ricetta alle mie domande rispondeva cosi:

    per 5 kg di farina
    2 uova (se mi ricordo bene)
    una tazza di olio
    due banane oppure patate lesse… (ma chissa’ se intendeva le banane da cuocere lesse o le altre :grat: )
    lievito
    zucchero
    sale

    gli ho chiesto se ci andava il latte e mi ha detto che se si fanno a casa si, si puo’ mettere ma queste del ristorante non erano fatte con il latte…

    dai moor inizia tu… io questi giorni non ho tempo…

  151. ricordo di aver mangiato questo pane nel deserto….. che bontà…. il commento di tutti era… “se ci fosse un po’ di mortadella” :rrofl:

  152. ma che bellino questo cuoco!!!!!!!!!

  153. che buoniiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    se li fai poi dammi la ricetta kiki. no guarda li voglio fare mi invitano un sacco…. mmmmmmmmmmm

  154. il cuoco mi ha detto che questo lo fanno con la patata lessa o anche la banana… (farina, uova, acqua, lievito, zucchero, sale, olio, banana/patata…)

    gnammm

  155. @moorea wrote:

    PANE SENZA IMPASTO CON PASTA MADRE
    DOPO INNUMEREVOLI TENTATIVI CHE VI RISPARMIO
    molti andati male con risultati deludenti ( io sono molto critica )
    finalmente sono riuscita a trovare il mio modo ok
    perchè la pasta madre a volte mi da un buon pane, altre volte no! dipende dalla temperatura, dai rinfreschi, da mille variabili!

    ma ho trovato un PUNTO FERMO:
    il mio “trucco” è che non devo usare più di 70g di pasta madre ogni 500 di farina.
    Prima ne usavo di più, 150 g e il risultato spesso era un pane con un aroma retrogusto “acido” come di aceto, che non mi piace per nulla

    Ho provato diversi sistemi ma niente.

    Stavolta ho provato questo sistema, frutto di un mix di sistemi letti sui vari forum e sulle esperienze di tante cuoche in internet

    preparazione della pasta madre, rinfrescata il giorno prima

    allora ho preso la pm
    ne ho staccato un pezzo grande quanto un piccolo uovo di gallina, peso 70grammi e il resto l’ho rinfrescata e riposta in frigo in un barattolo per le panificazioni successive.
    l’ho fatto a pezzetti con il coltello e messo a bagno in una tazza di acqua fredda per 15 minuti
    ho cambiato l’acqua e messo nuova acqua per altri 15 minuti
    poi ho scolato l’acqua
    ho preparato la mia pasta madre e gli altri ingredienti come segue:

    70 grammi di pasta madre “pulita” dai bagnetti
    500 grammi di farina ( io uso un mio mix di manitoba e farina integrale)
    350 di acqua ( io ne uso un pochino di più perchè la farina integrale ne assorbe di più)
    un cucchiaino di sale e 1 di zucchero

    PROCEDIMENTO:
    La sera
    mettere a bagno la pasta madre ( rinfrescata il giorno prima o la mattina stessa prima di andare al lavoro)
    La sera prima di andare a letto
    ho frullato con il minipimer la mia pasta madre con l’acqua e lo zucchero
    ho messo nella mia pentola la farina, ho aggiunto l’acqua (con il lievito frullato) e il sale. ho dato una bella mescolata con il cucchiaio di legno.
    ho messo il coperchio sulla pentola.
    La mattina successiva:
    ho preso il mio impasto e l’ho rovesciato delicatamente su un foglio di carta da forno infarinato
    ho allargato delicatamente
    ho chiuso i lembi laterali uno sull’altro
    ho chiuso il lembo di sopra su quello di sotto formando il pacchetto, con chiusura a vista quindi ho riposto il pacchetto nel mio solito cuocipollo ( che tnte belle soddisfazioni mi ha dato con il pane senza impasto fatto con lb)
    ho acceso il forno
    ho infornato a 200 gradi anche se non era raddoppiato, perchè non ho atteso la nuova lievitazione ( questo perchè voglio che fare il pane si concilii con i miei ritmi di vita senza stravolgerli, ed io di giorno vado a lavorare quindi o inforno al mattino o alla sera)
    Nel forno è gonfiato moltissimo
    il risultato è stato un ottimo pane, senza retrogusto acido, ma bello profumato, con l’aspetto ed il sapore del nostro ormai classico pane senza impasto
    è OTTIMO E MORBIDO ANCHE DIVERSI GIORNI DOPO

    bellissimo, lo faro’, grazie… 😉

  156. PANE SENZA IMPASTO CON PASTA MADRE
    DOPO INNUMEREVOLI TENTATIVI CHE VI RISPARMIO
    molti andati male con risultati deludenti ( io sono molto critica )
    finalmente sono riuscita a trovare il mio modo ok
    perchè la pasta madre a volte mi da un buon pane, altre volte no! dipende dalla temperatura, dai rinfreschi, da mille variabili!

    ma ho trovato un PUNTO FERMO:
    il mio “trucco” è che non devo usare più di 70g di pasta madre ogni 500 di farina.
    Prima ne usavo di più, 150 g e il risultato spesso era un pane con un aroma retrogusto “acido” come di aceto, che non mi piace per nulla

    Ho provato diversi sistemi ma niente.

    Stavolta ho provato questo sistema, frutto di un mix di sistemi letti sui vari forum e sulle esperienze di tante cuoche in internet

    preparazione della pasta madre, rinfrescata il giorno prima

    allora ho preso la pm
    ne ho staccato un pezzo grande quanto un piccolo uovo di gallina, peso 70grammi e il resto l’ho rinfrescata e riposta in frigo in un barattolo per le panificazioni successive.
    l’ho fatto a pezzetti con il coltello e messo a bagno in una tazza di acqua fredda per 15 minuti
    ho cambiato l’acqua e messo nuova acqua per altri 15 minuti
    poi ho scolato l’acqua
    ho preparato la mia pasta madre e gli altri ingredienti come segue:

    70 grammi di pasta madre “pulita” dai bagnetti
    500 grammi di farina ( io uso un mio mix di manitoba e farina integrale)
    350 di acqua ( io ne uso un pochino di più perchè la farina integrale ne assorbe di più)
    un cucchiaino di sale e 1 di zucchero

    PROCEDIMENTO:
    La sera
    mettere a bagno la pasta madre ( rinfrescata il giorno prima o la mattina stessa prima di andare al lavoro)
    La sera prima di andare a letto
    ho frullato con il minipimer la mia pasta madre con l’acqua e lo zucchero
    ho messo nella mia pentola la farina, ho aggiunto l’acqua (con il lievito frullato) e il sale. ho dato una bella mescolata con il cucchiaio di legno.
    ho messo il coperchio sulla pentola.
    La mattina successiva:
    ho preso il mio impasto e l’ho rovesciato delicatamente su un foglio di carta da forno infarinato
    ho allargato delicatamente
    ho chiuso i lembi laterali uno sull’altro
    ho chiuso il lembo di sopra su quello di sotto formando il pacchetto, con chiusura a vista quindi ho riposto il pacchetto nel mio solito cuocipollo ( che tnte belle soddisfazioni mi ha dato con il pane senza impasto fatto con lb)
    ho acceso il forno
    ho infornato a 200 gradi anche se non era raddoppiato, perchè non ho atteso la nuova lievitazione ( questo perchè voglio che fare il pane si concilii con i miei ritmi di vita senza stravolgerli, ed io di giorno vado a lavorare quindi o inforno al mattino o alla sera)
    Nel forno è gonfiato moltissimo
    il risultato è stato un ottimo pane, senza retrogusto acido, ma bello profumato, con l’aspetto ed il sapore del nostro ormai classico pane senza impasto
    è OTTIMO E MORBIDO ANCHE DIVERSI GIORNI DOPO

  157. sito che vende pm di diverse origini…

    http://www.sourdo.com/culture.htm

  158. uh madama non vedo l’ora che bello anche io lo voglioooooooooooooo

  159. non c’entra molto con la produzione del pane, ma deve essere molto interessante 😉
    Quando lo hai letto mi raccomando recensisci

  160. @Madamadorè wrote:

    Stamani ho ordinato questo

    Appena mi arriva vi illustro.

    noi abbiamo ordinato questo oggi pomeriggio 🙂

    http://www.ibs.it/code/9788848122047/marchesi-fabio/io-scelgo-io-sono.html

  161. Stamani ho ordinato questo

    Appena mi arriva vi illustro.

  162. @moorea wrote:

    @moorea wrote:

    @kiki100 wrote:

    moorea, mi sembra di ricordare che ho letto una volta che skiver abita vicino a Milano, quindi se sei vicina a skiver vuol dire che non siamo distanti vero? io la vorrei tanto la pasta madre delle nonne pugliesi…

    ci vediamo e facciamo uno scambio merci 😀

    mi chiedi perche’ ho questa foto, la photo dell’avatar e’ una bellissima cubana che ho tra foto di vacanza… nulla di particolare…
    pensavi che fosse la mia foto?? magari !!! 😉

    .. e soprattutto sarà un vero piacere conoscerti di persona!

    kiki se ti riferisci a questo…. come vedi ti confermo che per me è un vero piacere, dimmi quando siete liberi che si organizza! :love

    mah difficile, siamo cosi’ stressati che le giornate/settimane volano, pero’ quando capitera’ che mi avvicino dalle tue parti ti informo… 😉 🙂
    vale anche viceversa, se capiti in zona ti raggiungo… 🙂

  163. @moorea wrote:

    @kiki100 wrote:

    moorea, mi sembra di ricordare che ho letto una volta che skiver abita vicino a Milano, quindi se sei vicina a skiver vuol dire che non siamo distanti vero? io la vorrei tanto la pasta madre delle nonne pugliesi…

    ci vediamo e facciamo uno scambio merci 😀

    mi chiedi perche’ ho questa foto, la photo dell’avatar e’ una bellissima cubana che ho tra foto di vacanza… nulla di particolare…
    pensavi che fosse la mia foto?? magari !!! 😉

    .. e soprattutto sarà un vero piacere conoscerti di persona!

    kiki se ti riferisci a questo…. come vedi ti confermo che per me è un vero piacere, dimmi quando siete liberi che si organizza! :love

  164. ho provato a rifare il mio pane dell’errore di cui vi parlavo giorni fa
    voevo proivare ad omettere il lb dell’ultimo impasto e ad adattare gli orari ai miei
    dunque:
    ieri
    ore 7.30
    ho rinfrescato la mia pm, metà l’ho messa in frigo e metà (un pugno piccolo) l’ho messa nel cestello mdp
    alle 15.30, tornata dal lavoro ho impastato la pm con 500 g di farina (metà o e metà manitoba), 1 puntinaminuscola di lb grande quanto la punta del coltello, e 300 ml acqua (NO SALE), 1 bicchierino di semini (che quindi iniziano a spezzettarsi e dare aroma e colore). impasto
    lasciata così nel cestello
    ore 21
    impasto nella kenwood la biga che era nel cestello con altri 500 g di farina e 300 di acqua, 2 cucchiaini di sale e 2 di zucchero, 1 cucchiaio di olio evo
    formo i pani
    lascio lievitare nel forno tutta notte
    stamane ore 7 cuocio
    ragazzi stessa sofficità , quindi il lb nell’ultimo impasto non serve, va benissimo così
    e stamane ho mangiato ancora quello fatto domenica (ne avevo tenuto da parte 1 per valutare la conservabilità) ed è ancora molto soffice e buono

  165. kiki che proposta? mi devi scusare io sono stata incasinata con le bimbe che non sono state bene, tra ospedale e tutto forse ho perso un pezzo… non era mia intenzione scusa.. illuminami ti prego, di che si trattava

  166. bellissimo pane, complimenti…
    ma perche’ non hai mai risposto alla mia proposta? va bene anche se mi dici che per il momento lasciamo in sospeso eh… ? 😆

  167. li ho postati anche su cookaforum perchè mi spiaceva leggere sempre le ricette e non postare mai nulla, spero che vi piacciano
    a noi piacciono molto
    500 grammi di farina ( metà grano duro e metà manitoba)
    1 cucchiaino colmo di sale ed un cucchiaino di malto
    se uso pasta madre (come in questo caso) un pugno di pasta madre, altrimenti mezzo cubetto di lievito ( o uno se ho fretta)
    parte liquida: prendo una caraffa graduata, ci metto 2 fiocchetti di burro oppure un cucchiaio di olio, ci aggiungo acqua e latte fino ad arrivare alla tacca del livello 300. ( questo sistema della caraffa mi è molto utile anche quando faccio impasti con uova, perchè mi impedisce di fare impasti troppo umidi. inizio in questo caso con le uova nella caraffa, poi aggiungo il burro/olio ed infine il latte, sempre arrivando a 300 su 500 grammi di farina)
    impasto
    faccio raddoppiare
    schiaccio la pasta e la stendo bene con il mattarellola ricopro di semini a strisce, una striscia di semini di sesamo, una di girasole, una di semini di lino ecc
    taglio a rettangoli cercando di rispettare le strisce che ho fatto

    ora formo i panini, che vedrete saranno tanti gradevoli alla vista:
    prendo ogni rettangolo in mano, prendo i 2 angoli superiori e li chiudo quasi come si fa con i tortellini, inglobando quindi aria all’interno
    è molto facile ma le foto forse spiegano meglio (scusate gli anelli nella fretta non li ho tolti, e tra l’altro ero in pigiama hehe)

    or
    a faccio lievitare di nuovo

    cuocio in forno caldo
    vengono dei panini molto buoni e gustosi, scenografici e belli da portare in tavola, uno diverso dall’altro
    io avevo ospiti e quindi purtroppo non ho potuto fotografare il cesto pieno
    ma solo i rimasugli la mattina seguente, ma spero vi piacciano i miei panini! se per caso è una ricetta che esiste già e che fate già tutte abitualmente, chiedo scusa che vergognaaaaaaaaaa

    la mia pasta madre che soddisfazioni che mi sta dando ragazze!

  168. ieri sera ho messo nel cestello della mia MDP 500 g farina ( metà 00 metà manitoba), 300 acqua, 1 grammo di lievito di birra, 1 pugno di pm (rinfrescata il giorno prima e poi lo stesso giorno una seconda volta), 1 cucchiaino di sale ed uno di zucchero, 1 cucchiano di malto, un cucchiaio di olio di semi di mais
    ho aggiunto un bicchiere pieno di semini vari di di vario tipo e ancora un dito di acqua per impastarli
    ho azionato tasto 8 solo impasto e sono andata a letto
    stamani mezza addormentata vado a curiosare e vedo che è bello lievitato e quindi decido di cuocerlo, accendo il tasto SOLO COTTURA, ma invece ho sbagliato ed ho fatto il tasto 1, impasto e cottura! ORROREEEEEEE
    la macchina inizia ad impastare ed il mio pane miseramente si sgonfiaaaaaaaa
    mi viene una rabbia, mi do della scema da sola e mi incavolo non poco!
    viene mio marito in soccorso e mi fa un bel caffè così mi riattivo e decido di salvare il salvabile: farlo RIlievitare non era il caso perchè è fatto con madre acida e temo inacidisca perciò decido di “rinfrescarlo”, usandolo come una specie di “pasta di riporto” a cui attaccarmi
    Il pranzo si avvicina aiuto!
    impasto questa pasta di riporto con altri 500 grammi di farina ( metà manitoba), 300 acqua e latte, 1 cuchiaino di sale ed uno di zucchero, ed aggiungo del LB (1/2 di cubetto). impasto nella kenwood 8 minuti velocità 1 e poi 5 min vel 2
    lascio riposare mezz’ora poi faccio le forme, ho fatto 3 pani con il metodo della piegatura a pacchetto del pane senza impasto
    metto sulle teglie ( carta da forno) a lievitare
    Esco
    torno dopo 3 ore e trovo dei panoni giganti
    li cuocio nel forno a 180 gradi per 45 minuti, a metà ho spruzzato acqua e per tutto il tempo ho mantenuto la vaschetta d’acqua nel forno

    RISULTATO: un pane sofficissimo, meraviglioso, con una alveolatura stupenda ed una leggerezza incredibile, leggerissimo! soffice: la crosta croccante ma dentro leggero e soffice! i semini a causa della lunga lavorazione si sono tutti spezzettati conferendo un aroma magnifico!
    ragazze, il miglior pane che io abbia mai mangiato!
    ho fatto le foto ed appena ho tempo le scarico e le aggiungo
    eccomi arrivo

    la fetta, una bellissima alveolatura

    guardate che sofficità, una nuvola..

    ed ho fatto ancora i pangoccioli, che le mie figlie ne divorano le quintalate

  169. @nika wrote:

    mooreaaaaaa, il post dei panini coi semi copialo pure qua, così non si perde 😉

    Ho messo il link in prima pagina 😀

  170. Aggiungo: vaporizzare: spruzzare dell’acqua con uno spruzzino.

    Mi piace troppo questo pane……

  171. Mi sono imbattuta in questo pane

    http://profumodilievito.blogspot.com/2007/10/pane-di-grano-duro.html

    ma secondo voi, quando parla di vaporizzare, cosa intende?

  172. Il pane di semola mi piace un sacco. Ha un sapore così pieno. Grazie Nika!

  173. Doppio, scusate.

  174. Vi metto la “ricetta” delle schiacciatelle di semola che si fanno dalle mie parti 😉

    300gr di semola rimacinata di grano duro
    300gr di manitoba
    mezzo cubetto di lievito fresco
    un cucchiaino colmo di sale
    acqua q.b.

    In una ciotola mettere il lievito, aggiungere 100ml di acqua (meglio tiepida) e far sciogliere.
    Mettere il sale e quindi tutta la farina.
    Aggiungere acqua e girare con la forchetta finché l’impasto non è tutto umido ma non bagnato, deve essere come il pane senza impasto, per capirci.
    Lasciare lievitare coperto di pellicola tutta la notte (io lo infilo nel micro :lol:).

    Il giorno dopo (quando volete: sia mattina che pome) tiratelo fuori, sarà tutto bollicioso e appiccicoso.
    Accendete il forno a 250° ventilato.
    Nel frattempo rovesciate l’impasto sul tavolo infarinato e formate dei rettangoli di pasta (io mi aiuto con una spatolina) di circa 70gr (a occhio).
    Infarinate la leccarda del forno e adagiate i panini formati dai rettangoli ripiegati due volte su sé stessi.
    Spolverate di farina e infilate nel forno caldo per circa 10′ (inizieranno a colorarsi ma io li preferisco “pallidi”).

    Sono panini “rustici” e saporiti. Molto buoni da fare piccolini e farcire con salame e mortadella o solo con olio, sale e origano 😉

  175. mooreaaaaaa, il post dei panini coi semi copialo pure qua, così non si perde 😉

  176. @kiki100 wrote:

    al corso di pane dicevano che deve stare a 30 gradi costanti per 12-15 ore e che specialmente d’inverno e’ difficile trovare la temperatura ideale in casa…

    Per farla stare a 30 gradi dovrei metterla nel forno e lasciarlo acceso a quella temperatura, ma 12-15 ore sono tantissime.
    Ora è davanti al calorifero e ieri sera l’ho messa un pochino in forno caldo, ma appena arrivato a 30 gradi l’ho spento per cui ci sarà stato caldo solo un paio d’ore….proverò ad aspettare di fare il rinfresco, se non viene provo col le coperte e la borsa dell’acqua 😉

  177. @Dreamino wrote:

    @kiki100 wrote:

    prova a metterla in una ciotola, sotto un piumone o coperte in lana, con una borsa dell’acqua calda…

    Questa notte ho proprio detto a mio marito che forse mi conveniva metterla in una coperta di lana, solo che l’ho detto in battuta :mrgreen: mi sa che se proprio non riesco proverò così allora…

    Avevo pensato anche al calorifero e al forno tiepido, ma il problema è che non li tengo accessi tutto il giorno, è sufficiente solo l’inizio o dovrei tenercela vicino al caldo per tutto il tempo?

    al corso di pane dicevano che deve stare a 30 gradi costanti per 12-15 ore e che specialmente d’inverno e’ difficile trovare la temperatura ideale in casa…

    dopo il corso ho provato a farla lasciandola nel forno spento con la lampada accesa tutta la notte e non e’ riuscita, poi ho provato a metterla sotto il piumone nel letto degli ospiti con la borsa dell’acqua calda (non bollente) ed e’ venuta una meraviglia… ma io vivo in una casa abbastanza fredda….

  178. Grazie Madamadorè, proverò a fare come dici.

  179. @Dreamino wrote:

    @Madamadorè wrote:

    Intanto prova a farla sulla spianatoia dove magari hai appena impastato. Le spore dei lieviti che circolano nell’alria vengono inglobati e aiutano a farla partire, poi mettila in un luogo caldino, magari sul piano della cucina vicino ai fornelli.
    Cmq. è nomalissimo che la pasta madre all’inizio puzzi di acido è propio quello che lfa partire la lievitazione, poi con il tempo l’acidità si perde. Considera che ci vogliono due mesi prma che la PM sia utilizzabile.

    La impasto col kenwood….potrebbe essere un motivo? Devo farla a mano?

    Ma quindi devo rinfrescarla per due mesi prima di poterla usare?

    Se la impasti con il ken, impastala nella stessa ciotola dove hai impastato precedentemente senza lavarla.
    Puoi usarla dopo 5 rinfreschi per fare crissini o krekers (credo in prima pacina ci siano le ricette) per panificare purtroppo bisogna aspettare almeno un paio di mesi, altrimenti si sente troppo il retrogusto acido.
    Ti dico anche che non necessariamente la PM parte subito, io dico sempre di fare almeno un rinfresco prima di buttare tutto. Accanto al calorifero va bene non è necessario che sia sempre acceso.

  180. @kiki100 wrote:

    prova a metterla in una ciotola, sotto un piumone o coperte in lana, con una borsa dell’acqua calda…

    Questa notte ho proprio detto a mio marito che forse mi conveniva metterla in una coperta di lana, solo che l’ho detto in battuta :mrgreen: mi sa che se proprio non riesco proverò così allora…

    Avevo pensato anche al calorifero e al forno tiepido, ma il problema è che non li tengo accessi tutto il giorno, è sufficiente solo l’inizio o dovrei tenercela vicino al caldo per tutto il tempo?

  181. @Madamadorè wrote:

    Intanto prova a farla sulla spianatoia dove magari hai appena impastato. Le spore dei lieviti che circolano nell’alria vengono inglobati e aiutano a farla partire, poi mettila in un luogo caldino, magari sul piano della cucina vicino ai fornelli.
    Cmq. è nomalissimo che la pasta madre all’inizio puzzi di acido è propio quello che lfa partire la lievitazione, poi con il tempo l’acidità si perde. Considera che ci vogliono due mesi prma che la PM sia utilizzabile.

    La impasto col kenwood….potrebbe essere un motivo? Devo farla a mano?

    Ma quindi devo rinfrescarla per due mesi prima di poterla usare?

  182. Io la metto su una sedia vicino al calorifero 😀

  183. prova a metterla in una ciotola, sotto un piumone o coperte in lana, con una borsa dell’acqua calda…

    attenta pero’ a non esagerare con il caldo…

  184. Intanto prova a farla sulla spianatoia dove magari hai appena impastato. Le spore dei lieviti che circolano nell’alria vengono inglobati e aiutano a farla partire, poi mettila in un luogo caldino, magari sul piano della cucina vicino ai fornelli.
    Cmq. è nomalissimo che la pasta madre all’inizio puzzi di acido è propio quello che lfa partire la lievitazione, poi con il tempo l’acidità si perde. Considera che ci vogliono due mesi prma che la PM sia utilizzabile.

  185. Ragazze :giu: , mi serve un aiutino con la pasta madre….come posso fare a farla lievitare ora che fa freschino?

    Sono al 4 tentativo fallito, ho provato una volta l’estate scorsa e dopo 48 ore era sì lievitata ma puzzava di acido, poi agli altri tentativi non sono più riusita a farla lievitare :***:
    Avete qualche consiglio?
    Ah, ho usato una ricetta trovata su cookaround.

  186. MILDRED, un paesino in prov di milano, ma ti faccio mp!

  187. @moorea wrote:

    @skiver wrote:

    moorea la mia PM ho dovuto lasciarla morire quando sono entrata in camper 🙁

    skiver abitiamo talmente vicine che, quando ne hai voglia, puoi passare a prendertela! 🙂 non è un problema!

    ops ho appena letto che madama ti ha fatto la stessa proposta! vedi come ti vogliamo bene? 😀

    Moorea, di dove sei giusto?
    Perchè se “cedi” un po’ della tua pasta madre io ricambierei in muffin :ahah :ahah :ahah

  188. @moorea wrote:

    @Madamadorè wrote:

    @moorea wrote:

    Madama volevo chiederti: tu la pasta madre la tieni in frigo? come la conservi dimmi dimmi
    perchè le vecchiette che ho intervistato la conservavano avvolta in un telo per usarla una volta la settimana per la panificazione (usavano il cuore, rinfrescandolo un paio di volte dal giorno prima)
    il tuo pane senza impasto lo fai con lb o lm?
    ogni quanto usi la pm e ogni quanto la rinfreschi ( ho il terrore che mi si rovini nuovamente, ora è bella fragrante e profumata perchè me l’ha appena data una mia amica alla quale a mia volta l’avevo data io un anno fa esatto!)
    illuminami

    Scusami ho visto ora questo messaggio mentre mettevo in ordine il post.
    La pasta madre la conservo in frigo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. La rinfresco ogni 5gg. (se ogni tanto si arriva a 7 non succede niente). Usando questo sistema la PM si mantiene perfettamente nel tempo. Io la uso quasi tutti i giorni per fare il pane. Per le preparazioni dolci o dove sono presenti dei grassi sono consigliati rinfreschi almeno 3 rinfreschi consecutivi perchè servendo una lievitazione più lunga in questa maniera si smorza l’eventuale retrogusto acido che si potrebbe formare. L’ideale sarebbe fare la legatura, che mi ricorda tanto il sistema utilizzato dalle vecchiette di tua conoscenza. Questo serve a dare forza alla pasta madre, su cook lo fanno sempre per la preparazione di panettoni pandori e colombe.
    Per un uso giornaliero io eviterei perchè veramente se ne butta via parecchia.

    io però tenendola in frigo e rinfrescandola solo una volta alla settimana, non ne avrei abbastanza per fare il pane tutti i giorni. come fai?
    quanta ne metti?
    e poi ho notato che se la rinfresco la sera prima di fare il pane, il pane viene moooolto più buono. fredda di frigo non me gusta.
    quindi io praticamente ogni sera dovrei rinfrescare la pastamadre, (tranne le rare volte che non panifico) così facendo accumulo pezzi di pasta avanzati dai rinfreschi e al finesettimana ci faccio i grissini

    in sardegna lo conservano ancora con il metodo che ti ho detto, ma panificano una volta la settimana nel forno a legna. tengono la madre legata tutta settimana bella stretta, al venerdì inziano a rinfrescarla e sabato o domenica panificano

    Per accumulare la pasta madre basta conservala fuori dal frigo, così devi rinfrescare ogni 2 giorni e vedrai come fai presto ad averne un bel pò.
    la pasta madre non andrebbe mai usata fredda di frigo perchè stando li è come assopita e per rendere il massino deve risvegliarsi ed ha bisogno di almeno un paio di ore di teperatura ambiente prima dell’uso.
    Il rinfresco del giorno precedente è il non plus ultra, perchè panificare con la PM appena rigenerata da proprio un’altro sapore al pane.
    Io non lo faccio sempre per questioni di tempo, ma sento proprio la differenza tra il pane fatto quando è appena rinfrescata e tra quello fatto quando la PM è al 4/5 giorno dal rinfresco.
    Per quanto riguarda la quantità da usarne per fare il pane, ora che è inverno, io ne uso 100/150g. ogni 500 di farina.

    In sardegna fanno proprio la legatura 😀

  189. ok dai ci sto…!

    (ora non cambio piu’ avatar, promesso…)

  190. @kiki100 wrote:

    moorea, mi sembra di ricordare che ho letto una volta che skiver abita vicino a Milano, quindi se sei vicina a skiver vuol dire che non siamo distanti vero? io la vorrei tanto la pasta madre delle nonne pugliesi…

    ci vediamo e facciamo uno scambio merci 😀

    mi chiedi perche’ ho questa foto, la photo dell’avatar e’ una bellissima cubana che ho tra foto di vacanza… nulla di particolare…
    pensavi che fosse la mia foto?? magari !!! 😉

    .. e soprattutto sarà un vero piacere conoscerti di persona!

  191. moorea, mi sembra di ricordare che ho letto una volta che skiver abita vicino a Milano, quindi se sei vicina a skiver vuol dire che non siamo distanti vero? io la vorrei tanto la pasta madre delle nonne pugliesi…

    ci vediamo e facciamo uno scambio merci 😀

    mi chiedi perche’ ho questa foto, la photo dell’avatar e’ una bellissima cubana che ho tra foto di vacanza… nulla di particolare…
    pensavi che fosse la mia foto?? magari !!! 😉

  192. @Madamadorè wrote:

    @moorea wrote:

    Madama volevo chiederti: tu la pasta madre la tieni in frigo? come la conservi dimmi dimmi
    perchè le vecchiette che ho intervistato la conservavano avvolta in un telo per usarla una volta la settimana per la panificazione (usavano il cuore, rinfrescandolo un paio di volte dal giorno prima)
    il tuo pane senza impasto lo fai con lb o lm?
    ogni quanto usi la pm e ogni quanto la rinfreschi ( ho il terrore che mi si rovini nuovamente, ora è bella fragrante e profumata perchè me l’ha appena data una mia amica alla quale a mia volta l’avevo data io un anno fa esatto!)
    illuminami

    Scusami ho visto ora questo messaggio mentre mettevo in ordine il post.
    La pasta madre la conservo in frigo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. La rinfresco ogni 5gg. (se ogni tanto si arriva a 7 non succede niente). Usando questo sistema la PM si mantiene perfettamente nel tempo. Io la uso quasi tutti i giorni per fare il pane. Per le preparazioni dolci o dove sono presenti dei grassi sono consigliati rinfreschi almeno 3 rinfreschi consecutivi perchè servendo una lievitazione più lunga in questa maniera si smorza l’eventuale retrogusto acido che si potrebbe formare. L’ideale sarebbe fare la legatura, che mi ricorda tanto il sistema utilizzato dalle vecchiette di tua conoscenza. Questo serve a dare forza alla pasta madre, su cook lo fanno sempre per la preparazione di panettoni pandori e colombe.
    Per un uso giornaliero io eviterei perchè veramente se ne butta via parecchia.

    io però tenendola in frigo e rinfrescandola solo una volta alla settimana, non ne avrei abbastanza per fare il pane tutti i giorni. come fai?
    quanta ne metti?
    e poi ho notato che se la rinfresco la sera prima di fare il pane, il pane viene moooolto più buono. fredda di frigo non me gusta.
    quindi io praticamente ogni sera dovrei rinfrescare la pastamadre, (tranne le rare volte che non panifico) così facendo accumulo pezzi di pasta avanzati dai rinfreschi e al finesettimana ci faccio i grissini

    in sardegna lo conservano ancora con il metodo che ti ho detto, ma panificano una volta la settimana nel forno a legna. tengono la madre legata tutta settimana bella stretta, al venerdì inziano a rinfrescarla e sabato o domenica panificano

  193. @skiver wrote:

    moorea la mia PM ho dovuto lasciarla morire quando sono entrata in camper 🙁

    skiver abitiamo talmente vicine che, quando ne hai voglia, puoi passare a prendertela! 🙂 non è un problema!

    ops ho appena letto che madama ti ha fatto la stessa proposta! vedi come ti vogliamo bene? 😀

  194. Aggiugno che la legatura che ho postato serve per conservarla per periodi abbastanza lunghi. Lo stesso procedimento tenendola legato solo per 3/4 gg. e senza bagnetto serve per dargli forza.

    @skiver wrote:

    moorea la mia PM ho dovuto lasciarla morire quando sono entrata in camper 🙁

    Se la vuoi, appena ti sei sistemata ti mando un pò della mia 😉

  195. moorea la mia PM ho dovuto lasciarla morire quando sono entrata in camper 🙁

  196. @moorea wrote:

    Madama volevo chiederti: tu la pasta madre la tieni in frigo? come la conservi dimmi dimmi
    perchè le vecchiette che ho intervistato la conservavano avvolta in un telo per usarla una volta la settimana per la panificazione (usavano il cuore, rinfrescandolo un paio di volte dal giorno prima)
    il tuo pane senza impasto lo fai con lb o lm?
    ogni quanto usi la pm e ogni quanto la rinfreschi ( ho il terrore che mi si rovini nuovamente, ora è bella fragrante e profumata perchè me l’ha appena data una mia amica alla quale a mia volta l’avevo data io un anno fa esatto!)
    illuminami

    Scusami ho visto ora questo messaggio mentre mettevo in ordine il post.
    La pasta madre la conservo in frigo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. La rinfresco ogni 5gg. (se ogni tanto si arriva a 7 non succede niente). Usando questo sistema la PM si mantiene perfettamente nel tempo. Io la uso quasi tutti i giorni per fare il pane. Per le preparazioni dolci o dove sono presenti dei grassi sono consigliati rinfreschi almeno 3 rinfreschi consecutivi perchè servendo una lievitazione più lunga in questa maniera si smorza l’eventuale retrogusto acido che si potrebbe formare. L’ideale sarebbe fare la legatura, che mi ricorda tanto il sistema utilizzato dalle vecchiette di tua conoscenza. Questo serve a dare forza alla pasta madre, su cook lo fanno sempre per la preparazione di panettoni pandori e colombe.
    Per un uso giornaliero io eviterei perchè veramente se ne butta via parecchia.

  197. uau KIKI sarebbe bellissimo! io se vuoi ti do la pasta madre, ne ho 2 una mia e una di una signora che ha un panificio artigianale in puglia e fa solo un tipo di pane, questo con pasta madre, da generazioni, è una pasta madre molto antica. non ho avuto il coraggio di mischiarla alla mia perchè sono diverse come aroma. la mia ha un anno, questa … bho??? almeno 20! però se ti trovi bene con questa nuova pasta fermentata, non ti consiglio la PM perchè devi rinfrescarla.
    sabato vado nel mio negozio biologico di fiducia a chiedere info ( tra l’altro devo acquistare i semi che li ho quasi terminati). posso chiederti come mai hai queste foto nel tuo avatar?

  198. @moorea wrote:

    si grazie, però mi piaceva quella che hai indicato perchè non necessita di rinfreschi. è un vantaggio enorme!
    grazie dei link che hai postato ora me li leggo

    se non la trovi te la mando, cosi’ condividiamo le esperienze…

  199. PANE BIO ALLE MELE

    (stampo lungo rettangolare 9 x 20-25 cm circa)

    200 g di frumento o farro macinato fine (Demeter)
    80 g di nocciole bio intere
    50-60 g di uvette bio intere
    80-100 g di zucchero Sucanat oppure estratto di pere Birnel
    300 g di mele macinate grossolanamente
    1 cucchiaio di cacao
    1 cucchiaino di polvere di vaniglia (vaniglia vera) e di cannella in polvere
    1/3 cucchiaino di zenzero e di chiodi di garofano in polvere
    1 bustina di lievito per farine integrali Sekowa
    2 pizzichi di sale

    si possono aggiungere altri tipi di frutta secca (albicocche, fichi, datteri, ecc.)

    Impastare tutti gli ingredienti e lasciare riposare per minimo 1 ora. Poi distribuirs l’impasto nella forma unta di burro, mettere a meta’ forno e cuocere per circa 45 min a 180-200 gradi.

    grattuggiamo grossolanamente le mele

    aggiungiamo la farina di frumento appena macinata (io uso un macinino per caffe’ ma che prima o poi si inceppera’)

    la cannella (non avevo vaniglia)

    i chiodi di garofani in polvere (non avevo zenzero)

    lo zucchero Sucanat (e’ lo zucchero piu’ integrale che esiste ha un colore, un odore e un gusto forte)

    impastiamo

    lasciamo riposare

    mettiamo la bustina di lievito Sekowa per farine integrali

    huh quasi dimenticavo il sale

    e inforniamo

    l’ho dimenticato in forno, ma si e’ salvato :mrgreen:

    da vedere non e’ molto convincente ma vi assicuro che e’ buono… 🙂 e digeribile, senza uova e senza grassi (tranne quello che serve per lo stampo)… e senza latticini

    e la colazione e’ pronta, buonanotte :zzz

  200. si grazie, però mi piaceva quella che hai indicato perchè non necessita di rinfreschi. è un vantaggio enorme!
    grazie dei link che hai postato ora me li leggo

  201. moorea ho scritto alla ditta

    http://www.eco-world.de/partner/Sekowa_Florstadt/stichwort.html

    e ho chiesto se il prodotto e’ reperibile in Italia…

    ho trovato questo shop online
    http://www.newstartcenter.biz/online-shop/p,-1727438983,backferment+sekowa+250+g+dose.htm
    ma forse le spese di spedizione dalla germania sono piu’ care del prodotto…

    anche qui l’ho trovato
    http://shopping.kelkoo.de/ssc-100353123-maismehl.html

    se vuoi ti do la ricetta della pasta base con lo yogurth nel frattempo…

  202. magari potremmo acquistarli tramite internet?

  203. moorea, ti posso solo dire che lo sto mangiando da quasi una settimana, sempre quello he abbiamo fatto al corso, e a me sembra moldo digeribile, mi alleggerisce, anche perche’ come puoi immaginare l’intestino ringrazia 😆

    comunque a voi che avete la vostra pasta madre consiglierei di provare con quella, ne prendi un pezzo e la rinfreschi con la farina integrale demeter (se puoi prendi quella e’ veramente buona) costa ma il pane dura tanto…

  204. kiki, sai che il pane che hai fatto tu, tutto decorato, mi sembra un pane che faceva sempre mia nonna, lei lo chiamva il pane “cocoi” ma non so se è il nome esatto! mio padre ne va matto tutt’ora ma si trova solo in sardegna purtroppo.
    kiki mi hai aperto un mondo. io acquisto in un negozio biologico, provo a chiedere se ce l’hanno poi ti dico. grazie davvero! mi piacerebbe saperne qualcosa di più anche a livello di chimica, di digestione: cioè so che la pasta madre acida rende lòe molecole del glutine più digeribili e facilita l’assimilazione di alcune vitamine… mi chiedevo se lo stesso sia per questo impasto

  205. Kiki sei grande, oltre che un’artista. Il tuo pane è un capolavoro

  206. non vi ho raccontato tutto del corso ma molto ve l’ho detto…

    vi saluto, buona notte :sleeping:

  207. poi abbiamo fatto biscotti e pasticceria secca buonissimi, non belli ma divini…

    abbiamo fatto il pane alle mele che anche quello e’ stupendo… e il pane con la pasta base allo yogurth…

  208. ed ora qualche consiglio per gli acquisti…

  209. vi assicuro che questo pane e’ buono e sano, e vi lascia anche un senso di riconciliazione con voi stessi e con la natura… 😉

    e secondo me fa anche dimagrire…

  210. Alla mattina :

    prepariamo l’impasto per il nostro pane

    300 g frumento macinato fine (Demeter)
    300 g farina bigia (tipo 1050) (Demeter)
    1 cucchiaino di sale

    Mescolare questi ingredient con la pasta della sera preparata il giorno prima, la pasta deve essere morbida. Rimettere nella ciotola e coprire con un panno umido o pellicola e lasciare gonfiare per 2 o 3 ore (la farina integrale deve avere il tempo di « aprirsi ».
    Poi possiamo rilavorare la pasta e formare il nostro pane, come vogliamo : con o senza semi a piacere.
    Mettere l’impasto nella tortiera (il pane integrale lievita di piu’ nella forma). Lasciar gonfiare ancora una volta per 2 ore e cuocere per un’ora a 200 gradi.

    (Nelle foto la pasta della sera ce la siamo divisi per formare diversi pani ma a casa ne faremo la quantita’ necessaria e la utilizzeremo tutta. Non abbiamo fatto la doppia lievitazione per mancanza di tempo ma andrebbe fatta per lasciare il tempo necessario alla farina integrale di “aprirsi” e di “gonfiarsi” come diceva lei…)

    questo l’ho fatto io 😀 – all’impasto della pasta della sera ho aggiunto anche un cucchiaio di miele

  211. Come si usa la pasta base

    Se vogliamo impastare il nostro pane al mattino con la pasta base, la sera precedente, dobbiamo preparare la

    PASTA DELLA SERA

    (per un kg di pane)

    1 cucchiaio di pasta base

    sciogliere in poca acqua e

    aggiungere 400 g di frumento macinato fine e, aggiungendo acqua calda, preparare un impasto denso ma non troppo solido.

    La mattina successiva la nostra pasta della sera si presenta cosi’ :

  212. @moorea wrote:

    che bello kiki è interessantissimo davvero!

    dopo vado avanti, e’ un lavoraccio perche’ scatto le foto dal video… 😉

  213. @Madamadorè wrote:

    Ma che cosa interessante kiki, ma questo fermento è facilmente reperibile?

    ho messo troppe foto adesso?

    secondo me e’ difficile da trovare in Italia, solo qualche negozio bio ma di quelli veramente fondamentalisti… 😆 forse potrebbe ordinartelo. Se sai dove comprare la farina Demeter forse loro ti possono aiutare.

    Se no, se veramente ti interessa, potremmo barattare una scatola di Sekowa con un vasetto della tua pasta madre 😆 😉

    Ti assicuro che e’ buono, dolce e non lascia il pane acido…

  214. che bello kiki è interessantissimo davvero!

  215. Ma che cosa interessante kiki, ma questo fermento è facilmente reperibile?

  216. PANE BIOLOGICO / BIODINAMICO

    Si utilizzano unicamente prodotti biodinamici o biologici. La farina e’ sempre farina Demeter appena macinata.

    PREPARAZIONE DELLA PASTA BASE CON IL FERMENTO SPECIALE S E K O W A

    Il fermento speciale Selowa e’ preparato con miele d’api, frumento e farina di piselli e si presenta come granulato secco.

    Prima di poter essere utilizzato, gli organismi responsabili della fermentazione devono venir riattivati.

    L’attivazione avviene mediante la preparazione della pasta base.

    1. Fase

    20 g Fermento speciale Sekowa, cioe’ un cucchiaio colmo da sciogliere in circa

    2,5 dl acqua calda (ca.50-60C).

    Mescolare bene !

    poi aggiungiamo:
    100 g frumento macinato fine (qualita’ Demeter)
    100 g frumento macinato grossolanamente (Demeter)

    La pasta dee essere piuttosto morbida, ma senza deposito di acqua.

    Va messa in un vaso di vetro alto con il coperchio chiuso.

    Va lasciata per 15-24 ore ad una temperaura costante di circa 30C.

    Trascorso questo tempo, la pasta si presenta molto piu liquida e piena di bollicine.

    2. Fase

    A questa pasta verra’ aggiunto e mescolato bene
    1-1,5 dl acqua calda
    150 g frumento macinato fine (Demeter)
    150 g frumento macinato grossolanamente (Demeter)

    Rimettere in un vaso alto, chiudere bene e lasciar lievitare alter 5-10 ore ad una temperature costante di 30C.

    La maturita’ e’ raggiunta quando la pasta e’ cresciuta di circa il doppio e quando si sgonfia leggermente toccando il recipiente

    Nella seconda fase la fermentazione dev’essere cosi’ convincente da non lasciare dubbi se e’ giusta o meno. La buona riuscita della pasta base e’ importante per ottenere un buon pane.

    Come conservare la pasta base :

    La pasta puo’ essere lasciata nel vaso in vetro alto, chiusa con coperchio, in frigo e rimane inalterata per 6 mesi circa. L’eventuale formazione di uno strato grigio e’ perfettamente normale e potete continuara ad utilizzare la pasta normalmene. Se si vuole prevenire questa formazione si puo’ ricoprire la pasta con della carta da cucina oppure con tre dita di acqua fredda.

  217. non e’ che si esaurisca ma non rinfescandola mai ad un certo punto finisce perche’ l’ha usata tutta, poi la rifa’ e in 4 giorni ce l’ha li pronta da usare…
    stasera vi spiego meglio…

  218. Mi associo alle altre, mi incuriosce questo tipo di pasta madre che si esaurisce in 6 mesi. Quella che faccio io ad esempio teoricamente è eterna.

  219. kiki illuminami, ti prego! come è questa pasta madre? puoi dettagliare? se hai piacere io ricambio e ti spiego come si fanno le mozzarelle, la ricotta, il cacioricotta….

  220. @kiki100 wrote:

    @beatrix58 wrote:

    Aspettiamo notizie!

    in che senso? 🙂

    Su pasta madre e tutto quello che ci può interessare, anche riguardo a cose che già facciamo, ma che altri fanno magari in maniera diversa! :mrgreen:
    A proposito della pasta madre, a esempio, mi considero un po’ un’alternativa. Lavoro molto a occhio e devo dire che non ho mai rispettato la questione dei rinfreschi così come l’ho letta qui e altrove. Ma comunque mi sono sempre trovata bene!

  221. @beatrix58 wrote:

    Aspettiamo notizie!

    in che senso? 🙂

  222. Aspettiamo notizie!

  223. una cosa… :grat:

    la pasta madre che fa la signora G (corso del pane che ho fatto l’altro giorno)…
    lei ne fa un kg, in due o 4 fasi a seconda del tipo e poi la tiene in frigo in un barattolo di vetro chiuso e la usa a poco a poco, dice che tiene fino a sei mesi senza rinfresco…

    noi l’abbiamo usata ed e’ buona, per niente acida, l’odore e’ forte e dolciastro, il colore un po’ orrendo ma dice che e’ giusta cosi’…

    io adesso la faccio come lei, quando finisce la rifaccio…

  224. brava KIKI

    vi informo che mi hanno appena dato un pezzo di pasta madre che arriva da Albidona, di un panificio che fa il pane solo di pasta madre per tradizione. una pasta madre vecchia e profumatissima, di grano duro.
    non vedo l’ora di usarlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    La mia si era sciupata questa estate ma per fortuna io proma di partire ne avevo dato un pezzo ad una mia amica del mio paese e quindi ho chiesto a lei un pezzo della “sua”. Ora è stupenda, per nulla acida, favolosa. Non so se unire le 2 madri insieme. tenerle separate credo sia un impegno troppo grande
    cosa dite le unisco o no?

  225. Kiki sei grande :appl

  226. ho fatto la prima parte del corso, due tipi pasta madre, e due pani integrali di segale, 4 tipi di biscotti integrali….

    tutto fatto con prodotti bio-dinamici, Demeter…

    mi e’ piaciuto molto, cerchero’ di avvicinarmi di piu’ alla produzione di pani e dolci integrali fatti con cereali doc
    domani altra mattinata di pane e pasta madre…

    ho tutte le ricette scritte e ho filmato tutto… 😀

  227. se mi lasciano documentero’ con foto…

  228. Non lo conosco kiki, ma sono tant curiosa.
    Mi raccomando dettagliaci, che abbiamo tanto da imparare.

  229. mi sono iscritta ad un corso che inizia domani sera

    Corso di preparazione e cottura del pane
    a cura di EG
    Sperimenteremo il fermento Sekowa e una base di yogurt e segale per una lievitazione naturale. Negli intervalli sforneremo biscotti integrali.

    venerdi sera e sabato 8 mattina

    qualcuna lo conosce il fermento Sekowa? e la base di yogurt e segale cosa sara’?

  230. Madama volevo chiederti: tu la pasta madre la tieni in frigo? come la conservi dimmi dimmi
    perchè le vecchiette che ho intervistato la conservavano avvolta in un telo per usarla una volta la settimana per la panificazione (usavano il cuore, rinfrescandolo un paio di volte dal giorno prima)
    il tuo pane senza impasto lo fai con lb o lm?
    ogni quanto usi la pm e ogni quanto la rinfreschi ( ho il terrore che mi si rovini nuovamente, ora è bella fragrante e profumata perchè me l’ha appena data una mia amica alla quale a mia volta l’avevo data io un anno fa esatto!)
    illuminami

    oggi ho fatto ancora pane, altro esperimento: sto tentando di adattare il lm ai miei tempi:
    Ieri prima di cena ho impastato nella kenwood ( è tornata a casaaaaaa :love ) 500 g di farina con un pugno (125) di madre rinfrescata il giorno prima, 300 acqua, sale un cucchiaino, una punta di lb ( 1/20 di cubetto, proprio un angolino minuscolo). verso la fine ho aggiunto una tazzona di cereali misti e vari ( sesamo girasole lino ecc)
    prima di andare a dormire ho fatto le pieghe inser e messo in forno spento chiuso, nella teglia del pollo senza coperchio
    stamane appena sveglia (ore 7) senza tirarlo fuori (era enorme, cresciutisssimo) ho acceso il forno e l’ho fatto cuocere fino alle 7.50. Era enorme, bella crosta
    l’ho affettato per la colazione ed era buonissimo.
    farò magari un tutorial perchè merita veramente questo pane

  231. sai madama che da quando ho il forno nuovo sto panificando ogni giorno anche io: arriva a 200° in 5 minuti!
    comunque ho fatto così: ieri tardo pomeriggio ho impastato 500 g. di farina con un 150g di lievito madre (1 cucchiaino di zucchero ed 1 di sale, 300 acqua)
    prima di andare a dormire ho fatto le pieghe ed avvolto nella tovaglia infarinata
    stamane appena sveglia ho infornato
    era fantastico! ora c’è la temperatura giusta per farlo lievitare tutta notte senza inacidire

  232. Stellamaris, il mio forno è nuovo quindi sicuramente questo incide sul consumo.
    Cmq. ho letto diversi articoli dove si diceva che farsi il pane in casa considerando tutti i costi, quindi ingredienti e spese elettricità, il costo al kg. era tra gli 80 e i 90 centesimi.
    La fatica non è messa in conto, quella te la accolli e stop. Io ho un’impastatore che impasta per me, ma avevo già cominciato prima di averlo a fare pane e focaccia da sola.
    Fra le altre cose noi siamo bocchine d’oro quindi il pane lo faccio fresco tutti i giorni, ma nulla vieta farlo in doppia dose a giorni alterni conservandolo avvolto in un panno dentro un sacchetto e mangiarlo per due giorni, il pane semplice si mantiene benissimo.
    Se fai due calcoli io spendo 3.50 per pane e focaccia, considera per 5gg. a settimana minino, sono 17.50 ogni settimana, per due mesi spenderei 140 euro.

  233. @Madamadorè wrote:

    MIldred io faccio la focaccia tutti i giorni, per la merenda a scuola delle bimbe e per la merenda al pomeriggio ed il pane almeno 5 volte a settimana. Cuocio tutto al mattino così scaldo il forno solo una volta. Questa estate ho voluto fare una prova per vedere quanto incideva farmi il pane in casa sulla bolletta della luce. Sono stata due mesi senza fare quasi niente, era anche estate si prestava quindi tenere il forno spento. Il risparmio è stato di soli 20 euro, considerando che in panetteria spendo per la stessa quantità di focaccia e 400/500g. di pane la spesa andava dai 3 ai 3.50 euro. Fai il conto te quanto mi veniva a fare in due mesi. Se aggiungi alle 20 euro dell’elettricità anche il costo degli ingredienti non si arriverà mai alla cifra che spenderei dal panettiere..

    Non ho capito :***:
    Si risparmia?
    Io sono sempre stata scoraggiata da mio marito che dice che spenderemmo di più trra luce , fatica ecc, ma io credo che con un pò di allenamento…
    per esempio a me la pizza margherita viene benissimo :rrofl: e ormai ci metto solo mezz’ora a farla (col lievito istantaneo).
    La pizza non la compriamo quasi più.
    MI piacerebbe molto saperfare il pane…così mio marito la pianterebbe di dire che proprio non so fare nulla in cucina 😕
    grazie

  234. questa sera sono davvero soddisfatta!

    questo è il peso

    E’ ancora calda, quindi la aprirò domani.

    Bianca 😀

  235. comunque è venuto BUONISSIMO grazie a tutte!

  236. Liala credo tu abbia sbagliato la quantità di liquido senza accorgertene…

    aggiungo la ricetta di uno dei miei pani
    bisogna fare l’impasto classico : io faccio 500 di farina ( metà manitoba) con 300 di liquido (io uso 200 di latte ed il resto acqua ed un filo di olio fino ad arrivare a 300 sulla mia caraffa ), 1 cuccchiaino di sale ed uno di zucchero, 1 cucchiano di malto, mezzo cubetto lb e una punta di lm (facoltativo)
    impastare fino ad avere un impasto liscio
    fare raddoppiare
    schiacciare la pasta e dividere in panini. Rotolarli ognuno nei semini (usando per ogni semino tipologie di semini diverse: sesamo, lino, papavero, miglio, avena. girasole ecc)

    metterli vicini in una teglia
    fare lievitare
    (si uniranno tra loro un pò come il danubio)
    infornare, fare cuocere 40 minuti poi togliere dalla forma e fare asciugare ancora se piace croccante

    delicius!
    mi dispiace non ho la foto del pane sformato perchè avevo ospiti e ce lo siamo pappati prima di fotografarlo
    ma lo faccios pesso quindi la prossima volta lo fotografo anche cotto: comunque viene alto e i panini si uniscono tra loro, uno spettacolo! io lo servo con gli antipasti!

  237. era proprio LIQUIDO acqua, non si piegava proprio, mi sono sentita DEFICENTE

  238. Deve essere molto ” flaccido ” praticamente se muovi la ciotola si deve muovere anche l’impasto

  239. farfalline zero, e per liquido intentdevo proprio acquoso, l’ho impastato con altra farina ora sta crescendo però è moooolto elastico!

  240. Cosa intendi per liquido? parecchio molle? Se è molto molle va bene che sia così.
    Per la scadenza della farina controllala sulla confezione ma sopratutto che non ci siano le farfalline.

  241. AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  242. allora mi avete contaggiato, stasera ho per la prima volta fatto il primo impasto, ora sta lievitando però è rimasto molto liquido. Secondo voi verrà bene ugualmente?

    poi ho una domanda scema: come mi accorgo se la farina è scaduta? 🙂

  243. Allora, ho sfornato or ora il mio terzo pane. Non so come sia venuto, ma il secondo mi è venuto buonissimo!!!
    C’è una soddisfazione immensa nel vedere e sentire il risultato, e poi la facilità nle farlo!!!
    Non finirò mai di ringraziarvi.

    Ora mi manca di sperimentare l’impasto per la pizza da fare con la PE.

    Letizia

  244. Effettivamente è venuto molto alto, se consideri che ho impastato 600 gr di farina….
    Bianca

  245. Wooooooooooow!!! Bianca è lievitassimo , anzi di più 😯

  246. questo è il mio pane!

    Bianca 😀

  247. @Madamadorè wrote:

    Scusami eh!! sicuramente mi è scappato il msg.

    I croissant sfogliosi non ho mai osato.

    Ne ho fatto un tipo con la pasta brioche

    Va bene, grazie.
    Penso che al più presto oserò! :mrgreen:

  248. Scusami eh!! sicuramente mi è scappato il msg.

    I croissant sfogliosi non ho mai osato.

    Ne ho fatto un tipo con la pasta brioche

  249. MADAMAAAAAAAAAAA!!!! :rrofl:

    Cara madama, già un’altra volta ti ho chiesto un consiglio, ma evidentemente non hai visto e non hai risposto.
    Dimmi, per favore, se tu facessi i croissant con la pasta madre…
    A proposito, la mia pasta madre è davvero da urlo
    :appl

  250. Infatti, ma al di là del costo (che peraltro fà girare i birli), vuoi mettere la soddisfazione? Sentirsi dire da Martina “brava mamma, è popio buono”

  251. MIldred io faccio la focaccia tutti i giorni, per la merenda a scuola delle bimbe e per la merenda al pomeriggio ed il pane almeno 5 volte a settimana. Cuocio tutto al mattino così scaldo il forno solo una volta. Questa estate ho voluto fare una prova per vedere quanto incideva farmi il pane in casa sulla bolletta della luce. Sono stata due mesi senza fare quasi niente, era anche estate si prestava quindi tenere il forno spento. Il risparmio è stato di soli 20 euro, considerando che in panetteria spendo per la stessa quantità di focaccia e 400/500g. di pane la spesa andava dai 3 ai 3.50 euro. Fai il conto te quanto mi veniva a fare in due mesi. Se aggiungi alle 20 euro dell’elettricità anche il costo degli ingredienti non si arriverà mai alla cifra che spenderei dal panettiere..

  252. @Madamadorè wrote:

    Se trovi il panettiere che ha il lievito madre compralo al volo, non lo tiene quasi più nessuno. Il panettiere vicino al mio ufficio fa il pane con il lievito madre due volte a settimana. Incuriosita l’ho comprato e si sente ancora il retrogusto acieo. Il lievito madre non è la pasta di pane eh!

    Infatti, non è la pasta del pane ma il cognato della mia amica veterinaria (la veterinaria della mia gatta, cioè :mrgreen: ) so che ce l’ha. Almeno comincio la produzione in serie, mi è toccato fare la focaccia 2 volte in 3 giorni e col prezzo che ha ora il pane mi rifiuto di comprarlo!

  253. Si, faccio sempre anche io così, di solito uso questi tempi 1/2 ora a 250° nella pentola chiusa e 10 min. fuori della pentola a 200°. Cuocendo la mattina prima di andare in ufficio, lascio il pane nel forno spento fino al mio rientro.

  254. Allora pane fatto!! Direi che l’esperimento è riuscito bene, però ho notato che l’interno del pane era un po’ umido. Succede anche a voi, o ho sbagliato qualcosa? Adesso sto scaldando il forno xchè lo rifaccio, questa volta gli ultimi 15 minuti provo a tiralo completamente fuori dal cuocipollo x vedere se si asciuga un po’ di più.

    Letizia

  255. Se trovi il panettiere che ha il lievito madre compralo al volo, non lo tiene quasi più nessuno. Il panettiere vicino al mio ufficio fa il pane con il lievito madre due volte a settimana. Incuriosita l’ho comprato e si sente ancora il retrogusto acieo. Il lievito madre non è la pasta di pane eh!

  256. Madama, ma se baro bassamente ed invece di farlo io il lievito-madre compro un pezzo di pasta già fatta dal panettiere??? Vengo scomunicata o vale lo stesso?

  257. @Think Pink wrote:

    Ho comprato il cuocipollo!! E’ a bagno ( ho presoquello di terracotta) e l’impasto per il pane l’ho già fatto.
    Una domnda a Madama: nella ricetta c’è scritto che dopo la lunga lievitazione l’impasto viene messo sulla spianatoia, poi successivamente cosparso di semola… ora scusa l’ignoranza ma sta semola cosa è? va bene anhe della semplie farina? Dimenticavo l’impasto l’ho fatto solo con farina normale, non manitoba, verrà buono lo stesso?

    Letizia

    Secondo me viene buono ugualmente anche con la sola 00, la manitoba aiuta semplicemente la lievitazione. La semola non è altro che farina di grano duro rimacinata, la trovi facilmente all’esselunga. Si usa quella perchè dopo la prima lievitazione l’impasto è veramente molto appiccicoso e quella aiuta parecchio la realizzazione delle pieghe ed a non farlo appiccicare al canovaccio.

  258. Ho comprato il cuocipollo!! E’ a bagno ( ho presoquello di terracotta) e l’impasto per il pane l’ho già fatto.
    Una domnda a Madama: nella ricetta c’è scritto che dopo la lunga lievitazione l’impasto viene messo sulla spianatoia, poi successivamente cosparso di semola… ora scusa l’ignoranza ma sta semola cosa è? va bene anhe della semplie farina? Dimenticavo l’impasto l’ho fatto solo con farina normale, non manitoba, verrà buono lo stesso?

    Letizia

  259. purtroppo non ho la macchina fotografica digitale………………………..
    mi spiace!

    Rosy

  260. BUONISSIMA!!!!!! Non ne avevo mai fatta una così buona!! troppo buona, visto che sono a dieta..

    Letizia

  261. Brava Rosy, ci fai qualche foto specialmente delle varianti così arricchiamo il post 😀

  262. ciao,

    questo pane é eccezionale !!!!
    Iolo faccio anche con varianti più golose : faccio il pane con le olive, con un trito mediterraneo ( salvia rosmarino origano basilico…….) con le noci e con l’uvetta.
    Distribuisco i vari ingradienti prima di fare le pieghe inmodo che restino bene all’interno della pagnotta.
    Per laversione con uvetta do anche una bella spolverata di zucchero sia all’interno che all’esterno dopo aver messo l’impasto nella pentola.
    Tutte le versioni vannol etteralmente a ruba

    Rosy

  263. Per ora è di la che pare un blob

  264. Aspetto notizie allora 😀

  265. Allora madama, sto facendo la focaccia con la tua ricetta. Ci vogliono ancora 1 ora e mezzo di livitazione poi inforno. Oggi poi ti faccio sapere come è andata.

    Letizia

  266. Quando vedo che l’impasto è ben amalgamato spengo e tolgo il gancio.

  267. Se guardi in fondo al primo messaggio del pane senza impasto su cook ci sono le foto delle pentole ce n’è per tutti i gusti.

    Grazie mille Madama!
    ci proverò anche io a fare il pane.
    Senti, un’ultima domandina. Quanto lo impasti con il ken? Giusto il tempo di amalagamare gli ingredienti o più?

  268. Se guardi in fondo al primo messaggio del pane senza impasto su cook ci sono le foto delle pentole ce n’è per tutti i gusti.

    Per averlo domani a pranzo impasti stasera, lo fai lievitare almeno 12 ore, poi fai le pieghe, altre 2/3 ore di lievitazione e poi inforni.

  269. altra domandina: e l’acciaio per la cottura?

    Per vere il pane domani a pranzo, devo iniziare a farlo stasera, ho capito bene?

  270. @sbriciolina wrote:

    Vorrei provare a fare il pane, usando però il lievito di birra.
    Ho bisogno però di alcune risposte.
    1) si cuoce in una pentola coperta, giusto? Va bene in pirex? E deve essere calda quando metto il pnae per la cottura?
    2) senza impasto, vuol dire che posso tenere il kenwood a nanna e usare le manine? Voi non lo usate per il pane?

    Sbricio

    Il pirex va bene, anche se l’alluminio è miglior conduttore
    Io ho provato sia co la pentola bollente che fredda: onestamente non ho notato differenza

    Senza impasto vuol dire assemblare velocemente gli ingredienti : con il Ken è sempre meglio 😉 )

    Bianca

  271. 1 Il pirex va benissimo, preriscaldi la pentola insieme al forno
    2 senza impasto perchè basterebbe una mescolata veloce, io la faccio fare al gancio del ken, e poi lascio lievitare direttamente nella ciotola.

  272. Vorrei provare a fare il pane, usando però il lievito di birra.
    Ho bisogno però di alcune risposte.
    1) si cuoce in una pentola coperta, giusto? Va bene in pirex? E deve essere calda quando metto il pnae per la cottura?
    2) senza impasto, vuol dire che posso tenere il kenwood a nanna e usare le manine? Voi non lo usate per il pane?

    Sbricio

  273. MADAMA
    se ho capito fai il pane senza impasto con il LM, quanto ne metti?
    Non credo nella stessa quantità che useresti per un impasto… impastato! :rrofl:
    Ho visto sul cook… il pane col buco. Proverò, è spettacolare!

  274. @Madamadorè wrote:

    Sì io cuocio nel forno di casa, e praticamente cuocio tutti i giorni, la focaccia per la merenda delle bimbe e il pane per noi, se non è per quello per una torta. Pane e focaccia cuocio al mattino prima di andare in ufficio in modo di preriscaldare una sola volta.
    Questa estate ho voluto fare un esperimento e non fare il pane, ho acceso il forno non più di una volta ogni due settimane in media. Praticamente il risparmio è stato di 30 euro in due mesi, considerando che tra pane e focaccia io spendo decisamente di più (1/2 kg. di pane e un pezzo di focaccia non spendo meno di 3 euro, calcola per 2 mesi) l’accensione del forno non mi incide più di tanto.

    Devo dire però che se la mia cucina è datata gli elettrodomenstici sono tutti nuovi, cambiati i primi mesi dello scorso anno e sono tutti di categoria A+.

    Quello strudel salato deve essere stato una goduria, ma dimmi un pò cosa è successo al tuo kenwood?

    a me mancano da cambiare il forno e la lavastoviglie – gli altri sono nuovi tutti a+.. li sto cambiando uno alla volta! l’ultimo è stato il frigorifero, l’ecomostro!

    il forno è una ciofeca. ci mette almeno 30 minuti a scaldarsi!

    il kenwood un giorno, mentre stavo montando la panna per una chantilly, ha inizato a fare un rumore sospetto. non il solito rumore ma un rumore sordo e strano. E un’odorino di pollo bruciato.
    l’ho portato nel negozio che mi è stato indicato per l’assistenza, lì hanno fatto delle prove e poi l’hanno trattenuto. al che io ho detto alle mie bimbe che erano con me ” bambine temo che per un pò il pane dovremo acquistarlo..” e il tipo mi ha risposto, ridendo ” signora lo acquisterà almeno fino al mese di novembre!”
    mi ha lasciata scioccata, ha detto che sono tempi lunghissimi …

    Madama mi manca un casino il mio kenwood perchè lo usavo quasi tutti i giorni per una cosa o per l’altra! sabato ho impastato (anzi il maritino ha impastato) a mano 3 chili di farina per la pizza! io sto facendo tutto a mano torte crostate ecc
    infatti sto prediligendo le crostate che non vanno manipolate hehe! ormai ci escono fuori dagli occhi le crostate ihhh 😆

  275. Sì io cuocio nel forno di casa, e praticamente cuocio tutti i giorni, la focaccia per la merenda delle bimbe e il pane per noi, se non è per quello per una torta. Pane e focaccia cuocio al mattino prima di andare in ufficio in modo di preriscaldare una sola volta.
    Questa estate ho voluto fare un esperimento e non fare il pane, ho acceso il forno non più di una volta ogni due settimane in media. Praticamente il risparmio è stato di 30 euro in due mesi, considerando che tra pane e focaccia io spendo decisamente di più (1/2 kg. di pane e un pezzo di focaccia non spendo meno di 3 euro, calcola per 2 mesi) l’accensione del forno non mi incide più di tanto.

    Devo dire però che se la mia cucina è datata gli elettrodomenstici sono tutti nuovi, cambiati i primi mesi dello scorso anno e sono tutti di categoria A+.

    Quello strudel salato deve essere stato una goduria, ma dimmi un pò cosa è successo al tuo kenwood?

  276. uh cavolo madama questa mi piace! lievitazione nel micro che genialata!
    solo che è da un pò che volevo chiederti: tu dove cuoci il pane? nel forno di casa? lo accendi tutti i giorni? la bolletta ne risente?
    io tante volte mi freno per la bolletta enel
    comunque l’altra sera ho fatto impasto pane MDP (l’avevo puntata prima di uscire da casa – nb ho la kenwood in riparazione da fine agosto agosto… sono disperata quanto mi mancaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa)
    ho steso sottile
    messo dentro zucchine trifolate aglio olio prezzemolo
    prosciutto cotto
    fontina
    arrotolato forma di strudel con 2 camini
    lievitazione
    cottura in forno
    veramente buono

  277. Ecco il pane fatto con la lievitazione nel micro


  278. Mmmmmmmmh! Che domandona.
    Allora diciamo che mediamente con un LM maturo il rapporto PM/farina è di 1:4, 100g. di pm per 400g. di farina.
    Poi in realtà dipende da una miriade di fattori, la maturità del Lievito appunto, dalla sua forza, dalla stagione, dalla temperatura e dall’umidità dell’ambiente dove avviene la lievitazione.

    Per quanto riguarda i tempi di lievitazione (parlo dell’ultima, quella delle bocce) usando il LDB un’oretta e mezzo è più che sufficiente, con il lievito madre almeno 4/5.

  279. Visto che sto qui chiedo un’altra cosa riguardante l’impasto x la PE ( vedi come imparo subito..). Come e quanto va lievitata prima di cuocerla? E se si usa il LM quanto ne va usato?

    Letizia

  280. Hai ragione scusa, ormai certi termini sono diventati di uso comune nel ricettario, senza pensare che per chi frequenta poco sono quasi arabo.
    LDB lievito di birra
    PE pizza express che poi sarebbe il fornetto Ferrari
    Troverai anche PM pasta madre (che poi sarebbe il lievito madre) Olio EVO estra vergine di oliva.

    Per ora non mi viene in mente altro, casomai aggiungo 😉

  281. @Madamadorè wrote:

    @Think Pink wrote:

    @paola72 wrote:

    Fantastico!!!!!
    posso aggiungere l’impasto per la Pizza cotta con il fornetto ferrari!
    PIZZA COTTA CON FORNETTO FERRARI
    400 farina 00
    100 farina Manitoba
    250 latte
    50 acqua
    10 sale
    10 olio
    8 lievito di birra
    un pizzico di zucchero

    Il procedimento descritto è per il Bimby io uso la semplice mdp
    Nel boccale mettere latte, acqua, zucchero e lievito 1 min. vel 2 40 gradi (37 x tm31)
    Aggiungere farina, olio e sale 30 sec. vel 6 e 1,30 a spiga (30 sec. vel 6 e 2,30 a spiga x tm31)
    Lasciare nel boccale coprendo con misurino e sopra un telo ,fino a quando l’impasto raggiunge il misurino stesso. Sgonfiare per un minuto a spiga spingendo la pasta con la spatola. Lasciare di nuovo lievitare nel boccale fino al raggiungimento del misurino.
    Togliere la pasta dal boccale, lavorarla un pochino e formare della palline (come quelle del pizzaiolo) da 200-250 gr. l’una.
    Metterle sull’asse della pasta infarinato, spolverarle con farina e lasciare lievitare fino all’uso, coprendo sempre con un telo.
    Stendere la pasta con il polso (no mattarello) e poi sollevandola, allargarla sempre con la punta delle dita.
    Per il p.e. appoggiare la pasta sulle palette infarinate e farcire a piacere.
    😉

    Ma si può impastare anche semplicemente a mano? Io il Bimby non ce l’ho

    Letizia

    Assolutamente si, basta sciogliere il lievito nei liquidi tiepidi e poi vai di olio di gomito 😉
    Provala questa ricetta perchè è assolutamente la migliore che ho mai provato per il PE

    Scusa l’ignoranza, ma che vuol dire PE? Sai mi affacio solo ora in questo forum, sicuramente non conosco alcuni termini. Via dato che ci sono dimmi anche che vuo, dire LDB ( LM lievito madre, fin qui ci sono arrivata!!)

    Letizia

  282. @Think Pink wrote:

    @paola72 wrote:

    Fantastico!!!!!
    posso aggiungere l’impasto per la Pizza cotta con il fornetto ferrari!
    PIZZA COTTA CON FORNETTO FERRARI
    400 farina 00
    100 farina Manitoba
    250 latte
    50 acqua
    10 sale
    10 olio
    8 lievito di birra
    un pizzico di zucchero

    Il procedimento descritto è per il Bimby io uso la semplice mdp
    Nel boccale mettere latte, acqua, zucchero e lievito 1 min. vel 2 40 gradi (37 x tm31)
    Aggiungere farina, olio e sale 30 sec. vel 6 e 1,30 a spiga (30 sec. vel 6 e 2,30 a spiga x tm31)
    Lasciare nel boccale coprendo con misurino e sopra un telo ,fino a quando l’impasto raggiunge il misurino stesso. Sgonfiare per un minuto a spiga spingendo la pasta con la spatola. Lasciare di nuovo lievitare nel boccale fino al raggiungimento del misurino.
    Togliere la pasta dal boccale, lavorarla un pochino e formare della palline (come quelle del pizzaiolo) da 200-250 gr. l’una.
    Metterle sull’asse della pasta infarinato, spolverarle con farina e lasciare lievitare fino all’uso, coprendo sempre con un telo.
    Stendere la pasta con il polso (no mattarello) e poi sollevandola, allargarla sempre con la punta delle dita.
    Per il p.e. appoggiare la pasta sulle palette infarinate e farcire a piacere.
    😉

    Ma si può impastare anche semplicemente a mano? Io il Bimby non ce l’ho

    Letizia

    Assolutamente si, basta sciogliere il lievito nei liquidi tiepidi e poi vai di olio di gomito 😉
    Provala questa ricetta perchè è assolutamente la migliore che ho mai provato per il PE

  283. @paola72 wrote:

    Fantastico!!!!!
    posso aggiungere l’impasto per la Pizza cotta con il fornetto ferrari!
    PIZZA COTTA CON FORNETTO FERRARI
    400 farina 00
    100 farina Manitoba
    250 latte
    50 acqua
    10 sale
    10 olio
    8 lievito di birra
    un pizzico di zucchero

    Il procedimento descritto è per il Bimby io uso la semplice mdp
    Nel boccale mettere latte, acqua, zucchero e lievito 1 min. vel 2 40 gradi (37 x tm31)
    Aggiungere farina, olio e sale 30 sec. vel 6 e 1,30 a spiga (30 sec. vel 6 e 2,30 a spiga x tm31)
    Lasciare nel boccale coprendo con misurino e sopra un telo ,fino a quando l’impasto raggiunge il misurino stesso. Sgonfiare per un minuto a spiga spingendo la pasta con la spatola. Lasciare di nuovo lievitare nel boccale fino al raggiungimento del misurino.
    Togliere la pasta dal boccale, lavorarla un pochino e formare della palline (come quelle del pizzaiolo) da 200-250 gr. l’una.
    Metterle sull’asse della pasta infarinato, spolverarle con farina e lasciare lievitare fino all’uso, coprendo sempre con un telo.
    Stendere la pasta con il polso (no mattarello) e poi sollevandola, allargarla sempre con la punta delle dita.
    Per il p.e. appoggiare la pasta sulle palette infarinate e farcire a piacere.
    😉

    Ma si può impastare anche semplicemente a mano? Io il Bimby non ce l’ho

    Letizia

  284. Ieri ho fatto un’esperimento con il pane senza impasto. Non avevo tempo di fare la seconda lievitazione (quella nel canovaccio), allora ho piazzato l’impasto nel micro (tutto bello avvolto come per la lievitazione normale) per 10 minuti con funzione defrost, è lievitato una meraviglia in quattroequattrotto. Stamani ho ripetuto appena posso faccio foto e posto.

    Il pane era fatto con il ldb e non con la pasta madre.

    Qualcuno di voi sa dirmi se ci può essere qualche controindicazione a questo tipo di lievitazione?

  285. schiacciatine all’olio con olive :

    40g di olio di oliva
    280circa di acqua
    un cucchiaino di sale
    un cucchiaio di zucchero
    600g di farina 00
    1/2 bustina di lievito in polvere
    olive a piacere

    mettere gli ingredienti nell’ordine nella macchina del pane, impostare il programma per l’impasto della pizza

    quando è pronto, scaldare il forno a 50gradi, dividere l’impasto in tante piccole schiaccatine, fare dei buchi col pollice, infilare le olive bene in fondo, perchè sennò lievitando vengono “sputate” fuori, in un bicchiere mettere un po’ d’acqua e un po’ d’olio il parti uguali (circa mezzo bicchiere se è grande, uno se è piccolo), un cucchiaino abbondante di sale, mescoalre, bagnare le schiacciatine dopo averle messe sulla placca da forno foderata con carta da forno, metterle in forno per un quarto d’ora circa, in modo che ricrescano un po’, poi alzare il forno a 180 gradi, fare cuocere finchè non sono dorate (circa 20 minuti), poi togliere, porre sulla griglia, e… buon appetito

  286. ti faccio sapere 🙂

  287. qui la favolosa ricetta per afre le ROSETTE SOFFIATE, un pane che rimane VUOTO DENTRO
    http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=64656
    grazie Nuvoletta di coockaforum!

    per fare le rosette serve lo stampo per pane rosetta oppure il tagliamela, in mancanza io mi sono ingegnata con una tazzina da caffè rovesciata
    @skiver wrote:

    più che altro un disegno un qualcosa di come ha fatto i petali con la tazzina

    ho fatto così

    come vedi nell’ultimo passaggio ho usato i bordi esterni dela tazzina per “raccogliere” la pasta eccedente e quindi non ho lasciato nessuna pasta fuori… non so se si capisce bene. Guarda che non viene esattamente perfettamente la rosetta però la ricorda molto e soprattutto viene vuota. Prova dai poi mi dici.

  288. @moorea wrote:

    Aggiungo qui la cottura invece nel forno a legna, del pane di settimana scorsa. Normalmente viene molto meglio, ma piove da settimane ed il forno essendo fuori risente molto di questa umidità
    ho utilizzato al ricetta che già avevo postato in precedenza per il pane siciliano e per i formati lavorati tipo chiocciola (steso sottile e poi arrotolato su se stesso)
    ho scaldato bene il forno, ho spostato la brace con fuoco tutta a sinistra ed ho infornato a destra, senza chiudere il forno

    ho girato le forme perchè mi piacciono croccanti e colorite da tutte le parti


    MADAMA SE VUOI PUOI FARE COPIA ED INCOLLA COSI’ ARRICCHIAMO IL POST IMPORTANTIZZATO

  289. aggiungo queste ricette:
    @moorea wrote:

    ho letto su cookaforum la ricetta delle rosette e, naturalmente, come non provarla!
    L’unico mio problema è che non ho lo stampo da rosetta e nemmeno il taglia mela e quindi non sapevo come fare. quindi ho fatto così: arrivati al punto in cui bisogna “stampare” ho preso una tazzina da caffè e ho “disegnato” il fiore, prima il centro e poi i lati, sovrapponendo i petali per non lasciare fuori pezzi di pasta. ero dubbiosa ma ci ho provato lo stesso.
    sono venute fantastiche. ok la forma non era proprio quella tipica delle rosette ma le ricordava parecchio e dentro erano vuote che più vuote non si può! che soddisfazione! però avevo gente per la grigliata e prima di fare le foto il pane era già finito! ma giuro vuotissssssiiimoooo!!! Fin troppo vuoto!

    così spinta dall’emozione ieri ho sperimentato una nuova ricetta di pane. Praticamente le rosette sono “troppo” vuote, volevo adattare la mia ricetta” troppo piena” di mollica, mixarla per ottenere una giusta via di mezzo e ci sono riuscita, ora la posto certa di fare cosa gradita alle mie amiche panettiere del forum hehe!

    ho anche fatto le foto

    allora ho fatto impasto biga con un chilo di farina manitoba
    ho lasciato tutta notte
    al mattino ho aggiunto mezzo chilo di farina, il sale (il faccio sempre 20-25 g per chilo ma va a gusti) e 1 cucchiaio di malto ( mezzo chilo è la metà della biga, quindi di più di quella necessaria per le rosette ma di meno di quella che uso di solito per il pane)

    ho impastato fino ad avere il classico impasto liscio come seta. poi ho preso la pasta in mano sulla spianatoia l’ho sbattuto come al solito e l’ho tirato ed avvolto tirato e avvolto per inglobare aria, solito procedimento…

    l’ho messo a lievitare coperto a cupola

    Poi, a lievitazione avvenuta ( 2 ore circa anche meno perchè fa caldo)
    ho fatto un pò di formati.
    stavolta invece delle forme rosetta ho fatto forme più classiche perchè appunto volevo pane non vuoto e non troppo pieno.
    Ho fatto delel palline e le ho schiacciate con il palmo della mano più volte

    poi col mano così

    e anche con il dito infarinato o bagnato così

    o anche così con 2 dita aperte come dire ” vittoria”, a destra e a sinistra

    un altro formato: appiattire e tirare la pallina fino ad ottenere un rettangolo., avvolgere i lati così

    premere

    capovolgere e premere ancora

    A QUESTO PUNTO SE PIACE SPOLVERARE DI FARINA (non è necessario)


    Fare lievitare ancora un pò
    Scaldare il forno molto bene, con dentro la piastra posizionata sul fondo del forno (qui ho usato il procedimento ROSETTE perchè quindi il calore forte ed immediato, produce vapore istantaneo che essendo leggero spinge verso l’alto la pasta creando il vuoto appunto.. credo che sia questo il motivo del rigonfiamento)
    Cuocere le forme direttamente sulla piastra caldissima, sul fondo del forno, spostandole in alto dopo ceh si sono gonfiate, per farle colorire bene anche sopra.

    questo il risultato

    qui vedete le 3 forme che abbiamo fatto:
    la prima ha solo un taglio
    la seconda ha 2 tagli a croce, la terza è quella che abbiamo “piegato”

    ne ho aperta una sola per la foto (quella con il grano duro, se avete notato ho fatto 2 impasti, uno con il grano duro e uno grano tenero) perchè avevo gente e le dovevo tenere intere, ma ora a posteriori vi confermo che erano davvero magnifiche, sia con il duro che con il tenero.

  290. Grazie Madamadore :bacbac:

  291. Ieri sera ho fatto la dose da mezzo kg di farina del pane (quello vero)

    Questa sera ho impastato un kg :rrofl:

  292. Fantastico!!!!!
    posso aggiungere l’impasto per la Pizza cotta con il fornetto ferrari!
    PIZZA COTTA CON FORNETTO FERRARI
    400 farina 00
    100 farina Manitoba
    250 latte
    50 acqua
    10 sale
    10 olio
    8 lievito di birra
    un pizzico di zucchero

    Il procedimento descritto è per il Bimby io uso la semplice mdp
    Nel boccale mettere latte, acqua, zucchero e lievito 1 min. vel 2 40 gradi (37 x tm31)
    Aggiungere farina, olio e sale 30 sec. vel 6 e 1,30 a spiga (30 sec. vel 6 e 2,30 a spiga x tm31)
    Lasciare nel boccale coprendo con misurino e sopra un telo ,fino a quando l’impasto raggiunge il misurino stesso. Sgonfiare per un minuto a spiga spingendo la pasta con la spatola. Lasciare di nuovo lievitare nel boccale fino al raggiungimento del misurino.
    Togliere la pasta dal boccale, lavorarla un pochino e formare della palline (come quelle del pizzaiolo) da 200-250 gr. l’una.
    Metterle sull’asse della pasta infarinato, spolverarle con farina e lasciare lievitare fino all’uso, coprendo sempre con un telo.
    Stendere la pasta con il polso (no mattarello) e poi sollevandola, allargarla sempre con la punta delle dita.
    Per il p.e. appoggiare la pasta sulle palette infarinate e farcire a piacere.
    😉

  293. Madamadorè hai sempre una marcia in più!!!!!!

    Per colpa tua mi è venuta la voglia di impastare quel fantastico pane mollicoso e bucherellato……

    Bianca 🙂

  294. Madama, qui sopra nel mio recupero di Moorea ce ne sono alcune di foto, le altre se vuoi te le mando via mail

  295. Wow pao sono tantissime. Hai fatto un gran lavoro. Grazie!
    Buoma l’idea dell’ordine alfabetico. Provvederò sul primo post per una visione immediata 😉

  296. ecco, dovrebbero essere tutte, di quelle che ho io almeno! :dance
    già che c’ero le ho riordinate un pochino, ma andava fatto un lavoro più strutturato, magari mettendole in ordine alfabetico o per tipologia, io ho cercato di raggrupparle un po’ tra pani per la colazione, aromatizzati, impasti per pizza & focaccia ecc., ma è ancora parecchio incasinato come file, solo che non ho mai voglia di metterlo a posto una volta x tutte… :pao

    consiglio di copiarlo dalla versione stampabile poi aggiustarselo come si preferisce ,anche tagliando e incollando secondo il proprio ordine preferito. ciao! 😀

  297. PANE ALLE OLIVE 200 ml di acqua minerale frizzante
    30 gr di olio d’oliva
    5 gr di zucchero
    10 gr di sale
    300 gr di farina Manitoba
    ½ cubetto di lievito fresco o un cucchiaino di Mastro Fornaio

    al bip: aggiungere 70 gr di olive precedentemente sminuzzate (e denocciolate)

    Programma: Basic
    Crosta: Media

    p.s. con 3 etti di farina viene un pane piccolo, cioè bassetto, se lo vuoi più alto aumenta le dosi

    PANE MEDITERRANEO
    – 500 g farina Molino Spadoni per pane bianco (era in omaggio con la Princess)
    – una bustina di lievito secco
    – 2 cucchiai d’olio d’oliva
    – 50 g di olive verdi (snocciolate)
    – 4 cucchiai di patè di pomodori secchi
    – 3 cucchiai d’origano secco
    – 300 ml d’acqua tiepida.

    Cottura media.
    Nota: negli ingredienti non è indicato il sale perchè era già contenuta nella farina che mi han dato con la Princess.

    bbono, bbono, bbono. Fra l’altro viene di un bel colore aranciato.

    PANE AL MAIS
    400 gr. Farina 00
    100 gr. Farina mais “fioretto” (è quella più fine)
    300 ml. Acqua
    3 cucchiai olio e.v.
    1 cucchiaino sale
    1 cucchiaino zucchero
    1 bustina lievito

    Solito procedimento

  298. PANE CON POMODORI SECCHI
    Ricetta base di Chiara
    1 aglio
    rosmarino
    6-7 pomodori secchi a pezzettini.
    Si ‘sfanno’ quasi del tutto durante l’impastatura e danno al pane un coloro rosso/arancione chiaro.

    PANE AL LATTE CON SEMINI

    310 ml latte (o anche metà latte e metà acqua)
    1 cucchiaino sale
    1 cucchiaio zucchero
    1 cucchiaio olio o burro
    230 gr farina di grano duro
    230 gr farina manitoba
    100 grami di semi, divisi a piacere tra lino, papavero, girasole, miglio, zucca, sesamo.
    1/2 bustina di lievito secco attivo.

    Io ho usato come sempre il programma solo impasto, lasciando lievitare più del tempo previsto dalla macchina e anche dopo, una volta data la forma. Cuocere in forno a 220° per 30 minuti (ma questo è il tempo del mio forno elettrico, e la temperatura pure, bisogna provare più volte).

    Il pane è leggermente dolce. Slurp!

    PAN BRIOCHE LEGGERO adatto sopratutto per la colazione!

    250 g farina 00
    250 g manitoba
    200 ml latte temperatura ambiente
    100 g ricotta idem
    3 tuorli idem
    6 cucchiai di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    scorza di limone qb
    1 cucchiaino di cannella
    1/2 panetto di lievito di birra

    ho messo prima i liquidi,menù base e crosta media…

    PANE SEMINTEGRALE ALLE NOCCIOLE PER LA PRIMA COLAZIONE
    1 tazza e 1 terzo di acqua
    1 cucchiaino di olio
    3 cucchiaini di miele di acacia
    1 tazza e mezza di farina di semola
    1 tazza e 1 terzo di farina integrale
    2 cucchiaini di cannella
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaino di lievito secco
    Dopo il beep della prima lievitatura aggiungere:
    1/3 di tazza di uvetta
    1/3 di tazza di granella di nocciole (se non trovate la granella già pronta tritate grossolanamente le nocciole)
    Programma basic, doratura media.( Secondo mio marito è leggerissimamente poco cotto all’interno, forse dovevo usare il programma pane integrale? O il programma per il pane dolce??? A proposito, ma che differenza c’è tra il programma pane dolce e il basic?)
    Comunque e’ ottimo!!!

  299. PLUM CAKE
    Gr. 250 burro
    Gr. 230 zucchero semolato
    Gr. 170 farina 00
    Gr. 80 farina autolievitante
    Fr. 100 ciliegie candite rosse
    n. 4 uova
    scorza grattugiata di limone
    un pizzico di sale

    Montate a crema il burro in una terrina. Separate i tuorli dagli albumi, conservando questi ultimi in un altro recipiente e unite i tuorli piano, piano al burro, incorporando successivamente lo zucchero e il sale, quindi aggiungete la buccia grattugiata del limone e la farina setacciata a cucchiaiate (amalgamate quest’ultimo ingrediente con le fruste elettriche al n° 1). Aggiungete le ciliegie candite e gli albumi montati a neve densissima mescolando con delicatezza (sempre con le fruste elettriche al n° 1). Foderate uno stampo rettangolare con la carta da forno leggermente inumidita, facendola aderire bene alle pareti dello stampo stesso e riempitelo con l’impasto. Passate quindi il Plum-cake nel forno preriscaldato e lasciatelo cuocere per 1 ora e 10 minuti a 180° se il forno è a gas, a 170° se è elettrico.
    A cottura ultimata sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare

    PLUM CAKE ALLO YOGURT E FRUTTA
    125 ml. yogurt bianco intero (1 vasetto)
    125 g. olio di semi
    3 tuorli d’uovo
    125 g. zucchero
    200 g. farina tipo 00 o “per dolci”
    1 bustina lievito per dolci

    Programma: Rapid Crosta:
    L’unica differenza dalla ricetta “originale” è che invece di 300 gr. di farina ne uso 200 e viene più soffice. La ricetta riportata è già corretta.

    PLUMCAKE
    120 ml di latte
    1 uovo
    60 g di burro ammorbidito
    un pizzico di sale
    1 mela tagliata a cubetti piccoli
    100 g di uvetta
    80 g di zucchero
    200 g di farina 00
    1 bustina di lievito per dolci

    inserito gli ingredienti secondo l’ordine scritto, poi ho selezionato programma 7 della severin (quello per dolci con lievito istantaneo di durata 1 h e 50 minuti se non erro)

    BRIOCHE RUSTICA
    180 ml latte intero tiepido
    120 gr di burro
    1 bustina di zafferano (sciolto nel latte tiepido)
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaino di zucchero
    pepe nero a piacere (va bene anche in grani… dà ovviamente un sapore più deciso…)
    500 gr farina manitoba
    1 bustina di lievito secco

    Ingredienti aggiunti a dadini (non troppo piccoli, perchè durante la cottura si sciolgono).
    – salame/speck
    – prosciutto cotto/mortadella
    – pecorino romano/altro formaggio ben saporito

    Io li metto un po’ alla volta, dopo circa un quarto d’ora dall’avvio
    Cottura STANDARD – crosta CHIARA

    PASTA PER PIZZA (ALTA)
    200 gr d’acqua
    100 di latte
    250 gr di farina tipo 0
    250 gr di farina di semola
    un cucchiaio di olio
    un cucchiaino di sale
    8 gr di lievito di birra (circa 1/4 di panetto)

    PASTA PER PIZZA
    200 gr d’acqua
    100 di latte
    250 gr di farina tipo 0
    250 gr di farina di semola
    un cucchiaio di olio
    un cucchiaino di sale
    8 gr di lievito di birra (circa 1/4 di panetto)

    PASTA PER PIZZA con la macchina del pane:
    1 cup di acqua (di rubinetto)
    1 mis. grande di olio
    1 mis. grande di sale
    1 mis. piccolo scarso di zucchero
    3/4 cup di farina 00
    1 e 1/2 cup di farina di semola
    1 bustina di lievito Mastro Fornaio
    programma: IMPASTI
    Se ho tempo lascio ancora dentro la macchina a lievitare per mezz’oretta altrimenti inforno direttamente!

    PAN CARRÈ MORBIDISSIMO
    250 gr farina 00
    250 gr farina manitoba
    200 gr di acqua
    50 gr di latte
    mezzo cubetto di lievito
    50 gr di olio di semi
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di sale

    http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=58320

    PANE ALLO YOGURT ( da colazione)
    200 gr. yogurt naturale
    1 uovo
    80 gr olio
    280 farina 00
    120 farina manitoba
    125 zucchero
    1 misurino e 1/2 lievito secco
    eventualmente aggiungere vanillina o altri aromi a piacere

    A volte aggiungo un pochino di farina dopo 5 minuti dall’impasto, se è troppo appiccicosa e non fa bene la palla nella macchinetta.
    L’ho fatta più volte con diversi programmi: all’inizio facevo impastare per 10 ‘ e poi mandavo in cottura, ma veniva troppo gnucca. Poi col programma pane dolce già più accettabile. Ieri l’ho fatta con il programma per pane integrale, crosta chiara, quantità 1,5lb ed è venuta proprio bell’alta e morbida.
    Non è dolcissima, ma volendo si può rimediare con la marmellata o aggiungendo più zucchero.

  300. SCHIACCIATINE ALL’OLIO E OLIVE
    40gr. di olio di oliva = ¼ cup
    280 gr. circa di acqua = 1 ¼ cup
    un cucchiaino di sale
    un cucchiaio di zucchero
    600g di farina 00
    1/2 bustina di lievito in polvere
    olive a piacere

    Mettere gli ingredienti nell’ordine nella macchina del pane, impostare il programma per l’impasto della pizza. Quando è pronto, scaldare il forno a 50 gradi, dividere l’impasto in tante piccole schiacciatine, fare dei buchi col pollice, infilare le olive bene in fondo, perchè sennò lievitando vengono “sputate” fuori, in un bicchiere mettere un po’ d’acqua e un po’ d’olio il parti uguali (circa mezzo bicchiere se è grande, uno se è piccolo), un cucchiaino abbondante di sale, mescolare, bagnare le schiacciatine dopo averle messe sulla placca da forno foderata con carta da forno, metterle in forno per un quarto d’ora circa, in modo che ricrescano un po’, poi alzare il forno a 180 gradi, fare cuocere finché non sono dorate (circa 20 minuti), poi togliere, porre sulla griglia.

    link utili
    http://www.allrecipes.com
    http://www.tzunami.tk/
    http://www.gennarino.org/
    http://www.oliocarli.it/
    http://www.recipesource.com/baked-goods/breads/machine/
    http://www.cooker.net/dircat/Spe.Macchina+per+il+pane.x

    FOCACCIA GENOVESE (dal sito Tzunami)
    310 ml di acqua
    un cucchiaio abbondante d’olio
    12 g di sale
    10 g di zucchero
    300 g. di farina grano duro
    180 g. farina 0
    una bustina di lievito mastro fornaio
    o 12 g. lievito fresco
    Programma: Dought

    Lascia lievitare ancora una mezz’oretta nella macchina oppure (meglio) lascia lievitare la pasta dopo averla stesa (così viene più alta). mescola olio e acqua e spennella la focaccia prima di cuocerla (deve essere veramente bagnata!) poi fai i buchi con il dito. Salarla. Di solito io la faccio con la cipolla che lascio ammollo tutto il giorno nell’acqua (così si addolcisce) e poi la faccio saltare in padella con un po’ d’olio. Il sale va sparso su tutta la focaccia dopo averla spennellata con olio e acqua e prima di metterci sopra il condimento che hai scelto (cipolla, rosmarino, olive ecc…) non devi esagerare perché la pasta è già salata.
    Cottura = 220° per circa 20 minuti. però controlla che non si cuocia troppo perché altrimenti diventa troppo croccante. Non usare la carta forno, ma ungi la teglia e importantissimo “bagna”, ma proprio bagna, la superficie della focaccia con acqua e olio assieme per evitare che si asciughi durante la cottura. Non preoccuparti di abbondare con l’acqua e l’olio, più esageri e più sarà soffice, magari metti più olio che acqua.

    FOCACCIA GENOVESE
    Ingredienti: 500 gr. farina 0, un pizzico di zucchero mezzo cubetto di lievito, 3 cucchiai di olio, sale , acqua q.b. per preparare un impasto piuttosto morbido (circa 250-300 gr), ancora olio e sale grosso per la cottura e la superficie.

    Sciogliere il lievito in un po’ di acqua , unitevi un pochino di farina fino ad avere un impasto fluido ma omogeneo, coprire e lasciare riposare almeno 1/2 ora. Mettere la farina nella spianatoia, mettete dentro gli ingredienti rimasti, la pasta che già si è lievitata, impastate con energia fino ad avere un impasto che sia morbido, elastico e non si attacchi alla spianatoia, mettetelo in una terrina, incidete una croce sopra e coprite, lasciando lievitare almeno 2 ore.
    1) Una volta lievitata la pasta, prendete un foglio di carta forno e coprite il fondo della teglia che intendete usare per la cottura e ungetelo abbondantemente d’olio.
    2)Rovesciate quindi l’impasto lievitato sul foglio.
    3) Stendetelo con le mani, in modo che sia piuttosto sottile. Poi, con le dita, fare le caratteristiche “fossette” infilando le punta nella pasta
    4) Preparare un’emulsione di olio e acqua in parti uguali e cospargere la superficie della focaccia. Lasciare riposare una ventina di minuti e infornare in forno già caldo (200 gradi circa).
    Non appena la focaccia e’ cotta, estrarla dal forno e – mentre e’ ancora caldissima – spennellare ancora con emulsione di acqua e olio e cospargere di sale grosso

    PANINI AL LATTE
    per 12 panini:
    300g di farina manitoba (farina americana)
    300g di farina 00
    360ml di latte
    6 cucchiai di olio Extra Vergine d’oliva
    1/2 cubetto di lievito di birra (circa 12g)
    2 cucchiaini di malto d’orzo (o zucchero in alternativa)
    2 cucchiaini di sale

    Procedimento:
    Nell’impastatrice, sciogliere il lievito nel latte appena tiepido (non superiore ai 30°) e il malto (io ho usato lo zucchero).
    Aggiungere la farina, iniziare il programma per il solo impasto, e solo dopo un po’ aggiungere olio e sale.
    Lavorare bene l’impasto che deve risultare elastico ed asciutto.(io a volte faccio andare il programma “solo impasto” per due volte anziché una sola, se mi sembra che una volta sola non sia bello l’impasto).
    Quando la macchina ha finito di impastare, togliere il panetto (non lasciarlo dentro a lievitare, toglierlo subito) e formare i panini, preferibilmente tutti dello stesso peso perché si cuociano uniformemente. Io li ho fatti piccolini di 30 gr l’uno e ne sono venuti molti di più di 12.

    NOTA: Se si vogliono dei panini BELLI da vedere, oltre che buoni, quando si formano le palline, si deve tenere la pallina con entrambe le mani, i pollici sopra e le altre dita sotto, e con i pollici va “stesa” la pasta, che poi va ricongiunta nel sotto del panino (non so se mi sono riuscita a spiegare…).
    In questo modo, quando i panini lievitano le pieghe del “sotto” del panino, spariscono con la lievitazione, appunto, e sopra rimangono belli lisci !

    Nel frattempo scaldare il forno a 200° e inserirvi un pentolino d’acqua (deve essere ben caldo). Quando i panini saranno raddoppiati di volume vaporizzarli con dell’acqua e infornarli. Cuocerli sempre a 200° per circa 15′, poi abbassare un po’ la temperatura (a circa 180°) e cuocere altri 5′. Sfornarli e metterli a raffreddare su una gratella coperti con un canovaccio pulito.

    PANINI AL LATTE
    500 gr di farina 00
    500 gr di farina Manitoba
    40 gr di lievito di birra
    200 gr acqua
    300 di latte
    60 gr di burro
    24 sale
    20 zucchero

    Versare l’acqua, il latte, il burro sciolto, il sale, lo zucchero e il lievito nel K (altrimenti come si è soliti a mano), azionare l’impastatrice, aggiungere le 2 farine e impastare finché risulterà liscio (io ho impastate per circa 8 minuti sul n. 1). Lasciar lievitare per circa 1 ora o finché sarà raddoppiato, formare i panini e lasciar lievitare ancora per circa un’ora. Pennellarli di albume e infornare a 200° per 10 minuti

    CIRIOLE
    Farina 500 gr
    acqua 250 gr
    olio extra vergine d’oliva 20 gr
    lievito una bustina di mastro fornaio
    sale 1 cucchiaino
    malto 1/2 cucchiaio

    ho messo assieme gli ingredienti nella macchina del pane e ho dato l’impasto; l’ho lasciata una mezz’ora in piu’ dopo il beep finale, poi ho tirato fuori l’impasto l’ho diviso in otto parti da un etto circa ciascuna
    ogni parte l’ho stesa con il mattarello facendone una striscia e poi arrotolata su se stessa; messa a lievitare ancora
    (le ho messe nel forno a 70°)
    poi si incide per la lunghezza del panino e in forno a cucinare a 200° circa.
    sono venute ottime (ricetta presa da gennarino.org)

    PANINI AL LATTE semidolci
    500 gr. farina (Io però metto 300 gr di 00 e 100 gr di manitoba)
    un cubetto di lievito di birra
    125 ml di acqua
    125 ml di latte
    mezzo bicchiere piccolo di olio di semi
    100 gr di zucchero
    un pizzico di sale
    1 uovo

    Fate sciogliere il lievito in un pentolino dove avrete intiepidito l’acqua e il latte, aggiungete lo zucchero e mescolate bene, nella macchina del pane (ma si può anche impastare a mano o con l’impastatrice e poi fate lievitare due ore), mettete la farina, il sale, l’olio, aggiungete il composto di acqua, latte, lievito e zucchero date una bella mescolata per amalgamare un po’ tutto e poi avviate il programma impasto pizza (io ho una de lunghi quindi il programma mi pare sia il 12) cioè quello che impasta e lievita, che dura circa un’oretta, quando la pasta è bella lievitata (diventa circa il doppio), tiratela fuori e formate i panini, sistemandoli su una teglia ricoperta di carta da forno, fate lievitare ancora un’oretta e poi spennellate con l’uovo sbattuto (con delicatezza altrimenti si sgonfiano), infornate a 200° a forno freddo però così si completa la lievitazione, fino a che non sono dorati (occhio a non cuocerli troppo).

    PANE CON SALAME E FORMAGGIO
    150 ml acqua
    100 ml latte tiepido
    1 uovo sbattuto con grana grattugiato
    2 cucchiai olio d’oliva EV
    2 cucchiaini di sale
    1 cucchiaino di zucchero
    250 gr. farina 00
    250 gr. farina manitoba
    1/2 bustina lievito mastro fornaio

    Mettere gli ingredienti nell’ordine, programma basic, crosta scura (io ho fatto cuocere x ulteriori 5 minuti)
    Al suono del cicalino, prima della cottura, aggiungere salame tagliato a fette (io ho usato quello tipo Napoli piccante) e formaggio tagliato a cubetti (io ho usato quello con la buccia rossa (mi sfugge il nome)

    PANE DA TOAST VELOCE
    280 g. di acqua
    40 g. zucchero semolato
    30 g. olio di oliva
    10 g. di sale
    500 gr. farina manitoba
    1/2 cubetto lievito fresco
    Programma: Rapido Crosta: Chiara
    Nota: io l’ho fatto con 1 bustina di lievito MF invece di quello fresco, e un po’ meno zucchero – altrimenti viene dolce – ed era buono.

    PANE ALLA MODA DI “CECI”
    00ml circa di acqua* (*manca la quantità, nel mio ricettario non c’è! quanlcuno può integrare?)
    2 cucchiaini di sale
    1 cucchiaio di zucchero
    250g di farina 00
    250g di manitoba
    100g di semola
    1/2 bustina di lievito

    programma per impasto per pizza
    poi accendete il forno a 50g date la forma al pane, fate lievitare ancora una quindicina di minuti, poi alzate a 180, e fate cuocere ;se invece volete farlo cuocere nella mdp, beh, vedete voi
    è venuto buonino buonino, non particolarmente durala crosta, e morbidino dentro, unica pecca: io avevo messo un cucchiaio di sale solo ed è venuto un po’ sciocco

  301. PANE AI GRANI DI MIGLIO
    170 ml acqua tiepida
    1 cucchiaio olio
    3 cucchiaini miele
    2 tazze farina bianca (io ho messo 1 tazza 1/2 farina 0, e 1/2 manitoba)
    2 tazze farina integrale
    1 cucchiaino sale
    1 bustina lievito in polvere
    1 e ½ cucchiaini scorza d’arancia
    3 cucchiai grani di miglio
    programma: pane integrale

    PANE AL CACAO
    250 ml di latte
    100 g manitoba
    300 g farina 00
    5 cucchiai di cacao amaro
    80 g di zucchero (proverò con 100 oppure con il cacao dolce)
    1 punta di sale
    1 bustina di mastrofornaio
    programma 4 della severin (per dolci con lievito secco) per 750 g

    TORTA AL CACAO 2 (ricetta di Simobiblio)
    150 ml di panna da cucina
    3 uova
    250 farina 00
    50 cacao in polvere
    150 zucchero
    1 bustina lievito dolci
    100 gocce di cioccolato (o cioccolato a pezzettini)

    rapido, ma poi metto ancora 15 minuti di cottura

    BRIOCHE RUSTICA
    180 ml latte intero tiepido
    120 gr di burro
    2 uova
    1 bustina di zafferano (sciolto nel latte tiepido)
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaino di zucchero
    pepe nero a piacere (va bene anche in grani… dà ovviamente un sapore più deciso…)
    500 gr farina manitoba
    1 bustina di lievito secco

    Ingredienti aggiunti a dadini (non troppo piccoli, perchè durante la cottura si sciolgono).
    – salame/speck
    – prosciutto cotto/mortadella
    – pecorino romano/altro formaggio ben saporito
    Io li metto un pi alla volta, dopo circa un quarto d’ora dall’avvio
    Cottura STANDARD – crosta CHIARA

    PANE AL GIRASOLE E SEMI DI LINO
    1 tazza e 1/3 di acqua
    1 cucchiaino di olio o burro
    1 cucchiaino di miele (anche senza è buono)
    1 tazza e mezza di farina di semola
    1 tazza e 1/3 di farina integrale
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaino di lievito secco attivo
    mezza tazza di semi di lino
    mezza tazza di semi di girasole.
    Selezionare il ciclo base. Aggiungere i semi di girasole alla fine della prima lievitazione,
    quando la macchina lo segnala.

    PANE DI MONTAGNA INTEGRALE
    acqua 1 tazza e 1/4
    olio 3 cucchiaini
    melassa (o miele) 3 cucchiaini
    succo di limone 1 1/2 cucchiaini
    farina integrale di frumento 3 tazze
    cannella 1 1/2 cucchiaini
    sale 1 1/2 cucchiaini
    lievito secco 3 1/2 cucchiaini
    uvetta sultanina 1/2 tazza
    gherigli di noci 1/2 tazza
    Aggiungere uvetta e noci 5 minuti prima che termini l’impastatura.
    Se necessario, durante l’impastatura aggiungere farina o acqua, un cucchiaio per volta.

    PANE AI GRANI DI MIGLIO
    150 ml acqua tiepida
    1 cucchiaio olio
    3 cucchiaini miele
    2 tazze farina bianca
    2 tazze farina integrale
    1 cucchiaino sale
    1 bustina lievito in polvere
    1 e ½ cucchiaini scorza d’arancia
    3 cucchiai grani di miglio
    programma: pane integrale

    PANE INTEGRALE DELLE VACANZE
    300 ml acqua
    1 cucchiaio burro morbido
    2 cucchiaini miele liquido
    300 g farina 0
    200 g farina integrale di frumento
    2 cucchiaini sale
    1 bustina lievito secco
    50 g semi di girasole
    Programma: pane integrale

    PANE INTEGRALE
    (dosi per 500 g.)
    210 ml di acqua
    1 cucchiaio abbondante di olio extra v.
    8 g. di sale
    5 g. di zucchero scuro di canna
    140 g. di semola di farina di grano duro
    50 g. di farina di orzo
    80 g. di farina integrale di grano duro
    50 g. di farina di segale
    10 g. di lievito fresco
    40 g semi di sesamo
    Programma: pane integrale
    Al secondo bip unire i semi di sesamo

    PANE CON LA CIPOLLA – 1 (ricetta di Teresa)
    • 300ml d’acqua • 1 cucchiaio di zucchero • 1 cucchiaino di sale • 60gr burro fuso • 250gr farina 00 • 150gr farina 0 • 50gr farina Manitoba • 10gr di lievito • 1 cipolla leggermente soffritta.
    Bisogna stare attenti che il composto, dopo aver messo la cipolla ,non sia troppo liquido, perché le cipolle rilasciano acqua.
    La cipolla va aggiunta al beep. programma base, crosta media.

    PANE CON LA CIPOLLA – 2 (ricetta di Teresa)
    • gr. 280 di acqua • 2 cipolle • gr. 250 di farina di grano duro • gr. 150 di farina 0 • gr. 100 di manitoba • 1 cucchiaino di zucchero • 2 cucchiaini di sale • 1 cucchiaio di olio • salvia • 1 bustina di Mastro Fornaio
    Ho affettato la cipolla e l’ho cotta in padella con acqua. Potete usare l’olio, viene più saporita. Salato e pepato. Ho lasciato raffreddare la cipolla e l’ho aggiunta subito insieme all’acqua. La cipolla si è sciolta e non si vedeva, ma il pane aveva il sapore della cipolla. Aggiungendo la cipolla al beep, mentre la macchina sta impastando, rimane più a pezzi. Programma base, crosta media

  302. PANE INTEGRALE AL MIELE DI CASTAGNO
    250 gr di farina integrale (segale e frumento)
    50 gr di farina manitoba
    1 cucchiaino di lievito liofilizzato
    150 gr latte
    60 gr gherigli di noce
    2 cucchiai miele di castagno
    una piccola patata bollita
    1 cucchiaino di sale

    Mettere nella macchina il lievito, poco latte, un cucchiaio di farina manitoba, un cucchiaino di zucchero, mescolare a mano e lasciar riposare una ventina di minuti.
    Aggiungere il resto del latte, il miele, il sale, la farina, le noci e la patata schiacciata (serve a rendere il pane più soffice).
    Avviare con il programma che impasta solo (dough).
    Alla fine, togliere la pasta, stenderla in un rettangolo, avvolgerla su se stessa per formare un filone, fare tre tagli sulla superficie con un coltello affilato e lasciar lievitare ancora un’ora.
    Cuocere in forno a 200° per mezz’ora circa

    PANETTONE CON LA MACCHINA DEL PANE
    Riuscito bene, ha superato la prova del gusto di mio padre, che mangia panettone da settembre a marzo , è perfezionabile.
    Allora:
    PRIMA FASE
    Mettere nel cestello 180 gr di farina manitoba, 100 ml di latte, mezzo cubetto scarso di lievito di birra, 3 cucchiaini di zucchero. Avviare il programma normale per dieci minuti, finché si è formata una palla di pasta, spegnere e lasciare lievitare a macchina chiusa per un’ora.
    SECONDA FASE
    Aggiungere nel cestello:
    3 tuorli
    200 gr di zucchero
    mezzo cucchiaino di sale
    320 gr di farina manitoba
    120 gr di burro sciolto in 80 ml di latte.
    Impostare il programma solo impasto e lasciare lievitare anche oltre la fine dello stesso.
    TERZA FASE
    Avviare il programma di base, doratura scura, al beep aggiungere 50 gr di uvette e altrettanti di arance e cedro candito.
    In questo modo il panettone lievita quattro volte – talmente tanto che, a metà cottura, mi sono accorta che si era appiccicato al vetro dello sportello e restava crudo in superficie, ho ovviato aprendo la macchina e facendo un taglio a croce sull’impasto, forse sarebbe meglio farlo subito prima della cottura.
    Ho aggiunto durante i primi due impasti un po’ di farina e un goccio di latte, ma io mi regolo ad occhio per la consistenza della pasta.
    Ah, il buon risultato è nato dall’unione del panettone di Tzunami che era venuto malissimo, del pandolce sempre Tzunami che invece riesce sempre bene, e le fasi sono prese dalla ricetta di gennarino.

    BRIOCHES 1
    (se non ricordo male ricetta di Chiara)
    ingredienti:
    250 g farina
    100 g burro
    25 g latte
    20 g zucchero
    15 g lievito di birra
    2 uova
    un pizzico di sale

    Io ho fatto così: ho sciolto il burro a bagnomaria, e una volta che è tornato a temperatura ambiente, l’ho messo nel contenitore insieme alle uova e al latte, sopra ho aggiunto farina e zucchero e con il solito principio ho fatto un buchino per il lievito e uno per il sale.
    Io con la Princess ho messo il progr. 3 che impasta e lievita, poi ho dato la forma alle brioches e ci ho messo dentro la marmellata, sono venute buonissime!!

    BRIOCHES 2 (dal sito http://blog.virgilio.it/chiccamart )
    brioches senza farina manitoba. Al posto della manitoba ci ho messo la farina 00.
    Ecco la dose:
    250 gr farina 00
    1 tuorlo
    30 gr burro fuso
    1/2 cubetto lievito di birra
    1 pizzico sale
    30 gr zucchero
    1 bustina vanillina

    Il risultato è stato apprezzabile. Le brioches sono venute belle morbide. Invece dello zucchero semolato, prima della cottura, ho spolverato le brioches con zucchero in granella.

    PANE ALL’AGLIO
    – farina 0
    – semola
    – un pezzettino di strutto
    – pochissimo olio ex
    – sale
    – lievito (+ zucchero)
    – 2/3 spicchi d’aglio senza l’anima

    PANE ALLE NOCI
    1 cup e ¼ di acqua (a temperatura ambiente o tiepida)
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaio di olio
    1 cup di farina integrale
    2 cup di farina Manitoba (o farina 0)
    1 cucchiaino di lievito Mastro Fornaio

    al “bip” (dopo circa mezz’ora) aggiungere noci spezzettate q.b. (almeno ½ cup)
    Programma: Base Doratura: Media

    PANE AI SEMI DI GIRASOLE
    1 cup e ¼ di acqua (a temperatura ambiente o tiepida)
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaio di olio
    1 cup di farina di segale
    2 cup di farina Manitoba (o farina 0)
    1 cucchiaino di lievito Mastro Fornaio

    al “bip” (dopo circa mezz’ora) aggiungere semi di girasole q.b. (almeno ½ cup)
    Programma: Base Doratura: Media

    PANE AL SESAMO
    1 cup e ¼ di acqua (a temperatura ambiente o tiepida)
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaio di olio
    1 cup di farina di semola di grano duro
    2 cup di farina Manitoba (o farina 0)
    1 cucchiaino di lievito Mastro Fornaio

    al “bip” (dopo circa mezz’ora) aggiungere semi di sesamo q.b. (almeno ½ cup)
    Programma: Base Doratura: Scura

  303. scusate, ma nel frattempo, dopo 2 mila copia-e-incolla, le autrici si sono perse per strada…

  304. RICETTA PER IL PANE BASE
    1 tazza e 1/4 di acqua
    1 cucchiaino (la parte piccola) di zucchero
    1 di sale
    1 cucchiaio (la parte grande) di olio
    1 tazza di farina di grano duro (semola rimacinata)
    2 tazze di farina 0 o manitoba
    1cucchiaino di lievito secco attivo (sempre la parte piccola)

    far partire la macchina sul programma di base.

    PANE CON PATATE E ROSMARINO
    250 ml. acqua
    25 g. burro o olio d’oliva
    1 patata media cotta al vapore
    1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato
    10 g. di zucchero
    10 g. di sale
    300 g. farina 00
    200 g. farina semola
    ½ cubetto lievito fresco

    Programma: Basic Crosta: Media

    PANE DI MONTAGNA INTEGRALE (per una pagnotta piccola da ca 650 gr)
    acqua 1 tazza e 1/3
    olio 3 cucchiaini
    melassa (o miele) 3 cucchiaini
    succo di limone 1 1/2 cucchiaini
    farina integrale di grano 3 tazze
    cannella 1 1/2 cucchiaini
    sale 1 1/2 cucchiaini
    lievito secco 3 1/2 cucchiaini
    uvetta sultanina 1/2 tazza
    gherigli di noci 1/2 tazza

    Aggiungere uvetta e noci 5 minuti prima che termini l’impastatura.
    Programma: pane integrale.

    PANE BIANCO
    1 tazza e 1/4 di acqua tiepida
    1 cucchiaino di olio o burro
    1 cucchiaino di sale
    1 tazza di farina di semola e 2 di farina 00
    mezza bustina di lievito secco attivo (io uso sempre quello del negozio bio)
    Selezionare il ciclo base

    PANE AI FIOCCHI D’AVENA
    1 tazza e 1/4 di acqua
    1 cucchiaio olio
    1cucchiaino sale
    1 tazza di farina di semola e 2 di farina 00
    mezza tazza di fiocchi di avena
    1 cucchiaio di zucchero di canna
    1 cucchiaino e mezzo di lievito secco attivo
    Sempre ciclo base

    PANE AI SEMI DI GIRASOLE E SEMI DI LINO
    1 tazza e 1/3 di acqua
    1 cucchiaino di olio o burro
    1 cucchiaino di miele (anche senza è buono)
    1 tazza e mezza di farina di semola
    1 tazza e 1/3 di farina integrale
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaino di lievito secco attivo
    mezza tazza di semi di lino
    mezza tazza di semi di girasole

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