Pane di Sicilia: la mafaldina

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Pane di Sicilia: la mafaldina

Ed eccoci a scoprire insieme la mafaldina, uno dei pani di Sicilia.
In Sicilia il pane non è solo un “accompagnamento”, è molto di più. E’ un piatto unico, è saporito, è “pesante”, ha il colore caldo della farina di semola 😉

Questa è la classica “mafalda”. Considerate che devono avere un peso di circa 300 gr e cmq MAI meno di 250

Ci vuole più a dirlo che a farlo, quindi all’opera.
Questa è la ricetta di Sara Papa. Io l’ho copiata dalla tv perché su internet per ora le sue ricette non si trovano (forse perché ci sono le dispense in libreria??? 8)).

Pane di Sicilia: la mafaldina

Ingredienti:
1kg di semola rimacinata di grano duro
650ml di acqua
25gr di lievito di birra o 200gr di pasta madre
20gr di sale
(io ho aggiunto un cucchiaino di miele)

per la copertura:
tuorlo d’uovo
acqua
sale
semi di sesamo tostati

Nella planetaria mettere l’acqua, il lievito (e il miele se volete o il malto).
Fare andare e aggiungere la farina 200gr alla volta. A metà della farina aggiungere anche il sale.
Mischiare bene finché avrete un impasto morbido, liscio e ben incordato (non deve fare i bozzettini, deve avere una superficie bella liscia).
Mettere a lievitare al raddoppio (io ho acceso il forno a 50°, spento e poi lasciata la lucina accesa).

Riprendiamo l’impasto e lo dividiamo in pezzature da 300 gr circa e lo lavoriamo sino ad ottenere un rotolo di 1 metro circa e una larghezza di 5 cm.
Questo lungo rotolo va ripiegato sino a formare una serpentina o una spirale a piacere, la parte che avanza va posata sulla parte superiore del pane e un pezzettino va messo sotto come se gli stessimo rimboccando la coperta in modo che quando lievita e cuoce non si stacca e rimane ben fissata al paneFormare le mafaldine e metterle su una teglia con carta forno. Lasciare rilievitare una mezz’oretta. Nel frattempo accendete il forno e portatelo a 200°.

Qua vedete come fare le forme:
http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=130385

Sara Papa le ha spennellate con tuorlo d’uovo (sbattuto con l’acqua e un pelino di sale), voi potete anche solo usare l’acqua. L’uovo ha il vantaggio che le “colora” un pochino in cottura (specie noi “umani” sprovvisti di forno a pietra :lol:) ma si può omettere. E cospargete di semi di sesami che avrete fatto tostare in un padellino.

Cuocere a 200° per 10 minuti.
Abbassare a 160° e continuare la cottura per 15/20 minuti.
Trasferirle sulla griglia del forno e lasciarli cuocere finché saranno belle dorate in superficie.
Conservare in una busta di carta (o congelare tiepide).

La “morte” loro è con la mortadella tagliata sottile 😛

Pane di Sicilia: la mafaldina

Pane di Sicilia: la mafaldina

 

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