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Sfouf, dolce palestinese in versione vegan

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Sfouf, dolce palestinese in versione vegan

Dopo aver letto la ricetta dello Sfouf di Pongi, per me la migliore cuoca sperimentatrice di ricette dal mondo, ho deciso di provare a fare lo sfouf in versione vegan. Mi spingono le intolleranze alimentari e già questo dolce è fantastico perché non richiede l’uso di uova e, a mio avviso, può diventare anche gluten free usando l’apposita farina ma andiamo con ordine.
Ingredienti

300 gr di semolino di riso
150 gr farina di kamut o farro (o senza glutine)
200 gr zucchero semolato
250 ml latte di soya
230 ml olio di semi (io ho usato olio di semi di girasole deodorato)
una bustina di lievito vanigliato
un pizzico di sale
1 cucchiaio di estratto di vaniglia o una bustina di vanillina (non ho trovato la vaniglia naturale)
1 cucchiaio pieno di curcuma (in alternativa una bustina di zafferano)

Mandorle intere pelate e semi di sesamo per la guarnizione
Tahina (crema di sesamo) o olio per la teglia

Una tazzina di zucchero, scorza di limone e aromi a piacere per lo sciroppo

Ingredienti

Mettere tutti gli ingredienti secchi e mescolarli, poi aggiungere il latte di soya e l’olio sbattendo con una frusta finché l’impasto non è omogeneo.

Ungete il fondo di una teglia antiaderente con qualche cucchiaio di tahina, o se non vi piace con olio, versate l’impasto, battete la teglia sul tavolo per livellarlo. Distribuite sulla superficie le mandorle ad intervalli regolari. quindi cospargetela di sesamo (io niente sesamo).

sfouf pre-cottura

sfouf pre-cottura

Infornate a 170° circa in forno statico e cuocete per circa 45 minuti o comunque quando uno stecchino esce asciutto dal centro del dolce.

Sfouf appena sfornato

Sfouf appena sfornato

Nel frattempo ho preparato uno sciroppo con una tazzina d’acqua, una di zucchero e briciole di scorza di limone secco biologico e un cucchiaino di cannella. Volendo potete aggiungere altri aromi: cardamomo, acqua di rose o fior d’arancio, anice…

Quando il dolce è cotto toglietelo dal forno e, mentre è ancora caldo e dentro lo stampo, spennellate la superficie con lo sciroppo, più volte, finché non l’avete usato tutto. Lasciate raffreddare, sigillate lo stampo con pellicola o carta stagnola e lasciate riposare il dolce senza tagliarlo fino al giorno dopo, in modo che lo sciroppo venga assorbito bene.

Un gusto sicuramente particolare, secondo me verrebbe perfetto con l’uso di farina di mandorle al posto della farina ma forse non si chiamerebbe più sfouf! 🙂

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  1. Lorenzo says:

    Grazie, ho una figlia intollerante al glutine e alle uova, e fare un dolce è sempre un problema.

    A casa mia piace il babà ma ovviamente senza glutine e senza uova….Ma ho visto che se bagni una base abbastanza porosa (tipo credo questo Sfouf) con lo sciroppo del babà, l’effetto è simile. Visto che anche lo Sfouf si bagna col suo sciroppo penso proverò la variante Sfouf/Babà.
    Lo sciroppo del Babà io lopreparo così:
    Un po’ meno di unlitro di acqua (diciamo 0.8 litri)
    Scorza di un limone, scorza di una arancia (non trattati se si può)
    Un bel bicchiere di rum (anche uno e mezzo)
    4 etti di zucchero (anche un po di più se piace dolce dolce, ma se lo Sfouf è già dolce di suo… non so, magari meglio non abbondare)

    Far bollire il tutto (meno il rum che si mette alla fine, a freddo)e lasciare in infusione.
    Io ho provato a bagnare con questo sciroppo anche il pane senza glutine: nu bbabbà

  2. Assaggiata. FAvolosa.

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