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Pisarei e fasò

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Pisarei e fasò

Vanto della cucina piacentina, i pisarei e fasò sono un ottimo piatto completo che non è vegetariano, ma può diventarlo togliendo il lardo dal soffritto. Saranno ottimi lo stesso!

I pisarei sono piccoli gnocchi nei quali una parte della farina è sostituita da pangrattato, probabilmente allo scopo di riciclare gli avanzi di pane secco. Per cinque-sei persone vi serviranno:

-400 gr di farina 00

-150 gr di pangrattato

-una presa di sale

-acqua qb (grossomodo 350-400 ml)

Fate un impasto con tutti gli ingredienti, lavoratelo finchè è omogeneo ed elastico, fate la palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare un’oretta. Dividetela quindi a pezzetti, formate con le mani dei cilindretti e tagliateli a pezzettini grandi come un fagiolo che premerete nel centro col pollice, in modo da dare loro la forma di una piccola “orecchietta” o gnocchetto cavo. Disponeteli su un canovaccio e teneteli al fresco fino al momento di cuocerli.

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Preparate a questo punto il sugo di fagioli. Vi serviranno:

-200 gr di fagioli borlotti secchi

-100 gr di lardo

-una cipolla

-due spicchi d’aglio

-un mazzetto di prezzemolo

-una costa di sedano

-una carota

-un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia

-una lattina di polpa o di passata di pomodoro

-olio, sale, pepe

-parmigiano grattugiato

Lasciate a bagno una notte i fagioli. Il giorno dopo scolateli e lessateli a metà: non completamente, perchè nel sugo devono rimanere abbastanza consistenti. Non salate l’acqua di cottura, o rimarranno duri. Scolateli e conservate l’acqua di cottura.

In una padella grande fate rosolare a fuoco dolce in olio  la cipolla tritata con la costa di sedano e la carota (io le ho lasciate intere e poi le ho tolte, ma se volete potete anche tritarle).

Fate un battuto col lardo, il prezzemolo e gli spicchi d’aglio: è quello che a Piacenza si chiama “pistà ad grass”.  Aggiungetelo al soffritto e fatelo rosolare finchè sarà trasparente. Aggiungete il rosmarino e la salvia e  fate rosolare ancora un paio di minuti. Aggiungete i fagioli e fateli insaporire nel soffritto per qualche minuto.

Aggiungete la polpa di pomodoro, salate e pepate. Cuocete un’altra mezz’ora, aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura dei fagioli se il sugo tendesse ad asciugare. Una volta pronto, non lasciatelo asciugare troppo: deve rimanere un po’ brodoso, come una zuppa densa, perchè i pisarei ne assorbiranno parecchio! La densità finale dev’essere più o meno questa:

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Cuocete i pisarei in abbondante acqua bollente salata: come tutti i gnocchi saranno cotti quando verranno a galla. Scolateli con una schiumarola, trasferiteli nella padella col sugo e fateli insaporire sul fuoco per due o tre minuti.

Serviteli con abbondante parmigiano grattugiato.

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  1. No, Debora, da piacentina ti dico che la particolarità dei pisarei è proprio il pane grattugiato nell’impasto.
    Pongi, la prossima volta tieni il sugo molto ma molto più liquido e provi i pisarei nella versione basotta.
    Nella ricetta originaria i pisarei erano un minestrone 😉

  2. Fantastici!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. 😛
    da queste parti non si usa il pane, quindi posso usare gli gnocchi normali? Questo condimento deve essere gustosissimo!

    • Beh, immagino di sì…però l’effetto non sarà lo stesso perchè i pisarei sono più consistenti dei gnocchi normali e quando li salti in padella non si disfano, il pangrattato li tiene insieme. Sia la consistenza che le dimensioni dei pisarei sono le stesse dei fagioli, è questo che rende il piatto così particolare.

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